23 feb 2013

WHO INVENTED THE MARRONS GLACES ?


Who invented the marrons glacès?

In half of the ‘500 the ubiquitous “Nostradamous” wrote a quatrain, in which he speaks about "confire Limons petits et tout entiers oranges, Coings en headquarters, marrons charnus ..." candy small lemons and oranges, quinces into quarters, and big chestnuts”.



The earliest known record of arecipe for marron glacés was written in france at the end of 17th century in Louis XIV Versailles court.
In 1667, François Pierre La Varenne, ten years' chef de cuisine to Nicolas Chalon du Blé, Marquis of Uxelles (near Lyon and a chestnut-producing area), published his best-selling book Le parfaict confiturier.
In it he describes “la façon de faire marron pour tirer au sec” (“the way to make (a) chestnut (so as) to 'pull it dry'”); this may well be the first record of the recipe for marrons glacés. "Tirer au sec" means, in a confectionery context, "to remove (what's being candied) from the syrup". La Varenne's book was edited thirty times in seventy-five years.
Another early citation, still in French, is from 1674 author Le sieur Rolland (o le sieur Robert) in the book "L' art de bien traiter" (1674).



In 1880 the “maison” Noel Cruzilles in Paris, start the production of marrons in a small scale.
In 1882 in Privas, Ardèche, Clement Faugier, a local confectioner set up the first factory with the technology to produce marrons glacés industrially.
Few years later, a New York immigrant Corse-island born baker, mr. Raffetto, helped the nephew Andrè Corsiglia to open a small factory in Marseille (France) it was 1896.

Next step will be done by mr. Angelo Motta, an important tycoon in the italian food industry.
In 1954 he instruct a young graduate (mr. Giovanni Robba) to study how to industrialize the marrons glacés, giving him 200,000 Lit. for expenses.
In two years the mechanical peeling system and the alveolus system to candy was born, which are the very basis of today's process technologies of marrons glacès.
Motta became the world first producer, meanwhile new technologies these technologies are  adopted by French masters.

21 feb 2013

CALIBRO MEDIO MARRONI DELLA ZONA DI MARRADI

Il marrone di Mugello IGP è una varietà presente nel nord della Toscana avente caratteristiche particolari tali da essere state riconosciute dalla Comunità Europea mediante il riconoscimento di una Indicazione Geografica Protetta.
Ritengo interessante pubblicare qui un grafico elaborato attraverso 22 raccolte annuali di marroni provenienti dal Comune di Marradi, zona interamente compresa nell'areale del Marrone del Mugello IGP.

                                         Clicca per ingrandire

Il grafico mostra sia il calibro medio per raccolta, sia l'andamento tendenziale negli anni.
I test sono stati effettuati su circa 200.000 campioni prelevati a caso sui ritiri di prodotto fresco (non "bagnato" o "curato") effettuati da produttori agricoli o cooperative.
 L'andamento mostra che il calibro medio è stato negli anni interessati dallo studio di circa 88 frutti al kilo.
Si può anche assistere all'andamento notevolmente irregolare del calibro medio annuale, con estremi che passano da 105 frutti/kg (2003 ) a 75 frutti/kg (1992).

19 feb 2013

MARRADI: CASCATA DELL'ABBRACCIO

Cosa c'è di più bello, in una giornata d'inverno, di una passeggiata per i monti Marradesi?
E così abbiamo deciso di raggiungere una meta affascinante come la "Cascata dell'Abbraccio": un posto veramente bello, a cui l'inverno dona una magia particolare.


Si tratta di una suggestiva formazione rocciosa da cui un ramo laterale del Torrente Rovigo fa un balzo di svariati metri. 


Partenza da Prato all'Albero, tramite il CAI 00, si sale in direzione del Mulino dei Diacci: da qui sia rriva alla stupenda Cascata dell'Abrraccio

13 feb 2013

MUGELLO: CORSI PER LA LOTTA AL CINIPIDE


Si intensifica in Mugello la lotta biologica per sconfiggere il ‘killer del castagno’. I castagneti da frutto sono una importante risorsa per il territorio, sia da un punto di vista economico che di salvaguardia ambientale. Una risorsa che è gravemente minacciata dall’espandersi del cinipide galligeno, un insetto – una piccola vespa cinese – che sta provocando gravi danni alle piante e alla produzione. Danni che aumentano di anno in anno e possono compromettere il mantenimento degli stessi castagneti.

Contro questo parassita da alcuni anni è in atto un’attività di contrasto condotta prima dalla Comunità montana e ora dall’Unione montana dei Comuni del Mugello, nell’ambito di uno specifico progetto regionale che dal 2010 al 2012 ha consentito di effettuare nelle aree più colpite 14 lanci dell’antagonista, il Torymus sinensis.

Ricorda l’assessore all’Agricoltura dell’Unione montana dei Comuni del Mugello e sindaco di Marradi che la lotta biologica è l’unica forma corretta ed efficace per combattere il cinipide e ritrovare nel corso di qualche anno (5-7 anni) un nuovo equilibrio naturale. E così l’ente ha deciso di incrementare ed estendere più capillarmente la presenza del Torymus con l’acquisto di ben 100 lanci dall’Università di Torino, rinfittendo la maglia dei punti di lancio e comprendendo anche i castagneti cedui (da legno).

 Il programma dei lanci verrà svolto in collaborazione con il C.R.A. – Centro di Ricerca per la Agrobiologia e la Pedologia di Firenze -, il Centro Studio sul Castagno di Marradi, l’Associazione Nazionale Città del Castagno ed il Consorzio Marrone del Mugello IGP, con gli addetti del Servizio Agricoltura e Foreste che stanno nel frattempo individuando i siti più idonei.

Ma oltre alla lotta biologica è in corso con il Consorzio I.G.P. un programma cofinanziato anche dalla Camera di Commercio di Firenze e dall’Unione dei Comuni Valdarno e Valdisieve, che ha già portato allo svolgimento di 10 incontri con i castanicoltori, per fornire informazioni corrette sulla lotta al cinipide e sulla valorizzazione del prodotto I.G.P., alla revisione del disciplinare di produzione del   Marrone del Mugello I.G.P., ed a una prima giornata di formazione di 2-3 castanicoltori per ogni Comune, che diventeranno referenti sui propri territori per diffondere e ricevere informazioni e per supportare il programma di lanci per la lotta al cinipide e le successive azioni di monitoraggio.

Dall’Unione si precisa che per una più proficua azione di lotta al cinipide è necessario che i castanicoltori che intendono effettuare lanci acquistando il Torymus da ditte private, lo comunichino all’Ufficio PAF (Patrimonio-Agricoltura-Foreste), tel. 05584527248- 05584527235, così da evitare sovrapposizioni inutili e ricevere supporto per individuare le migliori condizioni per gli interventi.




07 feb 2013

PROFITTEROL ALLA CASTAGNA

Perchè non provare dei profitterol con le casatgne ??

Ingredienti 
  • 1 tuorlo
  • 35 gr di zucchero
  • 100 ml latte
  • vaniglia qb
  • 10 gr di farina
  • 100 gr di mascarpone
  • 200 gr di panna fresca da montare
  • 20-30 ml di panna per la colata
  • 14 bignè
Preparazione
  1. Sbattere il tuorlo con lo zucchero, poi aggiungere la farina e mescolare energicamente.
  2. Nel frattempo mettere a scaldare il latte con un pezzo di baccello di vaniglia.
  3. Trasferire il composto di uovo in un pentolino e aggiungere a fuoco spento il latte poco per volta mescolando.
  4. Accendere la fiamma e continuare a mescolare finché la crema non prende corpo.
  5. Amalgamare 100 gr della crema fatta raffreddare con altrettanti di mascarpone.
  6. A parte montare la panna fresca, poi unirla al composto mescolando delicatamente.
  7. Praticare un foro nella parte inferiore dei bignè e farcirli di crema utilizzando una sac-a-poche.
  8. Disporre i bignè a piramide in un piatto da portata 
  9. Allungare la crema rimasta con circa 20-30 ml di panna liquida e colarla sopra alla piramide di bignè.
  10. Completare con una spolverata di cacao e lasciare riposare un paio d'ore in frigo.

06 feb 2013

LE CASTAGNE DEI FURBI


Riceviamo e pubblichiamo l'accorato appello contro l'uso dei fitofarmaci nella castanicoltura da parte di Angelo Bini, vicepresidente della CoopCast di Vallerano.


Le “Castagne dei Furbi”

Mentre i produttori normali ascoltano i consigli della Scienza sulla lotta biologica e lanciano il Torymus Sinensis contro il Cinipide del Castagno i superproduttori si affidano ai fitofarmaci lucrando bene sulla pelle degli altri e pregiudicando il futuro della castanicoltura.



Scienza e Ragione indicano la strada della lotta biologica contro le infestazioni di Cinipide del Castagno, Cydia Precoce, Cydia Intermedia e Balanino consapevoli che la lotta con i fitofarmaci moltiplicherà le infestazioni e renderà più virulente le infestazioni esistenti.

Questa verità scientifica è dura ad essere compresa da quella testarda ed agguerritissima minoranza di produttori che stanno già programmando l’irrorazione di tonnellate di veleni sul nostro territorio.

Ma la colpa non è tutta loro e forse è molta di quei tecnici che trascurano le indicazioni più sensate della scienza: basterebbe visitare su Internet il sito dell’ARPA della Regione Veneto e l’altro della Dottoressa Patrizia Gentilini.

Ad esempio la Dott.ssa Gentilni illustra, tra l’altro, le drammatiche conseguenze derivanti dall'utilizzo di pesticidi in agricoltura per la salute dell'uomo. Conseguenze che spesso si manifestano anche dopo decenni variando a secondo del momento in cui avviene l'esposizione: gravidanza, allattamento, vita fetale, infanzia e pubertà sono momenti cruciali in cui il contatto con tali agenti può comportare effetti particolarmente gravi. 

E l’ARPA Veneto afferma che i fitofarmaci aggravano le infestazioni che vogliono combattere creando ceppi ed aggiungono altre infestazioni stimolando l’aggressività di altri insetti sinora non dannosi.

Sarebbe utile che anche gli ordini professionali esaminassero la questione e prendessero posizione in materia.

Così come le Università.

Non vorremmo che i produttori testardi nel fare trattamenti dannosi siano vittima di consigli tecnici non proprio adeguati.

Speriamo che prima che vengano distrutti tutti i Torymus Sinensis immessi nei castagneti dagli Enti Pubblici e dai produttori responsabili a proprie spese sia compreso il valore e l’efficacia strategica della lotta biologica e della rinaturalizzazione dei castagneti.

Angelo Bini
Vice Presidente CoopCast

Cooperativa Agricola Produttori Castagne di Vallerano, Canepina, Monti Cimini a r.l.
Via G. Ianni 4 01030 Vallerano (VT)


05 feb 2013

ATTIVAZIONE FINANZIAMENTO LOTTA BIOLOGICA AL CINIPIDE del CASTAGNO



CENTRO STUDIO SUL CASTAGNO

Marradi, 5 Febbraio 2013


Oggetto: Progetto finanziato dal MiPAAF denominato “BIOINFOCAST” – Prosecuzione degli interventi di lotta biologica al Cinipide e sviluppo di attività di informazione / divulgazione sull’evoluzione delle strategie di difesa fitosanitaria dei castagneti.




Con la presente abbiamo il piacere di comunicare che il Ministero per le Politiche Agricole Alimentari e Forestali (MiPAAF) ha attivato un secondo finanziamento, per dare attuazione al “Piano di settore castanicolo 2010/2013”, che prevede la realizzazione del progetto “BIOINFOCAST” - prosecuzione degli interventi di lotta biologica al Cinipide e sviluppo di attività di informazione/divulgazione sull’evoluzione delle strategie di difesa fitosanitaria dei castagneti da frutto e da legno nei differenti contesti ambientali e produttivi italiani.
Il progetto è stato predisposto dal C.R.A. - Centro di Ricerca per la Agrobiologia e la Pedologia di Firenze, con la collaborazione del DISAFA dell’Università degli Studi di Torino, dell’Istituto Nazionale di Economia Agraria (INEA) e delle nostre tre Associazioni castanicole: Associazione Nazionale Città del Castagno, Centro di Studio e Documentazione sul Castagno, Castanea - European Chestnut Network che si sono riunite nella Associazione Temporanea di Scopo (ATS) denominata “Associazioni Castagno”.
Mentre il C.R.A. sarà il responsabile scientifico e coordinatore del progetto, le Associazioni Castagno avranno un ruolo di carattere operativo in stretto contatto con i Servizi Fitosanitari Regionali, con le Associazioni locali dei Castanicoltori e con gli Enti locali interessati.
Per svolgere il compito affidato, l’ Associazioni Castagno prenderà contatto con gli operatori regionali e locali e con tutti i propri soci.

La prima azione da svolgere è la programmazione e l’organizzazione dei lanci di Torymus sinensis per la lotta biologica al Cinipide, in base alla griglia predisposta dal MiPAAF per la selezione delle aree di lancio (come già fatto nelle precedenti campagne di lancio del Torymus a livello Nazionale).
L’Associazioni Castagno, si occuperà del prelievo e del trasporto dei Torymus forniti dal DISAFA, della predisposizione di un piano di distribuzione dei Torymus e la realizzazione dei rilasci in campo in collaborazione con i Servizi Fitosanitari Regionali.

Tutto questo verrà effettuato con la direzione tecnico-scientifica del C.R.A. di Firenze e senza costi diretti per le Regioni e per gli Enti locali.
Poiché i tempi per programmare i lanci 2013 sono ormai molto stretti, si chiede gentilmente di comunicare, possibilmente con una certa urgenza, i nomi e i recapiti di referenti dei vostri territori che si occupano direttamente della lotta al cinipide del castagno al fine di poterli contattare ed inserire le vostre proposte nella programmazione regionale.
Ulteriori azioni che ci siamo impegnati a svolgere riguardano l’informazione e la divulgazione dei contenuti del “Piano nazionale del settore castanicolo 2010/2013” e delle buone pratiche per effettuare la lotta biologica al Cinipide e agli altri parassiti del castagno. Anche per queste azioni abbiamo bisogno di trovare interlocutori locali disponibili e interessati a rilanciare la castanicoltura.
Restando in attesa di cortese sollecito riscontro alla presente, si comunicano i recapiti del Referente di progetto, per conto di “Associazioni Castagno”, al quale dovrete rivolgervi:
dott. agr. Luigi Vezzalini – 
Tel Ufficio: 059 987270, fax: 059 986432, cell: 3334124915 
e.mail: tecnico@cittadelcastagno.it

Cordiali Saluti

Prof. Elvio Bellini
(Presidente del CSDC)