12 lug 2017

CONVEGNO EUROPEO SULLA CASTAGNA, 14-15 settembre 2017 a Marradi (FI)

Il convegno Europeo sulla Castagna "Eurocasta" si svolgerà a Marradi (Firenze) il 14 e 15 settembre 2017.

Coordinatori scientifici sono Elvio Bellini e Luciano Trentini.
Inizierà il giorno 14, in cui sarà presentato il libro bianco sulla castanicoltura a cura della associazione Areflh.

Le sessioni successive riguarderanno il successo della lotta biologica contro il Cinipide e le tecniche di intervento contro le Cidie.
Ci saranno poi delle tavole rotonde sulle problematiche economiche, tecniche e commerciali.
A seguire, Bellini spiegherà la differenze genetiche fra castagne e marroni e quello che ne consegue a livello commerciale.

Nel pomeriggio di giovedì 14 settembre 2017, spazio alle relazioni sulla trasformazione industriale della castagna con esperienze da Italia, Francia, Spagna e Portogallo.
Una sessione sarà dedicata all'innovazione sulle varietà. Venerdì 15 settembre l'attenzione sarà incentrata sulla visita al Centro studio e documentazione del Castagno e visita alla zona di produzione Igp Marrone del Mugello, alle parcelle sperimentali del germoplasma e alla biodiversità del castagneto, nonchè ad attivita connesse con la trasformazione dei frutti e del legno di castagno.

Contatti: Segreteria organizzativa Eurocasta 2017 Via Castelnaudary 5 50034 Marradi (Firenze) 
Tel.: (+39) 055.8045170 
Email: info@centrostudicastagno.it 
Web: www.prolocomarradi.it




15 dic 2016

MARRADI: CITTADINANZA ONORARIA AL PROF. ALBERTO ALMA

Marradi: Castagno, cittadinanza onoraria al prof. Alberto Alma, padre della lotta biologica al cinipide .


“Per aver contribuito alla salvaguardia del Castagno, risorsa primaria del territorio marradese”.
Con questa motivazione è stata conferita la cittadinanza onoraria di Marradi al professor Alberto Alma, entomologo, direttore del Dipartimento di Scienze Agrarie Forestali e Alimentari dell’Università di Torino e tra i più accreditati studiosi a livello internazionale sulla lotta al cinipide galligeno (il cosiddetto killer del castagno).
Il riconoscimento è stato deliberato pochi mesi fa dal Consiglio comunale, dopo condivisione con il Centro di Studio e Documentazione sul Castagno, del quale il prof. Alma è membro del Consiglio Scientifico fin dalla sua costituzione nel 2009. Sabato 24 settembre si è svolta la cerimonia. “Un riconoscimento dovuto ad una persona che ha aiutato i nostri territori, i nostri castanicoltori e la nostra comunità - sottolinea il sindaco Tommaso Triberti -.
Un riconoscimento simbolico alla ricerca - aggiunge -, tutela indispensabile per i territori, specialmente quelli più distanti. Il marrone per Marradi è una risorsa primaria e abbiamo il dovere di tutelarlo e valorizzarlo”.

Intanto, Marradi continua ancora a richiamare attenzione su di sé.
E sul marrone.
Dopo la recente visita delle delegazioni tunisina e marocchina con l’Agenzia delle Nazioni Unite per lo Sviluppo Industriale (Unido) nell’ambito del progetto "PAMPAT", stavolta ad arrivare nel paese del “Marron Buono” è stato un gruppo di giornalisti della stampa specializzata italiana nei settori dell’Agroalimentare, Ambiente, Energie e Territorio.
L’iniziativa è stata organizzata dal presidente del Centro di Studio e Documentazione sul Castagno Elvio Bellini ed ha coinvolto una serie di attività agricole e produttive, associazioni e realtà culturali e di promozione del territorio, tra cui, La Strada del Marrone del Mugello di Marradi, AgriComes, Ascom, il Consorzio Marrone del Mugello Igp e il Gal Start, l’Ortofrutticola Mugello, il Centro studi campaniani e Palazzo Torriani, l’azienda agricola Casetta, la Consulta delle associazioni.
Dopo l’incontro nella sala consiliare con il sindaco Tommaso Triberti, i giornalisti, una ventina, hanno visitato Palazzo Torriani e il Palazzo della Cultura, poi il Centro studi sul Castagno, il “Sentiero nel Castagneto” e l’azienda agricola Sulpiano, ed infine l’Ortofrutticola del Mugello.
“Abbiamo fatto conoscere l’intera filiera del marrone - spiega il presidente del Centro di Studio e Documentazione sul Castagno Elvio Bellini -, dai castagni alla raccolta, alla lavorazione visitando alcuni produttori locali ma anche diverse realtà che promuovono questo nostro pregiato prodotto e il territorio con le sue peculiarità.
E ho notato che è stata un’iniziativa molto apprezzata ed il gruppo di giornalisti è rimasto soddisfatto”. “Siamo un paese intero che si vuole raccontare e far conoscere - osserva il sindaco Tommaso Triberti -.
Un lavoro collegiale tra Amministrazione comunale, associazioni, castanicoltori e attività agricole e produttive, realtà culturali e di promozione del territorio, oltre all’Unione dei Comuni con l’attività dell'ufficio turismo.
Il nostro marrone, ‘Marron Buono’, è un’eccellenza che va preservata, tutelata, valorizzata e - continua - promossa insieme al territorio che la custodisce e produce. Un’iniziativa in questo senso è stato il disciplinare di filiera cortissima, Km 0, che abbiamo adottato nella recente Sagra, una delle più rinomate e longeve con 53 edizioni, che ha fatto registrare quest’anno numeri record di visitatori.

Il castagno - conclude - identifica la montagna e la nostra comunità, non solo dal punto di vista economico ma anche culturale”.

13 dic 2016

PRIMA DELLA SCALA 2016, MENU TOSCANO CON I MARRONI DI MARRADI



Per la Prima della Scala del 7 dicembre, Sant’Ambrogio, è stata messa in scena l'Opera "Madama Butterfly" nella versione originale del 1904, che Puccini scrisse proprio per il teatro milanese.

Nel dopo teatro, come da tradizione, si è celebrata la cena di gala per 150 ospiti, curata dallo chef del Caffè Scala, Maurizio Riva e da Caffè Scala Banqueting, coordinato e diretto da Salvatore Quartulli con Annalisa Pissi e Patrizia Cappelletti.

Il menù è stato creato ispirandosi al grande compositore toscano ed al suo amore per la campagna: ecco quindi gusti decisi in un trionfo di semplicità, che ha messo ulteriormente alla prova le capacità dello Executive Chef Riva .
E, ovviamente, non potevano mancare i Marroni di Marradi

Ecco quindi il menù

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“Preludio Sinfonico”
– Crostini di polenta e cacciagione,
– Neccetti di farina di castagne con guanciale affumicato
– Tartellette vegetariane ai profumi toscani
– Crema di fagioli con olio leccino
– Pappa al pomodoro

“Atto Primo”
– Risotto con Riso Gallo Gran Riserva (un riso Carnaroli maturato per un anno) lucioperca, cavolo nero, mirtilli

“Atto Secondo”
– Medaglioni di faraona ripieni con tartufo nero di Norcia, marroni di Marradi, funghi di Migliarino e purea di zucca.

“Finale”
– Sformatino di panettone con gelatina al mandarino su lago di cioccolato e crema al mascarpone con ali di violetta croccante e petali di crisantemo.

Spumante Bellavista
Caffè Kimbo

25 nov 2016

COLDIRETTI: RACCOLTO CASTAGNE 2016

COMUNICATO DELLA COLDIRETTI

TAGLI DEL RACCOLTO FINO AL 90% PER CLIMA E PARASSITA CINESE

Crolla il raccolto di castagne nel 2016 per la strage che si è verificata in Campania, la prima regione produttrice, dove si prevede un taglio fino al 90% ma cali sono segnalati in tutto il meridione mentre una leggera ripresa dei raccolti si stima al nord, pero' con alcune zone critiche a causa della siccità.

E’ quanto da una indagine della Coldiretti in occasione dell’avvio della raccolta, con una situazione disomogenea che fotografa una preoccupante inversione di tendenza. Il crollo si verifica in fatto - sottolinea la Coldiretti - dopo la leggera ripresa dello scorso anno rispetto al 2014 che aveva fatto segnare il minimo storico dall’Unità di Italia, per effetto degli attacchi del cinipide, il parassita cinese che fa seccare gli alberi ed ha provocato nei boschi italiani una vera strage. Mentre al nord la lotta al cinipide sta producendo risultati soddisfacenti al centro-sud all’andamento climatico non ottimale si è aggiunta la recrudescenza dei danni del cinipide, arrivato in queste aree più recentemente e non ancora debellato.


L’attività di lotta al cinipide attraverso i lanci del suo nemico naturale, il parassitoide Torymus sinensis, ha dato risultati positivi nei castagneti delle regioni del nord, dove il cinipide è presente da anni e più precocemente è partita la lotta, mentre al centro ed al sud il cinipide è comparso successivamente e l’azione di contrasto al parassita è ancora in pieno svolgimento. Rimane pertanto ancora difficile la situazione di quello - ricorda la Coldiretti - che Giovanni Pascoli chiamava "l'italico albero del pane", simbolo dell’autunno nei libri scolastici di molteplici generazioni di giovani scolari. Il raccolto di castagne Made in Italy, con una qualità comunque ottima, rimarrà quest’anno - stima la Coldiretti – inferiore ai 20 milioni di chili dello scorso anno, ben al di sotto delle medie storiche. Basti dire che nel 1911 la produzione di castagne ammontava a 829 milioni di chili, ma ancora dieci anni fa era il triplo rispetto a quella attuale.

Il castagno – rileva Coldiretti - riveste peraltro un ruolo importante in molte aree collinari e montane del nostro Paese, non solo per la produzione di frutti e legno, ma anche per il presidio del territorio e per la salvaguardia dell’assetto ambientale e idrogeologico. La bellezza dei boschi, con castagni spesso centenari – aggiunge Coldiretti -, rende fruibili tali luoghi anche per scopi turistici e di svago con l’habitat che risulta fondamentale per la selvaggina, per la produzione del caratteristico miele e per la raccolta dei funghi e dei piccoli frutti. Anche per questo restano molto popolari le feste e le sagre dedicate a castagne e marroni in tutta la penisola. Con la frenata della produzione nel centro-sud, resta il rischio - continua la Coldiretti - di trovarsi nel piatto, senza saperlo, castagne straniere provenienti soprattutto dalla Spagna, dal Portogallo, dall’ Albania. Nel corso del 2015, nonostante la parziale ripresa della produzione nazionale, l’Italia ha importato oltre 32 milioni di chilogrammi di castagne (ne importavamo 6 milioni di chilogrammi nel 2010), spesso spacciate per italiane, con forti ripercussioni sui prezzi corrisposti ai produttori.
Da qui la richiesta di Coldiretti di assicurare più controlli sull’origine delle castagne messe in vendita in Italia per evitare che diventino tutte, incredibilmente, tricolori.

Non sono noti invece i dati relativi alle importazioni di farina di castagne, perché non esiste un codice doganale specifico, ma solo un codice relativo alla farina ottenuta da frutti di diverse tipologie. Serve pertanto l’introduzione di un codice doganale specifico per la farina di castagne, in modo da poterne monitorare i flussi e l’obbligo di etichettatura di origine per i derivati a base di castagne.

Un modo per tutelare l’alta qualità della produzione made in Italy che - precisa la Coldiretti – conta ben quindici prodotti a denominazione di origine legati al castagno che hanno ottenuto il riconoscimento europeo. Cinque - precisa la Coldiretti - si trovano in Toscana e sono il Marrone del Mugello Igp, il Marrone di Caprese Michelangelo Dop, la Castagna del Monte Amiata Igp, la Farina di Neccio della Garfagnana DOP e la Farina di Castagne della Lunigiana DOP mentre in Campania è riconosciuta la Castagna di Montella Igp e il Marrone di Roccadaspide Igp, in Emilia Romagna il Marrone di Castel del Rio Igp, in Veneto il Marrone di San Zeno Dop e i Marroni del Monfenera Igp, ed i Marroni di Combai Igp, in Piemonte la Castagna Cuneo Igp e il Marrone della Valle di Susa Igp, e nel Lazio la Castagna di Vallerano DOP. A questi si aggiungono due mieli di castagno: il Miele della Lunigiana DOP della Toscana e il Miele delle Dolomiti Bellunesi DOP del Veneto.

Se non si vuole comunque correre il rischio di acquistare spesso a caro prezzo caldarroste straniere in vendita nel centro delle città, la Coldiretti invita i consumatori a prestare attenzione alla qualità e suggerisce di ricorrere a un più genuino fai da te casalingo per garantirsi un prodotto fresco, sicuro e a costi accessibili. Meglio allora frequentare i mercati degli agricoltori di Campagna Amica o le sagre in programma in questi giorni in tutta Italia dove è possibile fare buoni acquisti di alta qualità oppure rivolgersi alle imprese agricole e riscoprire il gusto di partecipare nei boschi alla raccolta delle castagne.

Le castagne, delle quali si conoscono oltre cento varietà, sono rimaste nelle tradizioni alimentari autunnali degli italiani da consumare - conclude la Coldiretti - in diversi modi: arrosto (dopo averle incise sul lato bombato metterle in una padella di ferro con il fondo forato e cuocerle o sul fuoco vivo o in forno per circa 30 minuti, dopo la cottura si consiglia di avvolgerle in un canovaccio umido); lesse (dopo averle lavate accuratamente, cuocerle in abbondante acqua salata per circa 40 minuti); cotte in latte e zucchero; usate per particolari ripieni, nella preparazione di primi piatti o elaborati secondi a base di carne.

CATEGORIA: coldiretti; castagne

24 nov 2016

VIDEO: MUGELLO, VALLE INCANTATA


Un video su una delle più belle zone della Toscana; forse la più selvaggia e meno frequentata dai turisti e dagli stessi toscani.
Video di Unione Montana Mugello / Mugello Toscana

17 nov 2016

VIDEO: IL CASTAGNO PER I BIMBI GIAPPONESI


Un video per i bambini giapponesi: "Sotto le fronde del castagno", molto carino.
Un modo per aumentare le consapevolezze dell'importanza delle produzioni agricole già dall'infanzia e per suscitare amore verso questi alberi antichi.

26 ott 2016

DI CASTAGNE E DI MARRONS GLACES





C’è un paese nell’Appennino Toscano in cui il tempo sembra essersi fermato: allungato sul
fondo di una vallata circondata da monti ricoperti di castagneti, si anima durante il mese d’Ottobre con la raccolta dei marroni. E qui è sorta l’Ortofrutticola del Mugello, la “Fabbrica dei marroni” come è stata subito battezzata dagli abitanti, che produce golosi marrons glacés. Ad Ottobre i ricci si aprono e lasciano cadere un vero tesoro. La raccolta deve essere fatta a mano: si comincia il mattino presto, ci si inerpica per gli scoscesi castagneti con il “paniere” che verrà riempito e svuotato varie volte prima di sera. La sera ci si ritrova attorno ad un tavolaccio per fare la scelta dei frutti, mangiando “ballotte” (castagne bollite) e bevendo vin novello. Tutto come è tradizione da secoli. Noi continuiamo a comprare solo castagne di certe vallate degli Appennini, le sbucciamo e le rifiniamo delicatamente a mano: continuiamo a candirle in 8 giorni, continuiamo ad usare solo le materie prime selezionate dalla nostra lunga esperienza.

There is a country in the Appennino Toscano mountains in which the time it seems to be stopped: lengthened on the bottom of one valley, encircled from mounts covered of chestnuts trees, it awakes during the month of October with the harvest of "marrons" fruits.

And here the Ortofrutticola of the Mugello co. is risen, the " Factory of chestnuts" like has been endured christened from the inhabitants, that it produces greedyst marrons glaces of the world. To October the curly are opened and left to fall what for the local economy it is a true treasure: it could be called " brown gold". The collection must by hand be made: it begins early in the morning, people climb for the steep chestnuts orchards with the "paniere"(basket) that will come filled up and emptied several times before evening. At evening all the family is found around to a table in order to make the choice of the fruits, eating "ballotte " (roast chestnuts) and drinking wine. The day after the result of much hard work it comes delivered to the  factory and immediately dripped in a water bath. Here it will remain for some days, then dried by air to have it ready to be processed to obtain candied marrons.




24 ott 2016

TORTA D'AUTUNNO AI MARRONI DEL RISTORANTE ALFIERI a BRA (CN)


Ecco la nuova torta creata, per il menù d'autunno del Ristorante L'Alfieri di Bra (CN), dalla Chef Annina Bellotti.
Si chiama torta "Marradi", dal nome del paesino famoso per i suoi marroni: bellissima !
Maggiori informazioni le potrete trovare clikkando sul sito dell'Alfieri : www.lalfieri.it 

12 ott 2016

RACCOLTA 2016 DEL MARRONE DEL MUGELLO IGP A MARRADI

Con alcuni giorni di ritardo è iniziato il raccolto del Marrone del Mugello IGP : la qualità si presenta buona, con un calibro medio leggermente inferiore a quello dell'anno passato. E' ancora impossibile giudicare quanta merce sarà disponibile per gli intenditori di tutto il mondo, appassionati di questo prodotto raffinatissimo; per il momento la "casca" dagli alberi è molto lenta.
Vedremo.... 
 



6 ott 2016

TUTTE LE SAGRE DELLE CASTAGNE 2016 NEL MUGELLO (TOSCANA)

FIERA DI OTTOBRE 
Dicomano -
8 e 9 ottobre sabato 8 ottobre-
Fiera del bestiame e delle merci domenica 9 ottobre-
Fiera dei marroni e antichi mestieri, sfilata del corteo storico con carro dell’uva.
Info: 055 8385426 - www.comune.dicomano.fi.it

53° SAGRA DELLE CASTAGNE E DEL MARRON BUONO 
Marradi -
9, 16, 23 e 30 ottobre
Anche quest’anno a Marradi si svolgerà la tradizionale manifestazione che giunge alla sua 53° edizione. Stand gastronomici con tradizionali con leccornie del famoso frutto “il marrone di marradi” quali: i tortelli di marroni, la torta di marroni, il castagnaccio, le marmellate di marroni, i marrons glacés, le “bruciate” (caldarroste).
Ed ancora: prodotti del bosco e sottobosco, prodotti artigianali e commerciali. Animazione e intrattenimento, mostre e visite al Centro culturale Dino Campana. Annullo filatelico.
Info: l’Ufficio Turistico di Marradi: 055 8045170, info@pro-marradi.it, www.pro-marradi.it.
Come sempre, in occasione della sagra si può raggiungere Marradi facendo un tuffo nel passato a bordo di un treno a vapore sulla ferrovia Faentina:
9 OTTOBRE : PISTOIA – PRATO – FIRENZE – MARRADI
23 OTTOBRE: RIMINI – CESENA – FORLI- FAENZA- MARRADI
Info: tel. 0573 367158

SAGRA DEL MARRONE E FRUTTI DEL SOTTOBOSCO A PALAZZUOLO 
Palazzuolo sul Senio -
9, 16, 23 e 30 ottobre
Ogni domenica di ottobre, a partire dal 9 ottobre, a Palazzuolo sul Senio, si terrà la tradizionale Sagra del Marrone e dei Frutti del sottobosco: mostra mercato del Marrone Igp fresco e lavorato, dei frutti dimenticati, e poi funghi porcini, le marmellate di lampone, mirtillo e more, prodotti tipici gastronomici e artigiani. Intrattenimento.
Info: http://www.palazzuoloturismo.it

FESTA DEI MARRONI 
Vicchio -
9 e 16 ottobre
Nel centro di Vicchio tre domeniche all'insegna del marrone e dei prodotti tipici mugellani. I produttori locali di marrone IGP Mugello avranno uno spazio tutto per loro sotto il loggiato di piazza della Vittoria mentre
attorno ai giardini sarà disposto il mercato degli ambulanti.
Info: 055 8439225 - www.comune.vicchio.fi.it

FESTA DEL MARRONE E DEI PRODOTTI TIPICI LOCALI 
San Piero a Sieve (Area Feste ) -
9 e 16 ottobre
Marroni, prodotti tipici, mercatino dell'artigianato e intrattenimento Nelle due domeniche centrali del mese di Ottobre, domenica 9 e 16, si terrà a San Piero a Sieve la tradizionale Festa del Marrone e dei Prodotti Tipici, all’8° edizione. L’Area Feste sarà uno spazio dedicato al gusto, all’artigianato e al divertimento.
Info: www.prolocosanpieroasieve.it

DAL BOSCO E DALLA PIETRA 
Firenzuola -
16 e 23 ottobre
XXI Edizione Mostra mercato del marrone, della pietra lavorata e padiglione gastronomico. Stand dei produttori locali e mercato dell’artigianato
A cura della Pro Loco e del Comune di Firenzuola
Info: 055 8199477 - 366 3963584 proloco@comune.firenzuola.fi.it - museopietraserena@comune.firenzuola.fi.it

SMARRONANDO E SVINANDO 
Pietramala area sportiva (Firenzuola) -
16 e 23 Ottobre
XXVII edizione degustazione di marroni, e specialità a base dei frutti di stagione. a cura della Pro Loco Pietramala
Info: veragiannasi@libero.it

E dopo il marrone… il tartufo MOSTRA MERCATO DEL TARTUFO BIANCO E NERO
29-30 ottobre - Barberino di Mugello
Mostra mercato del tartufo e di molti altri prodotti di qualità , con vendita di prodotti alimentari tipici locali e non solo.
Info: www.comunebarberino.it

27 set 2016

FIERA NAZIONALE del MARRONE 2016 - CUNEO




La Fiera Nazionale del Marrone, giunta quest’anno alla 18a edizione, è considerata una delle più importanti rassegne enogastronomiche d’Italia, vetrina unica delle eccellenze e delle antiche tradizioni del territorio cuneese.
Una manifestazione che fa della qualità la sua bandiera, dove i migliori prodotti certificati vengono presentati ai visitatori tra aromi prelibati e gustose degustazioni.

MAGGIORI INFORMAZIONI QUI: www.marrone.net

25 set 2016

TRENI PER LA SAGRA DEI MARRONI di MARRADI 2016

Domenica 9 ottobre 2016 potrete partire da Pistoia, Prato e Firenze, salendo a bordo di un treno a vapore o diesel
Domenica 23 ottobre si raccolgono i partecipanti dalle stazioni di Rimini, Cesena, Forlì e Faenza. 
In entrambi i casi il viaggio ha come destinazione la famosa Sagra della Castagna, appuntamento ghiotto all’insegna del piacere dei sensi, dove incontrare poesia e gusto in una cornice di rara bellezza.

Per informazioni e prenotazioni, il contatto è quello della Ferrovia Val d’Orcia treninvaldorcia@ferrovieturistiche.it;
tel. 0577 207 413
tel. 338 899 2577

23 set 2016

TRENO A VAPORE per la SAGRA DELLA CASTAGNA di MARRADI 2016

Per la Sagra della Castagna di Marradi, anche nel 2016 ci sarà il TRENO A VAPORE da Rimini, Cesena, Forlì e Faenza.

Programma ed orari provvisori (da confermare) :

Ore 08,40 partenza da Rimini con il treno storico a vapore
Ore 09,05 partenza da Santarcangelo di Romagna
Ore 09,35 partenza da Cesena
Ore 10,35 partenza da Forlì Ore 11,20 partenza da Faenza
Ore 12,15 arrivo alla stazione di Marradi e trasferimento a piedi in centro paese per parteci pare alla sagra dove saranno presenti stand gastronomici con le tradizionali leccornie a base del famoso " Marrone di Marradi " .

Saranno, inoltre, in vendita i classici prodotti del bosco e sottobosco, oltreché altri prodotti artigia nali e commerciali. Le vie del paese saranno poi animate da artisti di strada e musicist i itineranti.

Il ritorno avverrà in serata:
Ore 17,30 partenza da Marradi con il treno storico a vapore
Ore 18,30 arrivo a Faenza
Ore 19,05 arrivo a Forlì
Ore 19,40 arrivo a Cesena
Ore 20,25 arrivo a Santarcangelo di Romagna
Ore 20,40 arrivo a Rimini






Link al programma ferrovieturistiche

22 set 2016

RICETTA PER I MARRONS GLACES


La prima regola è di non cercare di ottenere dei marroni interi: è troppo difficile, considerando che i pezzi sono egualmente deliziosi.

1) Preparate 1 kg. di castagne pelate (eventualmente le trovate già congelate).
Inseritele in una retina tipo tulle da sposa, NON colorata: si trova in merceria a prezzo bassissimo.

2) Sciroppo: mettete in una pentola 1 kg di zucchero ed un lit. d'acqua con alcuni bacelli di vaniglia.
Accendete e fate sciogliere bene lo zucchero, mescolando ed evitando di far bollire il composto, pena la caramellizzazione. 

3) Cottura: i marroni vengono cotti a bollore "dolce" per circa 70 minuti.






Marroni a fine canditura

4) Canditura: estraete con una ramina dall'acqua calda i "salamini" di tulle con i marroni cotti, sgocciolateli e immediatamente immergeteli nella pentola con lo sciroppo di canditura, senza toglierli dal tulle.
- Portate il tutto a sfiorare la bollitura, senza coperchio.
Spegnete, mettete il coperchio e lasciate riposare per 24 ore.
- Scoperchiate, ri-accendete e riportate quasi a bollitura: spegnete, rimettete il coperchio ed ulteriori 24 ore di raffreddamento lento.
- Aggiungete 100 gr di zucchero e ripetete l'operazione, sempre con 24 ore di raffreddamento. 

5) Sgocciolamento: i marroni vengono posti su una retina o scolapasta metallico e lasciati a sgocciolare a temperatura ambiente per qualche ora.
Liberateli del tulle.


A questo punto avrete dei profumatissimi marroni canditi.
Sono molto delicati, non si conservano a lungo; poneteli comunque in un contenitore chiuso in frigo



I nostri marrons glacès


30 ago 2016

CASTAGNE; DALLA PRODUZIONE ALLA VENDITA

Si terrà a Badia di Susinana in Palazzuolo sul Senio (FI), il prossimo 17 Settembre un convegno con argomento:
Dalla produzione alla vendita, nuove tecniche e opportunità per il futuro della castanicoltura in Italia
 
 

22 ago 2016

CASTAGNE: INCONTRO A MARRADI (FI) il 24 Settembre 2016

Sabato 24 settembre si terrà a Marradi (FI) un convegno-evento sul castagno.
Inizio alle h.16:30, con argomento: “Aggiornamenti su patogeni, insetti e tecniche per la gestione sostenibile del castagneto”, a cura dei proff. Alberto Alma e Paolo Gonthier del DISAFA, Università degli Studi di Torino.



Parteciperà anche il Gruppo di Castanicoltori di Canepina, Vallerano e di altri centri dei Monti Cimini.

Sarà possibile la visita al Centro di Studio e Documentazione sul Castagno (CSDC).
Sono inoltre previsti dei percorsi sul “Sentiero nel Castagneto” a Badia del Borgo di Marradi, accompagnati da Vincenzo e Diego Moffa; per i partecipanti, intorno alle 13:00/13:30, ci sarà un pranzo al sacco nell’area pic-nic del “Sentiero nel Castagneto”, con una discussione sulla biodiversità nel castagneto.