Visualizzazione post con etichetta film. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta film. Mostra tutti i post

15 feb 2011

FILM: LAST CHESTNUTS di Zhao Ye



Questo film presentato dal regista cinese Zhao Ye, autore fra l'altro di "Jalainur", al Nara film festival QUI ed al Torino film festival è un progetto giapponese targato Naomi Kawase.

In un paesaggio autunnale, una donna si reca in visita in un villaggio della prefettura di Nara, lontano da casa, alla ricerca del figlio che da qualche tempo non si fa più vivo. Gli unici indizi a sua disposizione sono le fotografie presenti nella fotocamera digitale che il giovane ha dimenticato quando le ha fatto visita l’ultima volta.
Con l’aiuto di molte persone, tra cui un anziano attore amante dei gatti e la madre di un’amica del figlio, la donna si avvicina a poco a poco a dare un senso alla presenza del figlio in quel villaggio, alla sua vita così diversa dalle visite che regolarmente le fa, ed al suo desiderio di riportare a casa la madre malata intraprendendo un viaggio senza ritorno per regalarle un cesto pieno di castagne.
Il mistero della scomparsa del ragazzo - e anche della disperata ricerca intrapresa dalla madre - si fa gradualmente sempre più chiaro, conducendo a un finale amaro e struggente.
Interpretazioni da applauso e un finale che è una stretta al cuore.


日本 / 2010年 / DVcam / 60分 / 英語字幕 / NPO法人なら国際映画祭実行委員会 配

光男の栗

〈監督〉趙曄
〈脚本〉趙曄
〈プロデューサー〉河瀬直美

ある日、東京の病院に入院生活をしているはずの母は奈良県橿原市に降り立つ。東京から橿原に来た理由は息子探し。息子が母の元に置いていったデジタルカメラに収められた写真を頼りに、母親の息子探しが展開する。息子の足跡を一つ一つ歩き続けたその先にあったものは、親切な息子の友人、壮大な奈良の自然、そして深い息子の母への想いだった。末期癌をわずらう母とその母を想う息子のすれ違いと結びつき。ある母息子の愛のかたちを橿原から世界に届けます。

8 dic 2010

VIDEO "WHERE ARE MY MARRONS GLACES?"

"Where are my marrons glacés?" una scena nel film "Margherita Gauthier" del 1936 diretto da George Cukor, tratto da una novella di alssandro Dumas figlio, con Greta Garbo e Robert Taylor.
La battuta è di Camilla, interpretata con la solita eleganza dalla Garbo.



"Where are my marrons glacés?" My absolute favorite scene from the movie "Camille" (1936) with Greta Garbo e Robert Taylor.
Garbo is incomparable in this film from a novel by Alexandre Dumas fils.
about this movie, clik HERE

15 lug 2010

LE CASTAGNE SONO BUONE

Bhe, in effetti le castagne sono solo un simbolo in questo film di Pietro Germi del 1972.



E' la storia di un regista televisivo, Luigi Vivarelli, donnaiolo e superficiale che conosce ed è attratto da Carla Lotito, studentessa di architettura e cattolica praticante.
Carla per esprimere il proprio credo nei veri, semplici valori della vita utilizza "le castagne sono buone" come aforisma, ripetendo un'espressione del padre morto.
Da questo amore fra due caratteri opposti e l'arrivo della sorella Teresa, attrice fallita ed assai disinibita, si sviluppa un film non straordinario; anzi generalmente considerato il peggiore di Germi.
Il film porterà Luigi a lasciare la sua vita da vitellone, iniziare un film sui "veri valori" e metter su famiglia assieme alla cattolica Carla.




E' interessante però notare come le castagne diventino simbolo di questa ricerca di una normalità nella tradizione e nella semplicità.

Sono finiti gli anni '60, iniziati da Fellini con la "Dolce vita"; le ricette per un ritorno alla realtà sembrano oscillare da "formidabili quegli anni" di chi si rifugia (e talora sfrutta abilmente) l'impegno in politica e coloro, come Germi, che indicano un ritorno ad uno stato più semplice, legato alla natura e garantito dai valori della tradizione.
Un aspetto minore è il notare come il consumo delle castagne fosse letteralmente crollato dopo la guerra: le castagne ricordavano quegli anni di privazioni, di fame, di povertà, cose da cancellare nell'Italia del boom.
Anche a causa dell'abbandono della montagna e dei tagli indiscriminati dei boschi, in pochi anni si passa da una produzione nazionale di circa 6 milioni di quintali a poco più di 500.000.
Le castagne nei mercati all'ingrosso costano meno delle mele.

La ripresa inizia proprio nei '70, quando le stesse pulsioni emotive, filtrate dal tempo, si trasformano: non più "povertà" ma "semplicità", non più "fame" ma "ricerca della moderatezza".
Le castagne ricordano tempi (della cui durezza si è persa la reale misura) in fondo meno complessi, in cui i "valori" garantivano un andamento rassicurante, in completa antitesi con la destrutturazione di regole della tradizione attuate nel decennio precedente. Quindi non una vera reazione, ma un semplice stato momentaneo in cui nascondersi dall'irruzione di un mondo in cambiamento visto come troppo accelerato.

Pulsioni che però saranno destinate ad esercitare un impatto permanente sui decenni successivi, basti pensare ad alcuni aspetti del complesso pensiero di SlowFood, e soprattutto ai vari epigoni minori, che sembrano offrire un approdo, "ovviamente" per il week-end ed a pagamento, dalla realtà quotidiana.

20 gen 2010

LA MARRADI DI LEONARDO PIERACCIONI

Con mia grande sorpresa, Pieraccioni nel suo ultimo film “Io e Marilyn” si è creato una Marradi personale nel parco tematico Italia In Miniatura a Rimini.

Il protagonista, un padre separato, arriva qui da turista e gira con la figlia fra i monumenti delle città ricostruite in miniatura: la ragazza gli chiede ove abbia conosciuto la madre.
-Dove ci siamo conosciuti ?? A Marradi!-
-E dov'è Marradi, babbo ?-
-Marradi ??!! Ma come, tu non sai dov'è Marradi? Ma....Marradi è...vieni andiamo a cercare Marradi!-

Non trovandola, Pieraccioni se ne fa una con un cestino ed aggiungendoci pure "il bosco di Marradi" fatto con una piantina in vaso.