Si terrà a Badia di Susinana in Palazzuolo sul Senio (FI), il prossimo 17 Settembre un convegno con argomento:
イタリア栗 , italian chestnuts , châtaignes et marrons italiens , castañas italianas , الايطالية الكستناء
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30 ago 2016
22 ago 2016
CASTAGNE: INCONTRO A MARRADI (FI) il 24 Settembre 2016
Sabato 24 settembre si terrà a Marradi (FI) un convegno-evento sul castagno.
Inizio alle h.16:30, con argomento: “Aggiornamenti su patogeni, insetti e tecniche per la gestione sostenibile del castagneto”, a cura dei proff. Alberto Alma e Paolo Gonthier del DISAFA, Università degli Studi di Torino.
Parteciperà anche il Gruppo di Castanicoltori di Canepina, Vallerano e di altri centri dei Monti Cimini.
Sarà possibile la visita al Centro di Studio e Documentazione sul Castagno (CSDC).
Sono inoltre previsti dei percorsi sul “Sentiero nel Castagneto” a Badia del Borgo di Marradi, accompagnati da Vincenzo e Diego Moffa; per i partecipanti, intorno alle 13:00/13:30, ci sarà un pranzo al sacco nell’area pic-nic del “Sentiero nel Castagneto”, con una discussione sulla biodiversità nel castagneto.
Inizio alle h.16:30, con argomento: “Aggiornamenti su patogeni, insetti e tecniche per la gestione sostenibile del castagneto”, a cura dei proff. Alberto Alma e Paolo Gonthier del DISAFA, Università degli Studi di Torino.
Parteciperà anche il Gruppo di Castanicoltori di Canepina, Vallerano e di altri centri dei Monti Cimini.
Sarà possibile la visita al Centro di Studio e Documentazione sul Castagno (CSDC).
Sono inoltre previsti dei percorsi sul “Sentiero nel Castagneto” a Badia del Borgo di Marradi, accompagnati da Vincenzo e Diego Moffa; per i partecipanti, intorno alle 13:00/13:30, ci sarà un pranzo al sacco nell’area pic-nic del “Sentiero nel Castagneto”, con una discussione sulla biodiversità nel castagneto.
12 lug 2016
CONCORSO DI POESIA SUL CASTAGNO
IL CASTAGNO: I DONI DELL'ALBERO
Concorso di Poesia 2016 –
Prima Edizione
organizzato da Associazione Tutela Marroni di Castione
L’Associazione Tutela Marroni di Castione, con il patrocinio di Associazione Nazionale Città del Castagno, Centro Studi e Documentazione sul Castagno, Castanea Network Strada europea del Castagno, Comune di Brentonico, Servizio Cultura Provincia Autonoma di Trento, indice la Prima edizione del Concorso di Poesia dal titolo: IL CASTAGNO: I DONI DELL'ALBERO
La partecipazione è estesa a tutti gli autori di qualsiasi nazionalità che intendano concorrere con poesie che riguardino l'albero, i frutti e quanto abbia attinenza al 'mondo' del castagno.
REGOLAMENTO
Art. 1 Ogni autore può inviare massimo 2 poesie, non superiori ciascuna ai 40 versi, in lingua italiana o in dialetto. Se le poesie sono scritte in dialetto, dovranno essere accompagnate da una versione in italiano. Il carattere dovrà essere Times New Roman corpo 12. Le opere presentate potranno essere edite o inedite, anche presentate in altri concorsi, pubblicate su giornali, riviste, antologie o sul web.
Art. 2 Scadenza di presentazione
Le opere dovranno pervenire entro e non oltre il 30 settembre 2016.
Art. 3 Invio delle opere
Le opere devono essere inviate a mezzo posta indirizzata a Associazione Tutela Marroni di Castione, Piazza C. Benedetti 7 – 38060 Brentonico; oppure via posta elettronica all’indirizzo info@marronicastione.it Non saranno considerate valide, ai fini del concorso, indirizzi email differenti da quello indicato, pena l’esclusione. Le adesioni che giungeranno oltre i termini previsti dal presente regolamento, non saranno prese in considerazione. Ogni invio dovrà contenere a) le opere letterarie in testo stampato, o in allegato in formato word (.doc, .docx), prive di firma e di qualsiasi altro segno di riconoscimento b) una sintetica biografia artistica, anche in formato word (.doc, .docx) c) la scheda di adesione, con dichiarazione che le poesie sono opera del proprio ingegno e libere da qualsiasi vincolo (dichiarazione di paternità dell’opera), e autorizzazione al trattamento dei dati personali ai sensi dell'art.13 del D.Lgs. nr. 196/03 (liberatoria relativa ai diritti in materia di privacy). L’assenza della scheda di adesione debitamente compilata in tutte le sue parti, comporta l'esclusione automatica dal concorso delle opere inviate.
Art. 4 Liberatoria
Con la partecipazione al concorso, ogni autore acconsente alla divulgazione delle proprie opere da parte dell’Associazione Tutela Marroni di Castione, senza avere nulla a pretendere e rinunciando a qualsiasi pretesa economica. Tutti i diritti restano comunque di proprietà dell’autore. Le opere inviate per il concorso non saranno restituite. Ogni autore, per il fatto stesso di partecipare al concorso, dichiara la paternità e la proprietà intellettuale e creativa delle opere inviate, di avere pertanto pieno possesso dei diritti dell'opera, piena disponibilità e che non sono sottoposte ad alcun vincolo editoriale. L'Organizzazione non risponde di eventuali operazioni di plagio.
Art. 5 Comitato di giuria
Le opere saranno valutate in forma rigorosamente anonima dal comitato di giuria, composto dagli enti organizzatori e patrocinanti, i cui giudizi sono insindacabili e inappellabili. La Giuria non è tenuta a rendere pubblici i titoli delle opere escluse dalla premiazione finale. La loro opera viene svolta nel pieno rispetto delle linee guida dell’Associazione.
Art. 6 Risultati
I risultati sulle opere e sugli autori premiati, verranno pubblicati sul sito ufficiale dell’associazione www.marronicastione.it La proclamazione ufficiale e la premiazione avverrà nel corso della serata di sabato 22 ottobre 2016 nell'ambito della manifestazione che si svolgerà a Castione di Brentonico (Trento) il 22 e 23 ottobre 2016, presso la Festa della Castagna di Castione. I vincitori dovranno raggiungere il luogo della premiazione a loro spese. Ogni eventuale variazione verrà comunicata preventivamente.
Art. 7 Premi
Sarà attribuito un primo premio assoluto. Sarà predisposto un attestato di partecipazione che è possibile richiedere con addebito spese di spedizione. La giuria si riserva, altresì, di assegnare premi speciali agli autori che si sono distinti per la pregevolezza delle loro opere. I premi non ritirati nel corso della premiazione (ad esclusione degli attestati) non verranno spediti, ma resteranno a disposizione degli aventi diritto per sei mesi presso la sede legale dell’associazione a meno di accordi particolari con l’autore per la spedizione a domicilio.
Art. 8 Cerimonia di premiazione
La cerimonia di premiazione si terrà a Castione di Brentonico (Trento). Saranno tempestivamente informati degli esiti delle valutazioni, vincitori e finalisti, con comunicazione scritta o telefonica.
Art. 9 L’organizzazione effettuerà una selezione delle opere inviate e provvederà alla stampa di un pregevole testo che darà risalto all'iniziativa.
Per informazioni: Viesi Fulvio 3283676993 info@marronicastione.it scheda di adesione
Concorso di Poesia 2016 –
Prima Edizione
organizzato da Associazione Tutela Marroni di Castione
L’Associazione Tutela Marroni di Castione, con il patrocinio di Associazione Nazionale Città del Castagno, Centro Studi e Documentazione sul Castagno, Castanea Network Strada europea del Castagno, Comune di Brentonico, Servizio Cultura Provincia Autonoma di Trento, indice la Prima edizione del Concorso di Poesia dal titolo: IL CASTAGNO: I DONI DELL'ALBERO
La partecipazione è estesa a tutti gli autori di qualsiasi nazionalità che intendano concorrere con poesie che riguardino l'albero, i frutti e quanto abbia attinenza al 'mondo' del castagno.
REGOLAMENTO
Art. 1 Ogni autore può inviare massimo 2 poesie, non superiori ciascuna ai 40 versi, in lingua italiana o in dialetto. Se le poesie sono scritte in dialetto, dovranno essere accompagnate da una versione in italiano. Il carattere dovrà essere Times New Roman corpo 12. Le opere presentate potranno essere edite o inedite, anche presentate in altri concorsi, pubblicate su giornali, riviste, antologie o sul web.
Art. 2 Scadenza di presentazione
Le opere dovranno pervenire entro e non oltre il 30 settembre 2016.
Art. 3 Invio delle opere
Le opere devono essere inviate a mezzo posta indirizzata a Associazione Tutela Marroni di Castione, Piazza C. Benedetti 7 – 38060 Brentonico; oppure via posta elettronica all’indirizzo info@marronicastione.it Non saranno considerate valide, ai fini del concorso, indirizzi email differenti da quello indicato, pena l’esclusione. Le adesioni che giungeranno oltre i termini previsti dal presente regolamento, non saranno prese in considerazione. Ogni invio dovrà contenere a) le opere letterarie in testo stampato, o in allegato in formato word (.doc, .docx), prive di firma e di qualsiasi altro segno di riconoscimento b) una sintetica biografia artistica, anche in formato word (.doc, .docx) c) la scheda di adesione, con dichiarazione che le poesie sono opera del proprio ingegno e libere da qualsiasi vincolo (dichiarazione di paternità dell’opera), e autorizzazione al trattamento dei dati personali ai sensi dell'art.13 del D.Lgs. nr. 196/03 (liberatoria relativa ai diritti in materia di privacy). L’assenza della scheda di adesione debitamente compilata in tutte le sue parti, comporta l'esclusione automatica dal concorso delle opere inviate.
Art. 4 Liberatoria
Con la partecipazione al concorso, ogni autore acconsente alla divulgazione delle proprie opere da parte dell’Associazione Tutela Marroni di Castione, senza avere nulla a pretendere e rinunciando a qualsiasi pretesa economica. Tutti i diritti restano comunque di proprietà dell’autore. Le opere inviate per il concorso non saranno restituite. Ogni autore, per il fatto stesso di partecipare al concorso, dichiara la paternità e la proprietà intellettuale e creativa delle opere inviate, di avere pertanto pieno possesso dei diritti dell'opera, piena disponibilità e che non sono sottoposte ad alcun vincolo editoriale. L'Organizzazione non risponde di eventuali operazioni di plagio.
Art. 5 Comitato di giuria
Le opere saranno valutate in forma rigorosamente anonima dal comitato di giuria, composto dagli enti organizzatori e patrocinanti, i cui giudizi sono insindacabili e inappellabili. La Giuria non è tenuta a rendere pubblici i titoli delle opere escluse dalla premiazione finale. La loro opera viene svolta nel pieno rispetto delle linee guida dell’Associazione.
Art. 6 Risultati
I risultati sulle opere e sugli autori premiati, verranno pubblicati sul sito ufficiale dell’associazione www.marronicastione.it La proclamazione ufficiale e la premiazione avverrà nel corso della serata di sabato 22 ottobre 2016 nell'ambito della manifestazione che si svolgerà a Castione di Brentonico (Trento) il 22 e 23 ottobre 2016, presso la Festa della Castagna di Castione. I vincitori dovranno raggiungere il luogo della premiazione a loro spese. Ogni eventuale variazione verrà comunicata preventivamente.
Art. 7 Premi
Sarà attribuito un primo premio assoluto. Sarà predisposto un attestato di partecipazione che è possibile richiedere con addebito spese di spedizione. La giuria si riserva, altresì, di assegnare premi speciali agli autori che si sono distinti per la pregevolezza delle loro opere. I premi non ritirati nel corso della premiazione (ad esclusione degli attestati) non verranno spediti, ma resteranno a disposizione degli aventi diritto per sei mesi presso la sede legale dell’associazione a meno di accordi particolari con l’autore per la spedizione a domicilio.
Art. 8 Cerimonia di premiazione
La cerimonia di premiazione si terrà a Castione di Brentonico (Trento). Saranno tempestivamente informati degli esiti delle valutazioni, vincitori e finalisti, con comunicazione scritta o telefonica.
Art. 9 L’organizzazione effettuerà una selezione delle opere inviate e provvederà alla stampa di un pregevole testo che darà risalto all'iniziativa.
Per informazioni: Viesi Fulvio 3283676993 info@marronicastione.it scheda di adesione
28 giu 2016
UN NUOVO PERCORSO NEL CASTAGNETO A MARRADI
A Marradi (FI) è nato "Il Sentiero nel Castagneto" che è un percorso didattico-culturale culturale che vuole far conoscere la biodiversità.
Lungo il sentiero potrai scoprire attraverso la flora e fauna che vive boschi del nostro Appennino e ammirare il paesaggio dove da sempre si coltiva “Marron Buono di Marradi ”.
Sabato 2 luglio verrà inaugurato: ci troveremo al mattino per la mostra fotografica del Centro Studi Europeo sul Castagno, poi una bella camminata sul nuovo percorso attrezzato.
Ed alla sera, la festa campestre più bella che c'è: Castagneto in Musica !
Lungo il sentiero potrai scoprire attraverso la flora e fauna che vive boschi del nostro Appennino e ammirare il paesaggio dove da sempre si coltiva “Marron Buono di Marradi ”.
Sabato 2 luglio verrà inaugurato: ci troveremo al mattino per la mostra fotografica del Centro Studi Europeo sul Castagno, poi una bella camminata sul nuovo percorso attrezzato.
Ed alla sera, la festa campestre più bella che c'è: Castagneto in Musica !
·
Il primo
appuntamento delle ore 11:00
vedrà l’inaugurazione della Mostra Fotografica “IL PAESAGGIO
E LA VITA NEL NOSTRO APPENNINO”, realizzata presso la Sala Esposizioni del CSDC
dai Baldi Amici dell’ “Allegra Brigata del Maggiociondolo” di Marradi. Potrete
ammirare oltre 90 stupente fotografie in formato A3 che mostrano vari e
diversificati aspetti del nostro Appennino, dai quali si può anche immaginare la
vita di ieri dei nostri Montanari.
·
Il secondo
appuntamento delle ore 15:30 ci
porterà in quel di Badia del Borgo, presso l’Az. Agr.
Maneggio “Casetta”, dove percorreremo assieme “IL SENTIERO NEL
CASTAGNETO”, immersi nella ricchezza della biodiversità, che
caratterizza il nostro “ecosistema castagneto”. Lungo il percorso troveremo
oltre 80 pannelli che riportano l’essenziale
descrizione della flora e della fauna che popola i nostri castagneti e non solo
…
·
Il terzo
appuntamento, che
avrà inizio alle ore 18:00 e andrà avanti fino a notte fonda, porta
l’accattivante titolo “IL CASTAGNETO IN MUSICA”,
voluto e realizzato dall’Associazione Strada del Marrone di Marradi,
giunto alla sua sesta edizione. Anche questo evento si terrà alla Badia del
Borgo nello splendido castagneto di Sulpiano. Divertimento per piccoli e grandi
assicurato e con esso gastronomia a volontà.
12 mar 2016
LE ANTICHE VIE DEI PELLEGRINI ATTRAVERSO L'APPENNINO
Si informa che è disponibile il libro che raccoglie gli
ATTI del Convegno tenutosi a Scarperia il 13 giugno 2015 e intitolato”E’ LA
BOLOGNA-FIRENZE LA PRINCIPALE VIA ROMEA DEL BASSO MEDIOEVO”. Il convegno fu
organizzato da Mu.S.A-Musei Sant’Agata e dal Centro Studi Romei diretto da
Renato Stopani. La pubblicazione deli ATTI è stata sostenuta dal determinante
contributo della Banca del Mugello.
I temi trattati sono:
· Le antiche
vie dei pellegrini per raggiungere Roma da tutta
Europa
· I percorsi
nel tratto Cornacchiaia-Sant’Agata dalla preistoria al medioevo. Montaccianico fulcro della viabilità
appenninica
· Il ruolo
delle pievi di Cornacchiaia e di Sant’Agata
· La badia di
Moscheta e gli ospedali del Corniolo e Fonte
Manzina
· L’Osteria
Bruciata tra realtà e leggenda
Il libro si può
trovare nelle cartolibrerie e –a prezzo scontato - presso i Musei
di Sant’Agata aperti dal 7 febbraio 2016 tutte le domeniche dalle 15 alle 18
fino alla fine di marzo, e da aprile in poi dalle ore 16 alle ore
19
PER
INFO: 055.8406853 E
328.8262781
Filippo
Bellandi
7 mar 2016
CASTAGNE PER AIUTARE LA MOBILITA' DEL TRATTO BILIARE
Oggi però i ricercatori presso l’Università di Bologna sono protagonisti di una recente scoperta nel campo della Nutraceutica.
Infatti nel gruppo coordinato dalla Prof.ssa Roberta Budriesi e dal Prof. Alberto Chiarini, del Dipartimento di Farmacia e Biotecnologie (FaBiT), dell’Università di Bologna, durante la valutazione dell’attività nutraceutica degli estratti vegetali e all’identificazione delle classi di molecole attive, con ricerche indirizzate all’identificazione di un’azione antispasmodica, si sono individuate azioni, inaspettate da parte di un estratto di castagno ricco di molteplici principi attivi, in particolare di tannini idrolizzabili.
Sono inoltre stati osservati effetti anti-tumorali degli ellagitannini e dell' acido ellagico: in particolare azioni inibitorie nei confronti della topoisomerasi II , azioni degli ellagitannini sull'apoptosi e sulla via di segnalazione WNT.
L’aver osservato queste attività su ci non era imperniata la ricerca ha permesso di ipotizzare un utilizzo di questo estratto, così come usato nella sperimentazione universitaria, nel trattamento dei disordini della mobilità del tratto biliare che ancora oggi sono di difficile soluzione.
Questa sperimentazione, è stata pubblicata su una rivista internazionale, apprezzata negli ambienti universitari e di ricerca di tutto il mondo e molto seguita da chi si occupa di Nutraceutica e l’interesse scientifico verso questo ambito del sapere si sta sempre più sviluppando sia nell’ambiente universitario che nell’ambiente applicativo medico.
18 mar 2015
ACCADEMIA DEI GEORGOFILI FIRENZE: MOSTRA SUL CASTAGNO
2015 INIZIATIVA DEI GEORGOFILI VERSO EXPO 2015
Il Presidente dell’Accademia dei Georgofili, GIAMPIERO MARACCHI
il Presidente del Centro di Studio e
Documentazione sul Castagno,
ELVIO BELLINI
la Presidente dell’Associazione
Amici dei Georgofili,
VITTORIA GONDI organizzano:
ESPOSIZIONE SULLA MULTIFUNZIONALITÀ DEL CASTAGNO
a cura di Elvio Bellini LA MOSTRA RESTERÀ APERTA FINO A VENERDÌ 17 APRILE 2015.
ORARIO DI APERTURA: DA LUNEDÌ A VENERDÌ, ORE 15.00 - 18.00
INGRESSO LIBERO
La Mostra resterà chiusa nei giorni 3 e 6 aprile
ACCADEMIA DEI GEORGOFILI
Logge Uffizi Corti
50122 FIRENZE
Tel. 055213360 / 055212114 - Fax 0552302754
e-mail: accademia@georgofili.it
www.georgofili.it
Inaugurazione Martedì 24 marzo 2015 ore 16.00
Il castagno europeo (Castenea sativa Mill.) è sempre stato in Italia una grande risorsa e la sua produttività un indicatore del benessere di qualsiasi azienda agricola montana. Le molte difficoltà di natura socioeconomica e fitopatologica subìte, a partire dalla metà del XIX secolo, ne hanno se-gnato un forte declino, ma non ne hanno scalfito le potenzialità. Difatti, la presenza del castagno in gran parte dei territori collinari e montani di tutta la dorsale appenninica e dell'arco prealpino, le varie forme di utilizzazione dei suoi prodotti, la presenza diffusa di "castagni secolari", le numerose sagre e musei dedicati, testimoniano la multifunzionalità di questa specie, sua più grande virtù. Questa, intesa come somma di potenzialità produttive, protettive, naturalistiche, paesaggistiche, turistico-ricreative e didattiche, rappresenta tutt'oggi un alto valore strategico per lo sviluppo di territori a rischio di marginalità, non solo italiani. Il rinnovato interesse per il castagno però travalica la sola, seppur primaria, produzione di frutti di qualità incontaminata, giacché interessa la produzione di biomassa e di pregevole legname utilizzabile per svariati usi e di forte impiego nell'attività turistica e agrituristica a vari livelli. In definitiva, la salvaguardia del nostro ter-ritorio passa dal rilancio, dalla valorizzazione e dall'aumento di competitività della castani-coltura italiana.
PROGRAMMA
Interventi di:
- GIANNI SALVADORI, Assessore all’Agricoltura della Regione Toscana
- GIUSEPPE VADALÀ, Comandante Regionale Corpo Forestale dello Stato
- ALBERTO MANZO, Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali
- RAFFAELLO GIANNINI, Università degli Studi di Firenze
- IVO POLI, Presidente Associazione Nazionale Città del Castagno e Associazioni Castagno “ATS” ANGELO FRATI, Direttore Museo del Castagno di Colognora di Pescaglia
- SANZIO BALDINI, Unione Nazionale per l'Innovazione Scientifica Forestale
- ROBERTO BOTTA, ALBERTO ALMA, Università degli Studi di Torino
- CLAUDIO GARRONE, Federlegnoarredo
6 nov 2014
INCONTRO SUL CASTAGNO A MARRADI, 28 NOVEMBRE 2014
Per i castanicoltori il 28 novembre si terrà un incontro-dibattito sul castagno con i seguenti temi.
"CURE CULTURALI PER IL CASTAGNETO"
"DOPO IL CINIPEDE: PROBLEMI NUOVI E VECCHI PER LA DIFESA DEL CASTAGNETO"
Relatori prof. Alberto Alma e prof. Elvio Bellini
2 mag 2014
CASTANEA 2014 a VITERBO
CASTANEA 2014 si terrà a Viterbo dal 22 al 25 settembre 2014
presso la sede del rettorato dell’Università degli Studi della Tuscia.
PROGRAMMA
SESSIONI
Biologia, fisiologia e risorse genetiche
Trasformazione, conservazione, commercializzazione del frutto e dei suoi derivati
Impianto e gestione del frutteto
Selvicoltura, impiego del legno e della biomassa residua
Fattori di disturbo biotici e abiotici Marketing territoriale e multifunzionalità
Poster
TAVOLE ROTONDE
Il castagno: green economy e sostenibilità ambientale
La filiera del castagno: criticità e opportunità di sviluppo
* Lingua ufficiale: italiano
I COMITATI
COMITATO SCIENTIFICO Andrea Vannini (Convener) Elvio Bellini Giancarlo Bounous Roberto Botta Alberto Alma Danilo Monarca Bruno Paparatti Manuela Romagnoli Luigi Portoghesi Fabio Mencarelli Anna M. Vettraino Alessandra Gentile Laura Di Renzo Francesco Carbone Antonio Scalise Giuliano Menguzzato Alberto Manzo Gaetano Magnano di San Lio
COMITATO ORGANIZZATORE Andrea Vannini Stefano Gasbarra Danilo Monarca Mauro Pagano Anna M. Vettraino Mauro Pacifici Andrea Renna Daniele Ciorba Remo Parenti Petronio Coretti Fabrizio Pini Roberta Libriani Anna Pompei Anna Alberta Ginesi
COMITATO DI SELEZIONE DEI CONTRIBUTI SCIENTIFICI Gabriele Beccaro Anna M. Vettraino Valerio Cristofori
SEGRETERIA ORGANIZZATIVA Ce.F.A.S. Azienda speciale CCIAA Viterbo Viale Trieste, 127 01100 Viterbo +39 0761 324 196 Anna Pompei, Anna Alberta Ginesi info@castanea2014.it
SEGRETERIA SCIENTIFICA DIBAF -Università degli Studi della Tuscia Via S. Camillo de Lellis, snc 01100 Viterbo +39 0761 357449 Roberta Libriani segreteriascientifica@castanea2014.it
Per iscrizioni ed informazioni più dettagliate: www.castanea2014.it
PROGRAMMA
SESSIONI
Biologia, fisiologia e risorse genetiche
Trasformazione, conservazione, commercializzazione del frutto e dei suoi derivati
Impianto e gestione del frutteto
Selvicoltura, impiego del legno e della biomassa residua
Fattori di disturbo biotici e abiotici Marketing territoriale e multifunzionalità
Poster
TAVOLE ROTONDE
Il castagno: green economy e sostenibilità ambientale
La filiera del castagno: criticità e opportunità di sviluppo
* Lingua ufficiale: italiano
I COMITATI
COMITATO SCIENTIFICO Andrea Vannini (Convener) Elvio Bellini Giancarlo Bounous Roberto Botta Alberto Alma Danilo Monarca Bruno Paparatti Manuela Romagnoli Luigi Portoghesi Fabio Mencarelli Anna M. Vettraino Alessandra Gentile Laura Di Renzo Francesco Carbone Antonio Scalise Giuliano Menguzzato Alberto Manzo Gaetano Magnano di San Lio
COMITATO ORGANIZZATORE Andrea Vannini Stefano Gasbarra Danilo Monarca Mauro Pagano Anna M. Vettraino Mauro Pacifici Andrea Renna Daniele Ciorba Remo Parenti Petronio Coretti Fabrizio Pini Roberta Libriani Anna Pompei Anna Alberta Ginesi
COMITATO DI SELEZIONE DEI CONTRIBUTI SCIENTIFICI Gabriele Beccaro Anna M. Vettraino Valerio Cristofori
SEGRETERIA ORGANIZZATIVA Ce.F.A.S. Azienda speciale CCIAA Viterbo Viale Trieste, 127 01100 Viterbo +39 0761 324 196 Anna Pompei, Anna Alberta Ginesi info@castanea2014.it
SEGRETERIA SCIENTIFICA DIBAF -Università degli Studi della Tuscia Via S. Camillo de Lellis, snc 01100 Viterbo +39 0761 357449 Roberta Libriani segreteriascientifica@castanea2014.it
Per iscrizioni ed informazioni più dettagliate: www.castanea2014.it
28 apr 2014
SEMINARIO: INVASIONE DI INSETTI NOCIVI ALL'AGRICOLTURA
Analisi dei rischi nel contesto dei cambiamenti climatici e della globalizzazione. Un seminario di 20 ore, presso la Facolta di Agraria di Bologna, aperto a tutti
Bologna, 5-6-7 giugno 2014 - Un seminario di formazione della durata di 20 ore
Conoscere gli insetti significa prevedere le conseguenze economiche e ambientali che hanno sulle colture.
Il fenomeno dell'introduzione di organismi alieni è un processo che avviene ormai da secoli ed è considerato a tutti gli effetti come una minaccia a livello globale.
Negli ultimi 20-30 anni il commercio sempre più rapido e globalizzato, associato al fenomeno dei cambiamenti climatici, hanno facilitato la diffusione degli organismi esotici nel paese d'introduzione determinando un tasso di introduzione di specie aliene sempre più elevato.
PROGRAMMA: SintesiIl seminario sarà strutturato in 3 giorni, con il seguente programma:
Giovedi 05 giugno, ore 09.00 - 18.00Parte: 1 - Le principali cause dell'introduzione di nuove specie fitofaghe.
Parte: 2 - Il ruolo della Pest Risk Analysis per definire la pericolosità delle IAS
Parte: 3 - Parte speciale: organismi nocivi a prevalente impatto agricolo-1
Venerdi 06 giugno, ore 09.00 - 18.00Parte: 4 - Parte speciale: organismi nocivi a prevalente impatto agricolo-2
Parte: 5 - Parte speciale: organismi nocivi a prevalente impatto agricolo-3
Parte: 6 - Parte speciale: organismi nocivi a prevalente impatto agricolo-4
Sabato 07 giugno, ore 09.00 - 13.00Parte: 7 - I cambiamenti alla difesa fitosanitaria
Parte: 8 -I rischi di future introduzioni
Al termine: - Consegna ATTESTATO di Frequenza valido per i Crediti Formativi
DOCENTI: Dr Massimo Bariselli - Entomologo agrario presso Regione Emilia-RomagnaScarica il PROGRAMMA dettagliato, con la scaletta oraria, in fondo alla pagina
DURATA: 3 giorni - giovedi 05 giugno, dalle ore 09.00 alle ore 18.00; venerdi 06 giugno, dalle ore 09.00 alle 18.00; sabato 07 giugno, dalle ore 09.00 alle ore 13.00; per un totale di 20,00 ore effettive di lezione.
Posti disponibili: minimo 10, massimo 30.
SEDE del SEMINARIODipartimento di Scienze Agrarie, Università degli Studi di BolognaViale Fanin, 44 - 40127 - Bologna tel: +39 051 2096240
web: http://www.scienzeagrarie.unibo.it/it
QUOTA di ISCRIZIONE: € 280,00 + IVA
Questa attività di formazione rientra tra i costi deducibili nella misura del 50% per i redditi dei liberi professionisti. (artt. 53 e 54 del D.P.R. 22.12.1986 N. 817 e successive modifiche).
SCONTI€ 80,00 di sconto per le preiscrizioni ricevute entro il 28 aprile.
€ 20,00 di sconto/persona, per iscrizioni di almeno due partecipanti della stessa Azienda (unica fatturazione)
Le spese di viaggio, vitto e alloggio, sono a carico dei partecipanti.
MODALITA' DI ISCRIZIONE
Scaricare il MODULO di pre-iscrizione al LINK in fondo alla pagina web
Al momento della pre-iscrizione, il partecipante riceverà una comunicazione con le modalità di conferma di partecipazione.
- Per la pre-iscrizione al SEMINARIO compilare il modulo ed inviarlo a: formazione@fritegotto.it
- E' possibile fare la pre-iscrizione, entro il termine del 28 aprile, per avere diritto agli SCONTI, previo versamento del 50% della quota.
- Dovrà essere effettuato il pagamento del SALDO 15 giorni prima dell'inizio.
- Per maggiori informazioni: Telefonare: 348-7208196, oppure email: formazione@fritegotto.it
CREDITI FORMATIVI:
- Ai partecipanti sarà rilasciato un attestato di frequenza che può essere valido ai fini del riconoscimento dei crediti formativi professionali.
LA QUOTA DI PARTECIPAZIONE DA DIRITTO A:
- Partecipazione al corso
- Atti del corso
- Attestato di frequenza
ANNULLAMENTO O RINUNCIA:- Qualora il corso non si tenga o venga annullato per mancato raggiungimento del numero minimo o per qualunque altra causa attribuibile all'organizzazione, sarà restituito integralmente quanto versato.
- Se la rinuncia perviene con un preavviso superiore ai 15 giorni dall'inizio del corso sarà restituito integralmente quanto versato, detratte le spese bancarie per il bonifico.
- Se la rinuncia perviene 7 giorni prima dell'inizio del corso sarà restituito integralmente quanto versato, con una penale del 15%.
- Se la rinuncia perviene entro 3 giorni lavorativi dall'inizio del corso sarà restituito solo il 50% di quanto versato.
- Se non viene comunicata alcuna rinuncia entro l'inizio del corso verrà trattenuta l'intera quota versata ed emessa regolare fattura.
SCARICA il ModuloPreIscrizione al Seminario
Conoscere gli insetti significa prevedere le conseguenze economiche e ambientali che hanno sulle colture.
Il fenomeno dell'introduzione di organismi alieni è un processo che avviene ormai da secoli ed è considerato a tutti gli effetti come una minaccia a livello globale.
Negli ultimi 20-30 anni il commercio sempre più rapido e globalizzato, associato al fenomeno dei cambiamenti climatici, hanno facilitato la diffusione degli organismi esotici nel paese d'introduzione determinando un tasso di introduzione di specie aliene sempre più elevato.
PROGRAMMA: SintesiIl seminario sarà strutturato in 3 giorni, con il seguente programma:
Giovedi 05 giugno, ore 09.00 - 18.00Parte: 1 - Le principali cause dell'introduzione di nuove specie fitofaghe.
Parte: 2 - Il ruolo della Pest Risk Analysis per definire la pericolosità delle IAS
Parte: 3 - Parte speciale: organismi nocivi a prevalente impatto agricolo-1
Venerdi 06 giugno, ore 09.00 - 18.00Parte: 4 - Parte speciale: organismi nocivi a prevalente impatto agricolo-2
Parte: 5 - Parte speciale: organismi nocivi a prevalente impatto agricolo-3
Parte: 6 - Parte speciale: organismi nocivi a prevalente impatto agricolo-4
Sabato 07 giugno, ore 09.00 - 13.00Parte: 7 - I cambiamenti alla difesa fitosanitaria
Parte: 8 -I rischi di future introduzioni
Al termine: - Consegna ATTESTATO di Frequenza valido per i Crediti Formativi
DOCENTI: Dr Massimo Bariselli - Entomologo agrario presso Regione Emilia-RomagnaScarica il PROGRAMMA dettagliato, con la scaletta oraria, in fondo alla pagina
DURATA: 3 giorni - giovedi 05 giugno, dalle ore 09.00 alle ore 18.00; venerdi 06 giugno, dalle ore 09.00 alle 18.00; sabato 07 giugno, dalle ore 09.00 alle ore 13.00; per un totale di 20,00 ore effettive di lezione.
Posti disponibili: minimo 10, massimo 30.
SEDE del SEMINARIODipartimento di Scienze Agrarie, Università degli Studi di BolognaViale Fanin, 44 - 40127 - Bologna tel: +39 051 2096240
web: http://www.scienzeagrarie.unibo.it/it
QUOTA di ISCRIZIONE: € 280,00 + IVA
Questa attività di formazione rientra tra i costi deducibili nella misura del 50% per i redditi dei liberi professionisti. (artt. 53 e 54 del D.P.R. 22.12.1986 N. 817 e successive modifiche).
SCONTI€ 80,00 di sconto per le preiscrizioni ricevute entro il 28 aprile.
€ 20,00 di sconto/persona, per iscrizioni di almeno due partecipanti della stessa Azienda (unica fatturazione)
Le spese di viaggio, vitto e alloggio, sono a carico dei partecipanti.
MODALITA' DI ISCRIZIONE
Scaricare il MODULO di pre-iscrizione al LINK in fondo alla pagina web
Al momento della pre-iscrizione, il partecipante riceverà una comunicazione con le modalità di conferma di partecipazione.
- Per la pre-iscrizione al SEMINARIO compilare il modulo ed inviarlo a: formazione@fritegotto.it
- E' possibile fare la pre-iscrizione, entro il termine del 28 aprile, per avere diritto agli SCONTI, previo versamento del 50% della quota.
- Dovrà essere effettuato il pagamento del SALDO 15 giorni prima dell'inizio.
- Per maggiori informazioni: Telefonare: 348-7208196, oppure email: formazione@fritegotto.it
CREDITI FORMATIVI:
- Ai partecipanti sarà rilasciato un attestato di frequenza che può essere valido ai fini del riconoscimento dei crediti formativi professionali.
LA QUOTA DI PARTECIPAZIONE DA DIRITTO A:
- Partecipazione al corso
- Atti del corso
- Attestato di frequenza
ANNULLAMENTO O RINUNCIA:- Qualora il corso non si tenga o venga annullato per mancato raggiungimento del numero minimo o per qualunque altra causa attribuibile all'organizzazione, sarà restituito integralmente quanto versato.
- Se la rinuncia perviene con un preavviso superiore ai 15 giorni dall'inizio del corso sarà restituito integralmente quanto versato, detratte le spese bancarie per il bonifico.
- Se la rinuncia perviene 7 giorni prima dell'inizio del corso sarà restituito integralmente quanto versato, con una penale del 15%.
- Se la rinuncia perviene entro 3 giorni lavorativi dall'inizio del corso sarà restituito solo il 50% di quanto versato.
- Se non viene comunicata alcuna rinuncia entro l'inizio del corso verrà trattenuta l'intera quota versata ed emessa regolare fattura.
SCARICA il ModuloPreIscrizione al Seminario
23 apr 2014
5 feb 2014
PIANTE AUTORADICATE DI "MARRON BUONO di MARRADI"
Abbiamo ricevuto dal Centro Europeo sul Castagno delle informazioni molto interssanti circa la Coltura in vitro del “Marron Buono di Marradi”, ottenuto dal Dott. Giuseppe Zuccherelli di Cesena.
L’immagine si commenta da sola!
In tempi brevi l’amico Zuccherelli riuscirà a disporre di piante autoradicate in vitro del nostro “Marron Buono”.
Lo stesso Dott. Zuccherelli sta anche operandosi per ottenere piante di Castagno micorrizzate con il Porcino.
18 gen 2014
PRIMI RISULTATI DELLA LOTTA AL CINIPIDE DEL CASTAGNO
Confermo da Cuneo, che è stata purtroppo la porta di ingresso del cinipide in Europa, che l’azione del limitatore naturale è efficace e risolutiva.
Già nel 2013 nelle vallate di primo insediamento (Valli Vermenagna, Colla, Pesio e Gesso) il cinipide è apparso a rischio estinzione. Credo che nel prossimo biennio l’intero Piemonte sarà cinipide-free.
Ricordo quando avevamo contattato i colleghi in Usa e Giappone per avere delle galle parassitizzate da Torymus. Dall’America erano stati categorici: non si trovano più galle a pagarle!
Ho motivo di ritenere che nei prossimi anni il problema sarà progressivamente risolto in tutta Italia.
A questo punto possiamo anzi dobbiamo iniziare a pensare al “dopo”. Non è una battuta. Teniamo infatti presente che i problemi della castanicoltura sussistevano già tutti prima dell’infestazione del cinipide.
Quindi cerchiamo di utilizzare i prossimi anni di presumibile euforia per costruire serie basi per la piena rinascita della castanicoltura.
Ce lo chiedono l’economia delle valli, ma anche il paesaggio, i valori legati alla tradizione…
Cordialità.
Dott. Silvio Pellegrino
direttore del CRESO Ricerca di Cuneo
Già nel 2013 nelle vallate di primo insediamento (Valli Vermenagna, Colla, Pesio e Gesso) il cinipide è apparso a rischio estinzione. Credo che nel prossimo biennio l’intero Piemonte sarà cinipide-free.
Ricordo quando avevamo contattato i colleghi in Usa e Giappone per avere delle galle parassitizzate da Torymus. Dall’America erano stati categorici: non si trovano più galle a pagarle!
Ho motivo di ritenere che nei prossimi anni il problema sarà progressivamente risolto in tutta Italia.
A questo punto possiamo anzi dobbiamo iniziare a pensare al “dopo”. Non è una battuta. Teniamo infatti presente che i problemi della castanicoltura sussistevano già tutti prima dell’infestazione del cinipide.
Quindi cerchiamo di utilizzare i prossimi anni di presumibile euforia per costruire serie basi per la piena rinascita della castanicoltura.
Ce lo chiedono l’economia delle valli, ma anche il paesaggio, i valori legati alla tradizione…
Cordialità.
Dott. Silvio Pellegrino
direttore del CRESO Ricerca di Cuneo
14 gen 2014
LA LOMBARDIA ED I SUOI CASTAGNETI
la Lombardia non è da tempo la regione che produceva nel 1950 circa 165mila quintali di castagne.
Già negli anni '90 del secolo scorso si era scesi a circa 9.000 quintali.
Sono cambiati i tempi ed è vero, ma i circa 82.000 ettari a prevalenza di castagno rappresentano una risorsa culturale, paesaggistica ed economica che può e deve essere valorizzata.
Nei numerosi incontri che teniamo con i castanicoltori ribadiamo con forza che il Cinipide è un problema contingente: ha avuto un inizio e avrà una fine.
L'attenzione sul castagno, che la sua presenza ha determinato, non dovrà spegnersi quando il problema sarà superato (già nel 2012 a Robilante (CN) non si vedevano galle in bosco e dallo scorso anno anche in Lombardia abbiamo diverse realtà a buon punto).
Che fare per il dopo?
La realtà della castanicoltura lombarda è legata non già a produttori professionisti, ma a proprietari di selve e di piante spesso monumentali, che presentano un'oggettiva difficoltà ad essere recuperate e mantenute.
Sorprendentemente in questi ultimi anni, di pur sempre magre soddisfazioni, sono nate alcune associazioni e consorzi che dovrebbero essere riconosciute anche da sostegni finanziari necessari perché tali comunità possano crescere ed affermarsi.
Credo non sia solo un problema lombardo, ma il finanziamento delle associazioni dovrebbe essere previsto allo stesso modo di quello riferito alle produzioni professionali.
Se queste ultime sono finalizzate al reddito, non sono meno importanti quei soggetti che, grazie alla loro opera, mantengono vive le selve, i boschi, i paesaggi e le tradizioni che le accompagnano.
Il valore culturale non dovrebbe così essere meno importante di quello economico nella salvaguardia del "nostro" Castagno.
Con i miei migliori saluti
Marco Boriani
*******************************
Dott. Agr. Marco Boriani
Servizio fitosanitario regionale
Piazza Città di Lombardia 1
20124 MILANO
Già negli anni '90 del secolo scorso si era scesi a circa 9.000 quintali.
Sono cambiati i tempi ed è vero, ma i circa 82.000 ettari a prevalenza di castagno rappresentano una risorsa culturale, paesaggistica ed economica che può e deve essere valorizzata.
Nei numerosi incontri che teniamo con i castanicoltori ribadiamo con forza che il Cinipide è un problema contingente: ha avuto un inizio e avrà una fine.
L'attenzione sul castagno, che la sua presenza ha determinato, non dovrà spegnersi quando il problema sarà superato (già nel 2012 a Robilante (CN) non si vedevano galle in bosco e dallo scorso anno anche in Lombardia abbiamo diverse realtà a buon punto).
Che fare per il dopo?
La realtà della castanicoltura lombarda è legata non già a produttori professionisti, ma a proprietari di selve e di piante spesso monumentali, che presentano un'oggettiva difficoltà ad essere recuperate e mantenute.
Sorprendentemente in questi ultimi anni, di pur sempre magre soddisfazioni, sono nate alcune associazioni e consorzi che dovrebbero essere riconosciute anche da sostegni finanziari necessari perché tali comunità possano crescere ed affermarsi.
Credo non sia solo un problema lombardo, ma il finanziamento delle associazioni dovrebbe essere previsto allo stesso modo di quello riferito alle produzioni professionali.
Se queste ultime sono finalizzate al reddito, non sono meno importanti quei soggetti che, grazie alla loro opera, mantengono vive le selve, i boschi, i paesaggi e le tradizioni che le accompagnano.
Il valore culturale non dovrebbe così essere meno importante di quello economico nella salvaguardia del "nostro" Castagno.
Con i miei migliori saluti
Marco Boriani
*******************************
Dott. Agr. Marco Boriani
Servizio fitosanitario regionale
Piazza Città di Lombardia 1
20124 MILANO
23 set 2013
Conferenza: I "FRUTTI" DELLA LOTTA BIOLOGICA AL CINIPIDE DEL CASTAGNO
Nell’ambito dell’ attività programmata dal CSDC per il 2013, in questo ultimo trimestre, sono previsti 3 Incontri sul Castagno, il primo dei quali si terrà presso l’Aula Magna dell’Istituto Comprensivo “Dino Campana” di Marradi il 18 Ottobre.
In questo appuntamento il Prof. Alberto Alma riferirà su :
I PRIMI "FRUTTI" DELLA LOTTA BIOLOGICA AL CINIPIDE DEL CASTAGNO
Sarà questo un appuntamento di grande interesse, non solo per chi già ha potuto “toccare con mano” visitando la Castanicoltura Cuneese, ma un po’ per tutti, in quanto poter disporre delle conoscenze scientifiche ed applicative di un luminare qual’ è il Prof. Alma, è cosa assolutamente da non trascurare …
10 set 2013
I PRIMI CASTAGNETI GUARITI DAL CINIPIDE, di Angelo Bini
.
Nel Maggio 2012 in una riunione del Tavolo Castanicolo Nazionale si ripresenta la discussione sull’uso dei fitofarmaci nei castagneti.
La tesi che i fitofarmaci vadano banditi dai castagneti prevale ancora.
Mentre con il Prof. Alberto Alma, docente di Entomologia all’Università di Torino, ci rechiamo alla Stazione per prendere i rispettivi treni mi viene naturale chiedere se era possibile visitare qualche castagneto piemontese guarito.
Alma acconsentì immediatamente e mi disse che bisognava impegnarsi per fare quella visita soprattutto con i produttori propensi all’uso dei fitofarmaci per far vedere come in un ambiente sano vi sono castagneti sani.
Purtroppo la nostra cooperativa era già entrata in crisi per assenza di produzione e abbiamo deciso di attendere la disponibilità di un qualche ente pubblico.
Ad Ottobre 2012 riceviamo la visita di due amici tecnici del Servizio Fitosanitario della Regione Lombardia.
Loro hanno già visitato i castagneti piemontesi “curati” da Alma e ci dicono che effettivamente sono “guariti”.
All’inizio dell’estate del 2012 si apre, forse, la possibilità dell’impegno di un ente pubblico per organizzare la visita.
Lo comunichiamo ad Alma il quale ci propone di andare il 5 Settembre 2013 insieme a un gruppo di produttori del Mugello.
Non è possibile perché da noi a quella data è in corso la raccolta delle nocciole.
Personalmente però parto insieme agli amici del Mugello,in particolare di Marradi ove spesso ci siamo recati per lavori e convegni nell’ambito del Centro di Studio e Documentazione del Castagno presieduto dal Prof. Elvio Bellini che è stato già docente di Ortofrutticoltura in diverse parti del mondo e presso l’Università di Firenze.
Il cinque andiamo e con noi è Bellini.
A Chiusa di Pesio visitiamo subito un’azienda agricola sperimentale della Regione Piemonte nell’ambito della quale si trova anche un centro di riproduzione del Torymus Sinensis.
Siamo accolti da due collaboratrici di Alma e dal direttore dell’azienda.
Viene fatta la Storia dell’azienda e quindi ci viene mostrata la vegetazione di castagno del centro dalla quale un a volta venivano prelevate le galle dalle quali estrarre il Torymus: oggi essa è priva di galle perché il Torymus ha portato a totale controllo l’ormai esigua popolazione del Cinipide.
Non una galla, non una galla: sembra da non crederci ma è così.
Passiamo quindi nel reparto ove attendono gli strumenti di allevamento ed estrazione del Torymus dalle galle mature che le ragazze di Alma dicono di dover andare a prelevare in castagneti ancora infestati fuori dal Piemonte, sperano di trovarle in Val d’Aosta.
Ancora increduli veniamo accompagnati in un parco comunale ove vi è un bosco ceduo con ai margini un parco pubblico ed il Museo Etnografico (il nome è un altro ma non lo ricordo).
Ci accoglie Alma, un piacevole pranzo al sacco e quindi la visita al bosco ceduo.
È ora che inizio a organizzare la documentazione video con Alma che accetta di farsi riprendere mentre spiega ma per un mio errore tecnico le riprese non vi saranno.
Peccato perché questo di oggi è un avvenimento storico.
Alma ci fa visitare il bosco ceduo di castagno: niente galle dell’ultimo anno, solo galle secche degli scorsi anni.
Sulle galle secche interviene Giacomo Borgna medico castanicoltore di Caprarola (VT) il quale chiede il ruolo dello Gnomoniopsis Pascoe nella lotta al Cinipide.
Alma spiega che la spora ha attaccato le galle ed ha contribuito a seccarle ma la sua azione presenta due problemi: oltre al Cinipide uccide anche il Torymus e produce il marciume nel frutto della castagna.
Di più non ritiene di dire perché non intende invadere il campo dei micologi e dei fitopatologi.
In sintesi appare schematicamente:
Torymus e Gnomoniopsis contro il Cinipide del Castagno
1. Torymus elimina Cinipide
2. Gnomoniopsis elimina Cinipide
3. Torymus non elimina Gnomoniopsis
4. Gnomoniopsis elimina Torymus
5. Torymus non produce marcio nella castagna
6. Gnomoniopsis produce marcio nella castagna
7. Ulteriori elementi verranno dagli studi di Micologia e Fitopatologia
Segue visita al Museo ove sono esposti oggetti bellissimi attinenti l’antica castanicoltura locale.
Visita quindi al castagneto secolare di Robilante a 25 Km dal confine con la Francia.
Lunga camminata su una stradina che conduce su una collina verdissima ricca di piante di mele destinate alla produzione di sidro.
Poi una cascina bellissima.
Subito dopo la cascina il castagneto ove il proprietario sta tosando l’erba con il decespugliatore.
Anche qui nessuna galla.
Al ritorno al centro della cittadina un ruscello dalle acque limpide con pesci di medie dimensioni che giocano a risalire la corrente.
Ed ora a Cuneo un castagneto “moderno” ovvero di nuovo impianto composto da essenze di Marzol e Bouche de Betizac.
Di piccole dimensioni, meno di un ettaro, si trova su un declivio interno ad un’azienda zootecnica di grosse dimensioni per cui l’impianto è irrigato e fertilizzato con letame.
Infatti si vede perché oltre al fatto che anche sul Marzol vi sono solo galle vecchie e nessuna nuova le piante presentano foglie larghe e verdissime nonché ricci tanti e grandi.
Precisato che il Bouche de Betizac non è attaccato per natura dal Cinipide, ancora non è stato compreso il perché, viene fatto notare dal proprietario che una pianta fa dei ricci giganti molto richiesti da negozi di lusso di Torino e Milano per allestire le loro vetrine in Autunno e Inverno.
Una gustosa nota finale: fino a poco tempo fa il proprietario, lì presente col trattore e la pala per sollevare il fieno, sosteneva con Alma che la guarigione non era venuta dal Torymus ma dall’acqua e dal tanto letame che alle piante aveva dato lui.
Bellini sottolinea come lodevolmente il produttore si era impegnato a curare le piante anche quando esse non davano frutto.
Una gran galoppata per il ritorno con l’invito da parte di Bellini e i produttori del Mugello a rivederci presto a Marradi per prossimi impegni interni al Centro di Documentazione e Studio sul Castagno.
Ora a noi.
Purtroppo il sollievo che ci deriva dall’esperienza del Piemonte attiene solo ad un aspetto della nostra realtà: quello della infestazione da Cinipide al quale, a modo loro, provvederanno, se ne faciliteremo il compito, Gnomoniopsis, con le conseguenze sul frutto, e Torymus Sinensis.
Per le altre due attuali infestazioni e quelle altre che saranno provocate dai fitofarmaci, secondo la letteratura botanica sono circa cinquanta, ci attendono due compiti immani:
1. la regolamentazione dell’uso dei mezzi meccanici, il calendario della falciatura del sottobosco, la diffusione del seme della felce aquilina, eccetera, al fine di favorire il riformarsi dello Strato-Rete dei Nematodi gli unici in grado di controllare le popolazioni delle larve che svernano sottoterra
2. la istituzione dl Parco Naturale dei Monti Cimini con divieto assoluto della Caccia e ripopolamento dell’Avifauna perché solo gli uccelli sono in grado di tenere sotto controllo le popolazioni di larve che svernano sui e dentro i tronchi dei castagni.
Non esistono scorciatoie chimiche al riequilibrio della nostra Natura.
Il nostro obiettivo, quindi, è la Rinaturalizzazione dei Castagneti mediante lo strumento del Parco Naturale dei Monti Cimini.
Vallerano, 9 Settembre 2013
Angelo Bini
Nel Maggio 2012 in una riunione del Tavolo Castanicolo Nazionale si ripresenta la discussione sull’uso dei fitofarmaci nei castagneti.
La tesi che i fitofarmaci vadano banditi dai castagneti prevale ancora.
Mentre con il Prof. Alberto Alma, docente di Entomologia all’Università di Torino, ci rechiamo alla Stazione per prendere i rispettivi treni mi viene naturale chiedere se era possibile visitare qualche castagneto piemontese guarito.
Alma acconsentì immediatamente e mi disse che bisognava impegnarsi per fare quella visita soprattutto con i produttori propensi all’uso dei fitofarmaci per far vedere come in un ambiente sano vi sono castagneti sani.
Purtroppo la nostra cooperativa era già entrata in crisi per assenza di produzione e abbiamo deciso di attendere la disponibilità di un qualche ente pubblico.
Ad Ottobre 2012 riceviamo la visita di due amici tecnici del Servizio Fitosanitario della Regione Lombardia.
Loro hanno già visitato i castagneti piemontesi “curati” da Alma e ci dicono che effettivamente sono “guariti”.
All’inizio dell’estate del 2012 si apre, forse, la possibilità dell’impegno di un ente pubblico per organizzare la visita.
Lo comunichiamo ad Alma il quale ci propone di andare il 5 Settembre 2013 insieme a un gruppo di produttori del Mugello.
Non è possibile perché da noi a quella data è in corso la raccolta delle nocciole.
Personalmente però parto insieme agli amici del Mugello,in particolare di Marradi ove spesso ci siamo recati per lavori e convegni nell’ambito del Centro di Studio e Documentazione del Castagno presieduto dal Prof. Elvio Bellini che è stato già docente di Ortofrutticoltura in diverse parti del mondo e presso l’Università di Firenze.
Il cinque andiamo e con noi è Bellini.
A Chiusa di Pesio visitiamo subito un’azienda agricola sperimentale della Regione Piemonte nell’ambito della quale si trova anche un centro di riproduzione del Torymus Sinensis.
Siamo accolti da due collaboratrici di Alma e dal direttore dell’azienda.
Viene fatta la Storia dell’azienda e quindi ci viene mostrata la vegetazione di castagno del centro dalla quale un a volta venivano prelevate le galle dalle quali estrarre il Torymus: oggi essa è priva di galle perché il Torymus ha portato a totale controllo l’ormai esigua popolazione del Cinipide.
Non una galla, non una galla: sembra da non crederci ma è così.
Passiamo quindi nel reparto ove attendono gli strumenti di allevamento ed estrazione del Torymus dalle galle mature che le ragazze di Alma dicono di dover andare a prelevare in castagneti ancora infestati fuori dal Piemonte, sperano di trovarle in Val d’Aosta.
Ancora increduli veniamo accompagnati in un parco comunale ove vi è un bosco ceduo con ai margini un parco pubblico ed il Museo Etnografico (il nome è un altro ma non lo ricordo).
Ci accoglie Alma, un piacevole pranzo al sacco e quindi la visita al bosco ceduo.
È ora che inizio a organizzare la documentazione video con Alma che accetta di farsi riprendere mentre spiega ma per un mio errore tecnico le riprese non vi saranno.
Peccato perché questo di oggi è un avvenimento storico.
Alma ci fa visitare il bosco ceduo di castagno: niente galle dell’ultimo anno, solo galle secche degli scorsi anni.
Sulle galle secche interviene Giacomo Borgna medico castanicoltore di Caprarola (VT) il quale chiede il ruolo dello Gnomoniopsis Pascoe nella lotta al Cinipide.
Alma spiega che la spora ha attaccato le galle ed ha contribuito a seccarle ma la sua azione presenta due problemi: oltre al Cinipide uccide anche il Torymus e produce il marciume nel frutto della castagna.
Di più non ritiene di dire perché non intende invadere il campo dei micologi e dei fitopatologi.
In sintesi appare schematicamente:
Torymus e Gnomoniopsis contro il Cinipide del Castagno
1. Torymus elimina Cinipide
2. Gnomoniopsis elimina Cinipide
3. Torymus non elimina Gnomoniopsis
4. Gnomoniopsis elimina Torymus
5. Torymus non produce marcio nella castagna
6. Gnomoniopsis produce marcio nella castagna
7. Ulteriori elementi verranno dagli studi di Micologia e Fitopatologia
Segue visita al Museo ove sono esposti oggetti bellissimi attinenti l’antica castanicoltura locale.
Visita quindi al castagneto secolare di Robilante a 25 Km dal confine con la Francia.
Lunga camminata su una stradina che conduce su una collina verdissima ricca di piante di mele destinate alla produzione di sidro.
Poi una cascina bellissima.
Subito dopo la cascina il castagneto ove il proprietario sta tosando l’erba con il decespugliatore.
Anche qui nessuna galla.
Al ritorno al centro della cittadina un ruscello dalle acque limpide con pesci di medie dimensioni che giocano a risalire la corrente.
Ed ora a Cuneo un castagneto “moderno” ovvero di nuovo impianto composto da essenze di Marzol e Bouche de Betizac.
Di piccole dimensioni, meno di un ettaro, si trova su un declivio interno ad un’azienda zootecnica di grosse dimensioni per cui l’impianto è irrigato e fertilizzato con letame.
Infatti si vede perché oltre al fatto che anche sul Marzol vi sono solo galle vecchie e nessuna nuova le piante presentano foglie larghe e verdissime nonché ricci tanti e grandi.
Precisato che il Bouche de Betizac non è attaccato per natura dal Cinipide, ancora non è stato compreso il perché, viene fatto notare dal proprietario che una pianta fa dei ricci giganti molto richiesti da negozi di lusso di Torino e Milano per allestire le loro vetrine in Autunno e Inverno.
Una gustosa nota finale: fino a poco tempo fa il proprietario, lì presente col trattore e la pala per sollevare il fieno, sosteneva con Alma che la guarigione non era venuta dal Torymus ma dall’acqua e dal tanto letame che alle piante aveva dato lui.
Bellini sottolinea come lodevolmente il produttore si era impegnato a curare le piante anche quando esse non davano frutto.
Una gran galoppata per il ritorno con l’invito da parte di Bellini e i produttori del Mugello a rivederci presto a Marradi per prossimi impegni interni al Centro di Documentazione e Studio sul Castagno.
Ora a noi.
Purtroppo il sollievo che ci deriva dall’esperienza del Piemonte attiene solo ad un aspetto della nostra realtà: quello della infestazione da Cinipide al quale, a modo loro, provvederanno, se ne faciliteremo il compito, Gnomoniopsis, con le conseguenze sul frutto, e Torymus Sinensis.
Per le altre due attuali infestazioni e quelle altre che saranno provocate dai fitofarmaci, secondo la letteratura botanica sono circa cinquanta, ci attendono due compiti immani:
1. la regolamentazione dell’uso dei mezzi meccanici, il calendario della falciatura del sottobosco, la diffusione del seme della felce aquilina, eccetera, al fine di favorire il riformarsi dello Strato-Rete dei Nematodi gli unici in grado di controllare le popolazioni delle larve che svernano sottoterra
2. la istituzione dl Parco Naturale dei Monti Cimini con divieto assoluto della Caccia e ripopolamento dell’Avifauna perché solo gli uccelli sono in grado di tenere sotto controllo le popolazioni di larve che svernano sui e dentro i tronchi dei castagni.
Non esistono scorciatoie chimiche al riequilibrio della nostra Natura.
Il nostro obiettivo, quindi, è la Rinaturalizzazione dei Castagneti mediante lo strumento del Parco Naturale dei Monti Cimini.
Vallerano, 9 Settembre 2013
Angelo Bini
27 ago 2013
MARRADI: VISITA STUDIO AI CASTAGNETI DELLA PROV. DI CUNEO
L'Associazione Strada del Marrone di Marradi e il Centro Europeo Studi sul Castagno , hanno organizzato per il 5 settembre una visita in provincia di Cuneo, ospiti del prof Alma, per osservare gli effetti, a distanza di alcuni anni, della lotta biologica mediante il Torymus.
Programma
- visita dell'area di moltiplicazione presso il Centro di Castanicoltura a Chiusa
Pesio con breve presentazione delle attività condotte nel 2013, h. 10/10.30 (dipende dal vostro arrivo, attendo indicazioni).
- visita al castagneto di Boves.
- pranzo al sacco a Boves in un bel prato attrezzato con alcuni tavoli e panchine e un piccolo chioschetto tipo bar nei pressi dell'EcoMuseo della Castagna.
- visita al castagneto di Robilante (per raggiungere il castagneto sono necessari 20-30 minuti di cammino).
- visita al castagneto-frutteto di Via della Ripa.
Programma
- visita dell'area di moltiplicazione presso il Centro di Castanicoltura a Chiusa
Pesio con breve presentazione delle attività condotte nel 2013, h. 10/10.30 (dipende dal vostro arrivo, attendo indicazioni).
- visita al castagneto di Boves.
- pranzo al sacco a Boves in un bel prato attrezzato con alcuni tavoli e panchine e un piccolo chioschetto tipo bar nei pressi dell'EcoMuseo della Castagna.
- visita al castagneto di Robilante (per raggiungere il castagneto sono necessari 20-30 minuti di cammino).
- visita al castagneto-frutteto di Via della Ripa.
20 ago 2013
IV Rencontres Européennes de la Châtaigne Bologne, Italie, 12 et 13 Septembre 2013
Jeudi 12 Septembre
9.30 Inscription des participants10.00 Accueil par M. Josep María Pelegrí i Aixut, Président de l’AREFLH et
Conseiller de l’Agriculture pour la Catalogne et par M. Tiberio Raboni,
Conseiller de l’Agriculture pour l’Emilie Romagne.
10.30 Session thématique
- Le Plan Castanéicole Italien, un instrument de programmation, de développement et de valorisation. Alberto Manzo - Ministère des Politiques Agricoles, Italie
- Etat des lieux de la diffusion du Cynips en Europe et sur la lutte biologique en Italie Prof Alberto Alma - Université de Turin. Italie
- La maîtrise des Cinipide à travers la diffusion du parasitoïde Torymus Sinensis :Expérience de l’Emilie Romagne : la reproduction du Torymus sinensis, la programmation des lâchers et la dissémination des parassitoïdes, les premiers résultats obtenus. Service phyto-sanitaire de la Région Emilie-Romagna : Alberto Contessi, Nicoletta Vai, Massimo Bariselli; italie
12.30 Discussion
13.00 Pause déjeuner
14.30 Session thématique
- La castanéiculture dans le cadre de la Politique Agricole Commune et la position de l’ Italie, de la France et de l’Espagne. Jacques Dasque, AREFLH (Assemblée des Régions européennes Fruitières, légumières et horticoles)
- Un projet stratégique Européen pour la recherche et la valorisation du marron et de la châtaigne. Luciano Trentini, CSO et un expert du Syndicat National Français de la Châtaigne et du Marron.
- Une dynamique pour la production européenne par le renouvellement du verger. Bertrand Guerin, Président de l’interprofession châtaignes du Sud-Ouest de la France
- Défense de la qualité.La confusion du consommateur. Mr D Francisco Barredo Gonzalez Président de Proagrosilga . Espagne
- Châtaigne, redécouvrir l’alimentation pour le 21ème siècle. Jose Carlos Esteves Gomez Laranjo, Refcast, Portugal
17.00 Table ronde : la commercialisation de la châtaigne.
Bilan de la campagne 2012 et prévisions récolte 2013
Pays : Italie, France, Espagne, Portugal, Turquie.
18.30 Conclusion du Président du Consorzio Città del Castagno
20.00 Dîner
Vendredi 13 septembre
Visite des châtaigneraies du territoire9.00 Départ en bus de Bologne
(trajet : 50 minutes)
Visite de la châtaigneraie(13 ha) sur le thème de la rotation de la taille par
zones : des plus récent (hiver dernier) aux plus anciennes (4 ans, 8 ans, etc)
Destination : l’exploitation « Terra Amica », aux alentours de Loiano.
11.00 - Départ pour la visite de l’exploitation la Martina (Commune de
Monghidoro). Distance 12 km, temps 20/25 minutes.
11.30 - Visite d’une châtaigneraie ancienne (certains châtaigniers y sont estimés à
700/800 ans)
12.45 Déjeuner à Palazzo Loup
14.00 Retour à Bologne
13 feb 2013
MUGELLO: CORSI PER LA LOTTA AL CINIPIDE
Si intensifica in Mugello la lotta biologica per sconfiggere il ‘killer del castagno’. I castagneti da frutto sono una importante risorsa per il territorio, sia da un punto di vista economico che di salvaguardia ambientale. Una risorsa che è gravemente minacciata dall’espandersi del cinipide galligeno, un insetto – una piccola vespa cinese – che sta provocando gravi danni alle piante e alla produzione. Danni che aumentano di anno in anno e possono compromettere il mantenimento degli stessi castagneti.
Contro questo parassita da alcuni anni è in atto un’attività di contrasto condotta prima dalla Comunità montana e ora dall’Unione montana dei Comuni del Mugello, nell’ambito di uno specifico progetto regionale che dal 2010 al 2012 ha consentito di effettuare nelle aree più colpite 14 lanci dell’antagonista, il Torymus sinensis.
Ricorda l’assessore all’Agricoltura dell’Unione montana dei Comuni del Mugello e sindaco di Marradi che la lotta biologica è l’unica forma corretta ed efficace per combattere il cinipide e ritrovare nel corso di qualche anno (5-7 anni) un nuovo equilibrio naturale. E così l’ente ha deciso di incrementare ed estendere più capillarmente la presenza del Torymus con l’acquisto di ben 100 lanci dall’Università di Torino, rinfittendo la maglia dei punti di lancio e comprendendo anche i castagneti cedui (da legno).
Il programma dei lanci verrà svolto in collaborazione con il C.R.A. – Centro di Ricerca per la Agrobiologia e la Pedologia di Firenze -, il Centro Studio sul Castagno di Marradi, l’Associazione Nazionale Città del Castagno ed il Consorzio Marrone del Mugello IGP, con gli addetti del Servizio Agricoltura e Foreste che stanno nel frattempo individuando i siti più idonei.
Ma oltre alla lotta biologica è in corso con il Consorzio I.G.P. un programma cofinanziato anche dalla Camera di Commercio di Firenze e dall’Unione dei Comuni Valdarno e Valdisieve, che ha già portato allo svolgimento di 10 incontri con i castanicoltori, per fornire informazioni corrette sulla lotta al cinipide e sulla valorizzazione del prodotto I.G.P., alla revisione del disciplinare di produzione del Marrone del Mugello I.G.P., ed a una prima giornata di formazione di 2-3 castanicoltori per ogni Comune, che diventeranno referenti sui propri territori per diffondere e ricevere informazioni e per supportare il programma di lanci per la lotta al cinipide e le successive azioni di monitoraggio.
Dall’Unione si precisa che per una più proficua azione di lotta al cinipide è necessario che i castanicoltori che intendono effettuare lanci acquistando il Torymus da ditte private, lo comunichino all’Ufficio PAF (Patrimonio-Agricoltura-Foreste), tel. 05584527248- 05584527235, così da evitare sovrapposizioni inutili e ricevere supporto per individuare le migliori condizioni per gli interventi.
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