29 apr 2012

CALDARROSTE IN CASA: C'E' IL GIRACASTAGNE !!

Ho trovato questo innovativo bruciatore per fare le caldarroste in casa: è un'idea veramente carina, che fa evolvere il vecchio bruciatore da camino della tradizione montanara in un meccanismo adatto alle case moderne.

Per saperne di più, clikka QUI



 



Il sistema è semplicissimo: incidete le castagne con il consueto taglio, introducetele attraverso lo sportello nel cesto, richiudetelo, quindi inserite la spina avviando la rotazione.
Impostate il timer e accendete la fiamma . (attenzione: piastre radianti in ghisa e piani vetroceramici non sono adatti a questo apparecchio)
Inserire la spina in una presa di corrente ed avviare l’apparecchio con l’interruttore. Potrete controllare lo stato della cottura finchè non avrete preso confidenza con l’apparecchio, togliendolo momentaneamente dalla fiamma ed estraendo un frutto per assaggiarlo.

26 apr 2012

VIDEO: LA VITA CONTADINA NEL MUGELLO

Il Museo della Civiltà Contadina Casa D'Erci (Loc. Grezzano - Borgo San Lorenzo, FI) è stato il protagonista della tesi di Laurea di sig.ina Margherita Fallani.
Un viaggio nel tempo per scoprire la cultura non molto lontana della vita mezzadrile del territorio mugellano.






Museo Casa d'Erci
Rivista okmugello

25 apr 2012

AMERICAN CHESTNUT SUMMIT

American Chestnut Summit


October 20-21, 2012

Crowne Plaza Tennis and Golf Resort
Asheville, NC

The 2012 American Chestnut Summit will bring together scientists, private landowners, conservationists, outdoor enthusiasts and industry professionals to share the current state of knowledge of the American chestnut and inspire reintroduction of this species to eastern forests. The Summit will provide a unique opportunity to enhance awareness of the importance of American chestnut restoration, explore partnerships, exchange information and discuss this exciting project with a wide audience.

American Chestnut Summit


20-21 Ottobre 2012

Crowne Plaza Tennis and Golf Resort
Asheville, NC, (USA)

L'iscrizione al summit chiuderà il 1° maggio 2012.
Per maggiori informazioni, clikka QUI












23 apr 2012

CHESTNUT GROUP: LA PITTURA PER AIUTARE IL TERRITORIO

The CHESTNUT GROUP è un associazione non-profit di artisti paesaggisti che si dedicano alla conservazione dei paesaggi che stanno scomparendo nel Tennessee centrale.
Una parte dei ricavi ottenuti dalla vendita delle loro opere, ispirate dalla bellezza di questa regione, servono ad aiutare a preservare il fragile ambiente della regione stessa.
Quindi non direttamente collegati con le castagne...ma troppo simpatici per non citarli !!
Per maggiori informazioni, clikka QUI



The CHESTNUT GROUP is a nonprofit alliance of landscape artists and friends dedicated to the conservation & preservation of vanishing landscapes in Middle Tennessee. A portion of funds earned from the sale of artwork, inspired by the region’s scenic richness, is made available to organizations that share a common vision: To preserve fragile local environments and historic properties – from threatened habitats and farmland to protected natural areas.
For more info, just clik HERE


22 apr 2012

MARRONS GLACES DA MARRONI del MUGELLO IGP

Marrons glacés ottenuti da marrone del Mugello IGP nella fabbrica di Marradi (FI) Italia.


Confezione da 255 g.


Confezione da 180 g.


Cofanetto da 120 g.

Ballotin da 250 g.


21 apr 2012

UN MARRON GLACE

Ma come si assaggia un marron glacè ?
E come si capisce se sono tutti uguali oppure no ?!

Per prima cosa devono essere morbidi, mai asciutti .
All’assaggio devono stupirti un po' nel sentire crocchiare la glassa che si rompe sotto i denti.
Poi la morbidezza della polpa della castagna ti lascia il gusto montanaro ed un po’ aspro, che deve perdersi nel dolce dello zucchero.
Però il gusto netto del frutto d’origine deve rimanere presente e non esser soffocato.
Alla fine è la vaniglia che trionfa, senza lasciare traccia di grasso sul palato.



20 apr 2012

TOSCANA: BANDO PER PROGETTI INTEGRATI PER LA FILIERA CASTANICOLA

La Regione Toscana con Decreto n° 161 del 23 Gennaio 2012 ha approvato il bando Multimisura per PROGETTI INTEGRATI DI FILERA (PIF) per l’annualità 2012, pubblicato sul BURT del 1 febbraio 2012 Parte III n. 5, supplemento n. 23.

L’Associazione per la Valorizzazione della castagna del Monte Amiata IGP, con sede in loc. Colonia 19 (Arcidosso), opera al fine di predisporre, in qualità di capofila, un progetto regionale per la filiera castanicola, piccoli frutti e funghi, partecipato da vari soggetti imprenditoriali della produzione primaria, della trasformazione e della commercializzazione, aderenti ad un Accordo di Filiera, e finalizzato alla soluzione delle criticità che la caratterizzano, attraverso la realizzazione di investimenti che investano i diversi segmenti della filiera.
Tutti gli operatori del settore, possono chiedere di partecipare al Progetto, sia come “Partecipanti diretti”, che come “Partecipanti indiretti”.

“Partecipanti diretti” sono i soggetti che intendono aderire al progetto assumendo impegni definiti nell’accordo di filiera ed attuare investimenti connessi alla filiera castagna-piccoli frutti e funghi, quali beneficiari dei sostegni finanziari pubblici previsti dal Programma di Sviluppo Rurale (PSR)

“Partecipanti Indiretti” sono i soggetti che intendono aderire al progetto assumendo impegni definiti nell’accordo di filiera, senza partecipare come beneficiari dei sostegni finanziari pubblici previsti dal Programma di Sviluppo Rurale (PSR) .

l’Associazione per la Valorizzazione della Castagna del Monte Amiata IGP, in qualità di capofila del progetto, assumerà l’onere di coordinare l’attività dei partecipanti, garantire il rispetto degli impegni assunti con la sottoscrizione dell’accordo di filiera, curare i rapporti con la Regione Toscana per tutto ciò che attiene la realizzazione del progetto.

Il bando rappresenta un’opportunità rilevante per la filiera castagna-piccoli frutti e funghi regionale, sia per il consolidamento delle singole imprese, che per un rafforzamento dell’organizzazione e delle relazioni di filiera, prevedendo per il perseguimento di tali obiettivi importanti sostegni finanziari a valere sulle seguenti misure del PSR attivabili:

MISURA 122 - ATTIVABILE DAI PRODUTTORI PRIMARI A QUALUNQUE TITOLO

Tale misura prevede interventi di: miglioramento dei castagneti in coltivazione, (potature di riforma, risanamento e rimonda della chioma); recupero di castagneti abbandonati, (taglio di piante in soprannumero e secche, potature di riforma e risanamento e interventi di rinfoltimento); miglioramento di strutture forestali aziendali (strade e piste forestali, ricoveri, strutture per stoccaggio e prima trasformazione, seccatoi, recinzioni, acquisto di terreni e di fabbricati); Miglioramento della sicurezza sui luoghi di lavoro, certificazione forestale PEFC o FSC, acquisto di attrezzatura agricola.

MISURA 123b - ATTIVABILE DALLE MICRO IMPRESE

Tale misura prevede interventi di: realizzazione/ristrutturazione/adeguamento di locali ed attrezzature/impianti per raccolta, stoccaggio, conservazione, condizionamento, confezionamento, commercializzazione e prima traformazione dei prodotti del bosco (castagna, piccoli frutti e funghi), compreso acquisto di terreni (10% dell’investimento) e di fabbricati (30% dell’investimento); acquisto di attrezzature informatiche e relativi programmi per la gestione tecnologica aziendale; realizzazione di centrali termiche alimentate a biomasse legnose per la produzione di energia destinata ad un utilizzo esclusivo dell’impresa; investimenti finalizzati all’ottenimento di livelli di tutela ambientale; ricerche, analisi di mercato, studio e progettazione.

Nel PIF sono attivabili anche le seguenti misure del PSR: 114 per servizi di consulenza alle aziende della filiera, 133 per la promozione delle denominazioni DOP e IGP, 124 per progetti di innovazione in collaborazione con il mondo scientifico, 311 per la realizzazione di impianti a biomasse.

Nella fase di predisposizione del progetto è stata attivata la collaborazione delle associazioni professionali agricole CIA, Coldiretti e Confagricoltura, della Provincia di Grosseto e dell’Unione dei Comuni Montani Amiata Grossetana.

l’Associazione per la Valorizzazione della castagna del Monte Amiata IGP – capofila del progetto dovrà presentare alla Regione Toscana la proposta di PIF entro le ore 13.00 del 4 maggio 2012.

Pertanto gli operatori interessati a partecipare al PIF sono invitati a prendere contatto quanto prima con l’Associazione capofila, telefonicamente o tramite fax al n. 0564/969615, o per posta elettronica all’indirizzo associazioni@cm-amiata.gr.itQuesto indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. .

Per tutte le informazioni sulle opportunità legate alla filiera e per conoscere le modalità di adesione e le procedure per richiedere i benefici finanziari previsti dal PIF nel contesto del PSR, siete tutti inviati all’Assemblea pubblica che si terrà il giorno giovedì 19 aprile 2012 alle ore 09:00 presso la Sala Petaso, Palazzo Aldobrandeschi, Piazza Dante, Grosseto.

19 apr 2012

16 apr 2012

MARRADI: LA LOTTA BIOLOGICA PER IL CONTROLLO DEGLI INSETTI DANNOSI AL CASTAGNO













Si terrà a Marradi (FI), il 28 Aprile, un incontro – dibattito sul Castagno, con moderatore il Prof. Elvio Bellini, Presidente del CSDC, e relatore il Prof. Alberto Alma dell'Università degli Studi di Torino, Facoltà di Agraria, avente come tema: La lotta biologica per il controllo degli insetti dannosi al castagno



L’invito è inoltrato particolarmente ai castanicoltori: al termine ci sarà un piccolo buffet di prodotti a base di marrone offerto dalla "Strada del Marrone del Mugello di Marradi".

Ci vediamo quindi a Marradi (FI), il 28 Aprile, 2012 alle ore 17,30,
presso l'Aula Magna - Istituto Comprensivo - Via S. Benedetto, 5

15 apr 2012

CINIPEDE del CASTAGNO: SCOPERTO UN NUOVO NEMICO?


Lanius collurio.

Dalla Svizzera ci arriva una segnalazione che da dei castanicoltori del Malcantone sarebbe stata fatta una scoperta relativa all'espandersi del cinipede. E' stato infatti osservato il comportamento di un comune passeraceo detto Falconcello o Averla piccola (vedi LINK su Wikipedia) che ha la caratteristica di infilzare le proprie prede (larve e insetti) sui pungiglioni di spine, robinie, olivelli spinosi, rosa canina e finanche sul filo spinato.



Gli agricoltori hanno osservato lungamente questi volatili scoprendo che estraevano le larve di cinipede dalle galle dei castagni e le infilzavano prima di cibarsene.



Così il Servizio forestale cantonale, una volta constatati i risultati, ha immediatamente disposto la messa a dimora di robinie all’interno delle selve castanili e ha dichiarato protetti i cespugli di rovi. Inoltre, è allo studio una modifica di legge che come unica eccezione al divieto di recinzione del bosco prevede i recinti realizzati con solo filo spinato.
 
In Italia, è comunissima in ambienti agricoli, ai margini dei boschi, in zone cespugliose, in sassaie con alberi e cespugli.
Come per tutte le averle, nonostante si tratti di una specie non cacciabile ai sensi della legge, è ingiustamente perseguitata come piccolo nocivo.
Potrebbe essere interessante fare una valutazione con degli ornitologi italiani.


14 apr 2012

LAREPUBBLICA: CALDARROSTE & MARRON GLACE'

Caldarroste & Marron Glacè Gli opposti estremismi dei piaceri d' autunno


Su LAREPUBBLICA del 06 novembre 2011 (pagina 40 sezione: CRONACA) è apparso questo piacevole articolo a firma di Licia Granello.

Link a Repubblica.it



Che la sfida abbia inizio.
Caldarroste contro marron glacé, la ricetta più povera del mondo - frutta abbrustolita - contro una delle più blasonate e irresistibili.
Quando arriva il tempo delle castagne, i fornelli esultano. Perché con loro, frutti piccoli e grandi della castanea sativa, tutto è possibile. Difficile trovare un alimento che sappia estendere i propri confini culinari in modo tanto ampio, originale, variegato, tanto da potersi permettere preparazioni in qualche modo estreme, alfa e omega dell' arte bianca. Le caldarroste sono campionesse di street food. Niente grassi, niente fritti, niente zucchero, se non quello che si portano dentro. Scaldano mani e tasche, spezzano la fame grazie al loro contenuto amidaceo, si passano di mano in mano con allegra complicità. Preparate in casa, sono un dolce non dolce alla portata di tutti, pronto dopo pochi gesti veloci. In più, regalano alla cucina quel pizzico di magia che accompagnai cibi invernali, tra vetri appannati, voglia di tepore e piacere della condivisione (le caldarroste non sono un piacere solitario).
 
Di tutt' altra pasta il marron glacé, che fa fremere le papille gustative di milioni di palati golosi. Se esiste un simbolo della trasgressione dolciaria, porta il suo nome. Il mondo della pasticceria trabocca di tentazioni, dai pasticcini con la panna - le mitiche chantilly - alle praline, passando per torte e creme al cucchiaio, gelatine, biscotti. In questo universo zuccherino che fa salire la glicemia al solo pensarlo, il marrone glassato occupa un posto esclusivo e privilegiato.
Addentarlo significa entrare in una dimensione di piacere goloso da crescendo rossiniano. E restare affascinati dal risicatissimo numero di ingredienti - marroni, acqua e zucchero - che la sapienza gourmand trasforma in un boccone di pura poesia culinaria, di consistenza morbida-croccante e gusto sospeso tra dolcezza carnale e ricordo di frutta secca. Il tutto, da consumare in un tempo lento: impossibile, ingollare un marron glacé. Alfa e omega delle castagne hanno un minimo comun denominatore.
Nell' una come nell' altra ricetta la difficoltà è nella cura dei dettagli. Le caldarroste, che dovrebbero essere piccole perché cuociono meglio, rischiano di riuscire troppo asciutte: basta versare un bicchiere di rosso sullo strofinaccio in cui si avvolgono dopo averle tolte dal fuoco. Per i marron glacé, invece, sono obbligatorie pazienza e disciplina, che permettono di far sobbollire nello sciroppo più volte i marroni, facendoli raffreddare ogni volta senza allungare le mani sulla gratella, con la scusa penosa di un frutto rotto o venuto male.
Tra novembre e dicembre, non perdete gli appuntamenti con caldarroste&marron glacé in programma lungo tutto la dorsale appenninica, da Lucca- dove vengono celebrate nella manifestazione "Il Desco"-a Marradi, giù giù fino a Montella. In caso di brindisi, d' obbligo la birra alle caldarroste in arrivo dall' Amiata, of course.
 
LA RICETTA Torta di marroni con salsa di cachi
Ingredienti per 4 persone



Per la farcitura: 700 gr. di marroni
6 dl di latte
3 uova
270 gr. di zucchero
1 bacca di vaniglia
30 gr. di alchermes
20 gr. di brandy
Scorza di un limone
 
Per la sfoglia: 180 gr. di farina 00
50 gr. di burro
65 gr. di latte intero
 
Per la salsa: 2 cachi maturi
1 dl albana di Romagna passito
20 gr. di zucchero
Mezzo limone spremuto
 
Infornare i marroni incisi per 20' a 180°, poi bollirli in acqua leggermente salata per 45' con tre foglie fresche di alloro. Raffreddare e passarli al passatutto.
Battere uova e zucchero, unire la passata di marroni, aggiungere il latte e gli aromi.
Stendere la sfoglia, foderando una tortiera imburrata e versare il composto di marroni. Infornare un' ora e mezza a 130°.
Per la salsa, pelare i cachi, aggiungere vino, zucchero di semola e succo di limone. Frullare e filtrare.
Servire la torta a temperatura ambiente o appena tiepida, accompagnata da un cucchiaio di salsa -
 
LICIA GRANELLO

12 apr 2012

VECCHIE FOTO DELLA FABBRICA DEI MARRONI di MARRADI

Vecchie foto della fabbrica dei Marroni di Marradi (Italia).

L'arrivo dei produttori con i marroni freschi.
 
I "castagnari" di Marradi

Il controllo della pezzatura dei frutti.

I marrons glacès pronti per esser messi in scatola

I marroni vengono confezionati a mano.
 
Il reparto di confezionamento.


I marroni avvolti ad uno ad uno in carta oro.

Il controllo finale.

Quasi pronti !

Destinazione: i raffinati golosi di tutto il mondo. 








11 apr 2012

STRUDEL AI MARRONI

La  Pinetella di Ischia, clikka QUI per il suo blog, mi ha inviato questo straordinario STRUDEL fatto con i marroni.

Lo strudel è il simbolo della cucina altoatesina: non tutti sanno, però, che questo dolce ha origini mediorientali: nacque infatti a Bisanzio con il nome di "baklava" e diffusosi in tutto il Medio Oriente, trovò in Turchia la sua terra d'elezione.
Seguendo le conquiste dei Turchi, il dolce arrivò prima nella penisola balcanica e poi nel 1547, in Ungheria, dove cambiò nome e composizione, venendo identificato come "strudel".

 
Preparazione: 20 minuti
Cottura: 80 minuti
INGREDIENTI Per 6 persone

500g di castagne

250g di pasta da pane

1 baccello di vaniglia

20g di zucchero semolato

20g di burro

20g di farina 00

Sbucciate le castagne e tenetele in acqua bollente per qualche minuto in modo da eliminare con maggiore facilità anche la pellicina.
Una volta pelate, cuocete le castagne in una casseruola con acqua bollente con la vaniglia per 30 minuti o fino a quando saranno morbide ma ancora intere.
Quindi scolatele e lasciatele raffreddare completamente.

Stendete la pasta sulla spianatoia appena infarinata in una sfoglia rettangolare molto sottile, cospargetela leggermente di zucchero semolato, disponete al centro le castagne un po’ zuccherate. Avvolgete bene la sfoglia, come se fosse un salame, e sigillate le estremità.

Trasferite il rotolo su una placca foderata con carta da forno bagnata e strizzata, spennellate la superficie con burro fuso, cospargetela di zucchero e cuocetela nel forno caldo a 180°C per 50 minuti circa.

Servite lo strudel tagliato a fette accompagnandolo, se vi piace, con della panna montata.