4 nov 2010

IL MARRONE NEL VILLAGGIO

L’ 8 dicembre 2010 nel corso della manifestazione
“giornata dei prodotti Marradesi”
Si svolgerà:

“ Il Marrone nel Villaggio”:
gli antichi usi e mestieri della civiltà del castagno rivissuti nella poesia della Piazza di Marradi.

L’Associazione “Strada del Marrone del Mugello di Marradi” in collaborazione con Confcommercio, Comune di Marradi, Pro loco, Ass. Naz. Alpini, Ass. Tempo Libero, ricrea un mondo incantato insegnando le antiche ricette della Terra del Marron Buono.




I bambini potranno sperimentare la raccolta del marrone nel castagneto incantato ricreato in piazza;
i grandi potranno gustare sapori ormai dimenticati.

Vi aspettiamo tutti a Marradi l’8 dicembre, ingresso libero!

1 nov 2010

I FERRI DEL MESTIERE

Il mestiere del castagnaro richiede alcune cose: un po' di esperienza, una bilancella ed un coltello.



L'esperienza credo, anzi immagino, serva in tutte le attività umane.
Ma non riesco a fotografarla.
La bilancella invece serve per pesare i campioni dei frutti in modo da determinarne il calibro, che verrà poi espresso in numero di pezzi per ogni kilo.


E il coltello ?
Per verificare il grado di sanità delle castagne, bisogna, dopo averne prelevato dei campioni, tagliare a metà i frutti, registrando la percentuale di frutti con difetti.
Guasto interno, macchie sotto-pelle, frutti gemelli concorrono ad abbassare la qualità del prodotto.



Il mio coltello, dopo anni di uso, è così consumato che non rientra più dentro il manico.
Chissà quanti quintali di castagne ha già tagliato ?

29 ott 2010

FINISCE L'AUTUNNO: CADONO LE FOGLIE

"A San Simone il ventaglio si ripone"; l'autunno sta finendo.
Ed i castagni cominciano a spogliarsi con il casco delle foglie.





Una volta a Marradi anche le foglie del castagno venivano riusate avvolgendoci un formaggio a pasta molle, vaccino oppure di pecora, che veniva poi legato con fili di rafia naturale poste a raggiera.
Dopo almeno 15 giorni di affinatura nell'involucro di foglie, si otteneva un formaggio saporito che aveva assorbito i profumi asprigni, tannici delle foglie stesse.

28 ott 2010

28 OTTOBRE, SAN SIMONE: CASTAGNE E CANESTRI

Nella giornata di San Simone, celebrato il 28 ottobre, si teneva in Firenze la Fiera delle castagne e dei canestri.
“A San Simone il ventaglio si ripone” ed iniziava l'inverno: era l'occasione con cui i “buzzurri” (ovvero i venditori di castagne), scendevano in città per vendere i loro prodotti.



Le antiche famiglie fiorentine non tralasciavano mai di solennizzare nella sera del 28 ottobre il principio delle riunioni invernali dinanzi ad un vassoio di castagne fumanti ed un fiasco di vino della recente vendemmia.
La fiera di San Simone ebbe grande floridezza e grande seguito nel periodo più fortunato della lavorazione della lana (XIV° sec) perché era il preludio alla vicina fiera di San Martino, destinata in modo speciale alla vendita dei pannilani e degli utensili di rame.
La Fiera di San Simone continuò fino agli anni '50.



Oggi si cerca di riportarla in auge, ma, forse, il suo tempo è definitivamente passato.
Quest'anno è stata anticipata al 23 ottobre e si è tenuta in Piazza San Simone e Via delle Stinche: vengono offerte ai cittadini visite guidate gratuite all’interno della chiesa dei Santi Simone e Giuda, con degustazioni a base anche di castagne ed intrattenimenti di giocolieri.


OCTOBER 28th, ST. SIMON: CHESTNUTS AND BASKETS

On the day of St. Simon, celebrated on October 28, in Firenze (Florence) was held the "Fair of baskets and chestnuts".
The winter began and this was the opportunity for the sellers of chestnuts to went down to town to sell their products.
The old Florentine families never neglects to solemnize this day in front of a tray of steaming chestnuts and a bottle of wine. The fair of St. Simon was very important during the XIV centuruy, the most fortunate period of wool-trade: it was also the prelude to the richer "St. Martin's Fair", designed especially for the sale of wool and copper tools.
The St. Simon's fair continued until the '50s.


28 OCTOBRE, SAINT-SIMON: CHATAIGNES ET PANIERS

Le jour de Saint-Simon, célébrée le 28 octobre, avez lieu à Florence la foire des paniers et des châtaignes.
Eté l'occasion pour les vendeurs de marrons de descendre en ville pour vendre leurs produits. Les vieilles familles de Florence n'oubliaient jamais de célébrer la soirée du 28 octobre devant un plat de marrons à la vapeur et une bouteille de vin nouveau. La foire de Saint-Simon a été florissante et grande suite pendant le période de la transformation de la laine (XIVe siècle), aussi car il était le prélude à la "Foire de Saint Martin", conçu spécialement pour la vente de laine et des outils de cuivre.
La Foire de Saint-Simon a continué jusqu'aux années '50.

27 ott 2010

DULCIS IN FURNO: TORTA DI CASTAGNE SENZA GLUTINE

Dal bel blog: DULCIS IN FURNO una ricetta per coloro che hanno problemi relativi alla celiachia.



E' un dolce semplicissimo, quasi povero ma è senza glutine, facile da fare, richiede pochi ingredienti e può essere considerato come una base da arricchire e modificare.

Ingredienti :
850g di castagne
175g di zucchero
4 tuorli
4 albumi montati a neve
5 cucchiai di panna
2 cucchiai di rum (o strega, maraschino a un pizzico di vanillina)
Zucchero a velo per cospargere


Trovate le modalità di preparazione clikkando QUI


GLUTEN FREE CHESTNUTS CAKE

From the nice blog DULCIS IN FURNO a simple and gluten free cake that requires few ingredients and can be enriched or modified easily.

Ingredients:
1,87 lbs chestnuts
3/4 cup sugar
4 egg yolks
4 beaten egg ehites
5 tablespoons cream
2 tablespoons rum (or strega or maraschino or vanilla extract)
Icing sugar to sprinkle


Look for it HERE

26 ott 2010

I "SELVATICI" A MARRADI

A Marradi accanto ai tradizionali "Marroni" o "Domestici", vengono lasciati degli alberi non innestati, che producono castagne dette "selvatici".



La presenza dei selvatici è necessaria dal momento che le varietà di Marrone sono astaminee, cioè prive dei fiori maschili e necessitano quindi della presenza di impollinatori.



Le castagne sono facilmente riconoscibili per la livrea più scura e la forma più allungata: la pezzatura è talvolta superiore a quella del "domestico".
Pur presentando nella stessa pianta i fiori maschili e femminili, necessitano di impollinazione incrociata.
Si pelano non troppo bene, ma hanno un buon sapore.
Per tradizione, non vengono colti, oppure sono usati solo per proprio consumo domestico: tanto è l'orgoglio dei produttori del vero "MarronBono" di Marradi !

23 ott 2010

MARRADI'S CHESTNUTS CAKE



This is "The" torta made in the town of Marradi.
Nothing to see with the traditional Tuscany "Castagnaccio", but a smooth and delicated taste for a recipe, handed down by word of mouth, that date back to the 18th century.

The filling
1 kg of mashed marroni,
1 litre of milk,
4 eggs,
400 grams of sugar,
a few drops of vanilla essence,
half a glass of rum,
2 spoons of alchermes liquor,
a pinch of salt,
a grated lemon rind.


Slit the marroni, especially if fresh, and heat them on an open flame for 2-3 minutes using a chestnut roasting pan (or put them into the microwave).
Peel them. Boil the marroni
in salt water for 1 hour.
Strain and mash fine.

The puff-pastry
200 gr of flour,
a knob of butter,
milk and water as required.


Mix the mashed marroni with sugar, vanilla, lemon rind, rum and alchermes.
Beat the eggs and add to the mix. Leave to rest for 2 hours.
Add milk and mix again. In the meantime mix the flour, butter, milk and water to make a smooth ball of dough. Roll out the dough (called “pasta matta”, crazy dough) and cover the bottom and sides of a baking tin.
Pour no more than 4 cm of filling onto the puff-pastry.
Cook in a preheated oven at 120 C° for three hours making sure that the compost does not boil.
Check to see if the cake is ready by inserting a toothpick.
This torta MUST be eaten in diamond cut (rhomboidal) slices when cool.