03 set 2014

NUOVO PIANO PAESAGGISTICO RURALE DELLA TOSCANA

Dopo due anni di lavoro congiunto tra il Centro inter-ateneo di studi territoriali (Università) e il Settore tutela, riqualificazione e valorizzazione del paesaggio (Regione), la Toscana ha adottato il nuovo Pit con valenza di Piano paesaggistico che avrà un forte impatto sui 32.000 ettari di castagneti toscani.



In realtà si tratta di una integrazione del piano precedente approvato nel 2007, anche se pare assai diverso, sia nella filosofia che nei contenuti.
Nel nuovo piano acquista centralità lo Statuto del territorio che detta le regole di tutela e riproduzione delle "invarianti strutturali", declinate come "i caratteri idro-geo-morfologici dei bacini idrografici e dei sistemi morfogenetici"; "i caratteri ecosistemici dei paesaggi"; "il carattere policentrico dei sistemi insediativi, urbani e infrastrutturali"; "i caratteri morfotipologici dei sistemi agro-ambientali dei paesaggi rurali".

Lo Statuto stabilisce le regole che assicurano la tutela e la riproduzione del patrimonio territoriale e non obiettivi contingenti, lo Statuto non ha scadenze temporali implicite e assume il valore di una Carta costituzionale cui devono conformarsi gli strumenti urbanistici e i piani di settore.
Sono identificati quattro gruppi (o "morfotipi") che definiscono per ciascun morfotipo, valori, criticità, obiettivi di qualità.
Completano il Piano, le "schede d'ambito" e una cartografia originale .

Interessanti le considerazioni di "www.agricultura.it " , intitolate - La Toscana adotta nuovo Piano Paesaggistico. La Cia avverte: 'Territorio non sia cartolina' -