28 nov 2015

ZUPPA VERZA, PORRI E CASTAGNE

Dalla Sicilia, e precisamente dal sito sicilianicreativiincucina.it , una ricetta per una zuppa di verza, porri e castagne con uovo in camicia. Da provare...



Ingredienti per 4 persone:
  • 800 grammi di verza 
  • 20 castagne 
  • 2 cipollotti o una cipolla piccola 
  • 2 porri 
  • 200 grammi di patate 
  • sale e pepe quanto basta 
  • olio extravergine di oliva quanto basta 
  • brodo vegetale quanto basta 
  • due foglie di salvia 
  • 4 uova 
  • 3 cucchiai di aceto bianco di vino 

E per la ricetta, clikkate qui: sicilianicreativiincucina.it

27 nov 2015

CASTAGNE GRECHE

Un campione di castagne che provengono dalla regione di Volos, in Grecia.


Le castagne sono di pezzatura grande, buccia scura e molto lucida, piuttosto spessa: la polpa è estremamente friabile, con una moderata percentuale di zuccheri ed un sapore non molto marcato.
Secondo la tradizione greca, il castagno coltivato è originario della città di Sardi, in Lidia; dalla Lidia le castagne vennero poi importate in Grecia dove vennero soprannominate “ghiande di Giove”.
La produzione annua è pari a circa 13.000 tons, quasi tutte utilizzate per il mercato del fresco.

25 nov 2015

FITOFARMACI e CASTAGNETI



FABRICA DI ROMA
CONVEGNO SU FITOFARMACI ACQUA AGRICOLTURA AMBIENTE
SABATO 28 NOVEMBRE 2015 ORE 15.00
SALA MOSTRE BIBLIOTECA COMUNALE

RELATORI :
GIULIANO DESIDERI
ANTONELLA LITTA
FERNANDO TESTA
SILVIA BLASI
CONCLUDE ANGELO BINI
COORDINA RAIMONDO CHIRICOZZI


18 ago 2015

LE MONTAGNE DELLA TOSCANA

Quella Toscana che non ti aspetti, non fatta di cipressi, palazzi e vigneti, ma castagni, pareti di pietra e prati infiniti.
Tra il verde e la natura incontaminata la zona dell'Appennino è tra le più richieste per godersi pace, tranquillità, ma anche sport e azione.

08 apr 2015

LA VIA TEUTONICA COME ITINERARIO PER LA DIFFUSIONE DEL "MARRONE"


L'assessore al turismo e Cultura della Regione Toscana, Sara Nocentini , si è prestata a tenere a battesimo un progetta sulla Via Teutonica, un percorso medievale per i pellegrini che dal nord Europa scendevano verso Roma, e che si snodava dal Brenner Pass verso quella che era stata una importante via romana di comunicazione attraverso l’Appennino: la via Faentina.



Il muro è l’elemento che viene considerato più caratterizzante del Medioevo: mura, fortezze, porte chiuse al tramonto quale simbolo di un’epoca immobile. Invece un grande flusso di persone attraversava questa Europa delle mura: i pellegrini.
Il nostro lavoro si ripromette di riscoprire il percorsodi una delle vie Romee su quella che era una importante via romana di comunicazione attraverso l’Appennino, la via Faentina, quale pretesto per la scoperta di un territorio su cui cresce il Marrone del Mugello IGP. Ed è dalla considerazione  che in Italia abbiamo altre tre varietà molto simili ( il marrone della val di Susa, il marrone detto “di San Giorio”; nel Trentino il marrone “di Trento”; infine nell’area della Tuscia tra il lago di Vico e Nemi il marrone detto “di Viterbo” ) per indagare le possibili relazioni tra queste zone del territorio nazionale così distanti fra loro, ma aventi in comune il passaggio dei pellegrini attraverso i percorsi della via Francigena o delle viee Romee. L’ipotesi che vorremmo sviluppare è quindi il legame fra le varietà di marroni con le principali vie di pellegrinaggio medievali: San Giorio è un santo conosciuto quasi esclusivamente in val di Susa, da dove passava uno dei rami della via Francigena, il Trentino era attraversato dalla via Teutonica (la Romweg dei tedeschi) e Marradi e il Mugello erano attraversati dalla via Faentina, uno dei percorsi con cui la via Teutonica giungeva in Toscana. Il lago di Vico e Nemi infine vedevano diverse opzioni di ricongiungimento tra la via Francigena (a ovest) e la via Teutonica (a est) per convogliare i pellegrini provenienti dal nord verso Roma, la meta del viaggio. 

Badia della Valle (Lutirano di Marradi)

Una sfida per coloro che decidono di attraversare queste nostre terre, cercare con calma ed attenzione segni degli antichi passaggi della via Teutonica: gli “spitali”, che aiutavano i pellegrini nel loro lungo viaggio.
Contestualmente verrà operata una serie di incontri con Associazioni ed Enti del Trentino AltoAdige/Sud Tyrol per valutazioni tecnico/scientifiche circa i percorsi di attraversamento delle Alpi da parte dei pellegrini

Tutto ciò considerato, è stato organizzato un convegno storico/scientifico a Marradi per il giorno  
18 aprile 2015
avente titolo:
 “”Scusi dov’è la via Teutonica? La via Faentina: itinerario alternativo della via Teutonica e veicolo di diffusione del castagno. “” 




Programma
ore 11,00
saluto del Sindaco di Marradi
saluto del presidente della Strada del marrone del Mugello di Marradi

Relatori e interventi:

Renato Stopani: “La via Faentina, un esempio di “longue durée” di una strada romana”

Elvio Bellini e Daniele Morelli: “Il Castagno lungo la Via Teutonica" 

Francesco Salvestrini: Vallombrosani e Camaldolesi nel territorio di Marradi”

Livietta Pedulli:  "L'abbazia di Santa Reparata di Marradi. Monaci, castagneti, pellegrini”

ore 13,00 rinfresco offerto dalla Strada del marrone e dai Castanicoltori del Trentino
ore 14,00 ripresa  lavori

Claudio Marchesoni: "-...il castagno riesse in grandezza così gigantesca che non v'ha situacione in               Europa che la pareggi ....-"

Luciano Bassini: “D’arme, d’acque e di vini”. L’Alto Mugello tra cronaca e letteratura”

Marco Gamannossi: “La via Faentina, canale di diffusione della cultura artistica dell’Esarcato”

Divo Savelli: “L’opera pittorica del “Maestro di Marradi” alla Badia del Borgo”

16,00 conclusione e dibattito


ORARI DEI TRENI 
per chi volesse raggiungere Marradi nel modo più comodo ed "ecologico": il Teatro degli Animosi dista 4 minuti a piedi.
 
Partenza da Bologna Centrale h.08:53
Arrivo a Marradi-Palazzuolo sul Senio h 10,55

Partenza da Faenza h. 08:20
Arrivo a Marradi-Palazzuolo sul Senio h. 08:52

Partenza da Faenza h. 12:20
Arrivo a Marradi-Palazzuolo sul Senio h. 12:52

Partenza da Firenze SMN h. 09:40
Arrivo a Marradi-Palazzuolo sul Senio h. 10:55

Partenza da Firenze SMN h. 11:40
Arrivo a Marradi-Palazzuolo sul Senio h. 12:55

18 mar 2015

ACCADEMIA DEI GEORGOFILI FIRENZE: MOSTRA SUL CASTAGNO

 

 2015 INIZIATIVA DEI GEORGOFILI VERSO EXPO 2015

Il Presidente dell’Accademia dei Georgofili, GIAMPIERO MARACCHI 
il Presidente del Centro di Studio e Documentazione sul Castagno, ELVIO BELLINI 
la Presidente dell’Associazione Amici dei Georgofili, VITTORIA GONDI organizzano:

ESPOSIZIONE SULLA MULTIFUNZIONALITÀ DEL CASTAGNO 
a cura di Elvio Bellini


LA MOSTRA RESTERÀ APERTA FINO A VENERDÌ 17 APRILE 2015. 

ORARIO DI APERTURA: DA LUNEDÌ A VENERDÌ, ORE 15.00 - 18.00 
INGRESSO LIBERO 
La Mostra resterà chiusa nei giorni 3 e 6 aprile 

ACCADEMIA DEI GEORGOFILI 
Logge Uffizi Corti 50122 FIRENZE Tel. 055213360 / 055212114 - Fax 0552302754 e-mail: accademia@georgofili.it www.georgofili.it 


Inaugurazione Martedì 24 marzo 2015 ore 16.00

Il castagno europeo (Castenea sativa Mill.) è sempre stato in Italia una grande risorsa e la sua produttività un indicatore del benessere di qualsiasi azienda agricola montana. Le molte difficoltà di natura socioeconomica e fitopatologica subìte, a partire dalla metà del XIX secolo, ne hanno se-gnato un forte declino, ma non ne hanno scalfito le potenzialità. Difatti, la presenza del castagno in gran parte dei territori collinari e montani di tutta la dorsale appenninica e dell'arco prealpino, le varie forme di utilizzazione dei suoi prodotti, la presenza diffusa di "castagni secolari", le numerose sagre e musei dedicati, testimoniano la multifunzionalità di questa specie, sua più grande virtù. Questa, intesa come somma di potenzialità produttive, protettive, naturalistiche, paesaggistiche, turistico-ricreative e didattiche, rappresenta tutt'oggi un alto valore strategico per lo sviluppo di territori a rischio di marginalità, non solo italiani. Il rinnovato interesse per il castagno però travalica la sola, seppur primaria, produzione di frutti di qualità incontaminata, giacché interessa la produzione di biomassa e di pregevole legname utilizzabile per svariati usi e di forte impiego nell'attività turistica e agrituristica a vari livelli. In definitiva, la salvaguardia del nostro ter-ritorio passa dal rilancio, dalla valorizzazione e dall'aumento di competitività della castani-coltura italiana. 

 PROGRAMMA 

Interventi di:
  • GIANNI SALVADORI, Assessore all’Agricoltura della Regione Toscana 
  • GIUSEPPE VADALÀ, Comandante Regionale Corpo Forestale dello Stato 
  • ALBERTO MANZO, Ministero delle Politiche Agricole, Alimentari e Forestali 
  • RAFFAELLO GIANNINI, Università degli Studi di Firenze 
  • IVO POLI, Presidente Associazione Nazionale Città del Castagno e Associazioni Castagno “ATS” ANGELO FRATI, Direttore Museo del Castagno di Colognora di Pescaglia 
  • SANZIO BALDINI, Unione Nazionale per l'Innovazione Scientifica Forestale 
  • ROBERTO BOTTA, ALBERTO ALMA, Università degli Studi di Torino
  • CLAUDIO GARRONE, Federlegnoarredo