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14 lug 2016

CINIPIDE DEL CASTAGNO: A VITERBO UN INCONTRO-STUDIO SUL GRAVE PROBLEMA

Giornata di studio sulla
Lotta Biologica al Cinipide del castagno


Martedì 19 Luglio 2016
ore 17
presso la sede ARSIAL
Via Cassia Cimina Km 16 Caprarola (VT)

ORE 18 INCONTRO CON I PRODUTTORI PRESSO LA SEDE ARSIAL DI CAPRAROLA



Introduce
Pompeo Mascagna
(Presidente Assofrutti)

Relazione del Prof.
Alberto Alma
La lotta biologica:
una realtà per il controllo del Cinipide.

Al termine della relazione i produttori e le loro associazioni, gli agronomi, i rappresentanti degli enti pubblici formuleranno i loro quesiti al Prof. Alberto Alma.

NB: i quesiti possono essere anche anticipatamente inviati ad Angelo Bini all'indirizzo altacollina@live.it in modo che il Prof Alberto Alma li possa selezionare e raggruppare.

Per informazioni Tel. 0761645327 (Francesco Fabrizi) – 3247792034 (Fernando Testa)


Angelo Bini
altacollina@live.it
3288375467

25 nov 2015

FITOFARMACI e CASTAGNETI



FABRICA DI ROMA
CONVEGNO SU FITOFARMACI ACQUA AGRICOLTURA AMBIENTE
SABATO 28 NOVEMBRE 2015 ORE 15.00
SALA MOSTRE BIBLIOTECA COMUNALE

RELATORI :
GIULIANO DESIDERI
ANTONELLA LITTA
FERNANDO TESTA
SILVIA BLASI
CONCLUDE ANGELO BINI
COORDINA RAIMONDO CHIRICOZZI


24 set 2014

CONVEGNO: IL CASTAGNO NEI MONTI CIMINI

Il Comune di Soriano nel Cimino organizza il Sabato 4 Ottobre alle ore 10 presso la Sala Consiliare il convegno: Il Castagno Risorsa Polifunzionale di Soriano nel Cimino e dei Monti Cimini



Programma

Saluto del Presidente del Comitato "Sagra della Castagna" Antonio Tempesta

Introduzione del Sindaco di Soriano nel Cimino Fabio Menicacci

Relazioni
La reazione della Natura contro il Cinipide del Castagno 
Alessandra Bianchi Dirigente del Servizio Fitosanitario Regione Lazio
Ambra Quacchia Ricercatrice  Lotta Biologica
Davide Mondino Esperto Difesa Naturale delle Piante
Ferruccio Romano Schiavella Castanicoltore dei Monti Lepini

Il futuro dei Castagneti 
Antonio de Cristofaro Docente di Controllo Biologico Università degli Studi del Molise

L'Ecosistema dei Monti Cimini 
- IL Sistema dei Boschi dei Monti Cimini
Gianluca Piovesan Docente di Gestione delle Foreste e dei Parchi Università della Tuscia
- Il Lago di Vico
Giuseppe Nascetti Docente di Ecologia Università della Tuscia
- La Modernità e il rapporto con l'Ambiente di Soriano nel Cimino e dei Monti Cimini
Fulco Pratesi Fondatore e Presidente Onorario del WWF Italia

Interventi del Pubblico

Conclusioni Perugini Luciano Assessore all'Agricoltura del Comune di Soriano nel Cimino

Coordina Angelo Bini Vice Presidente "CoopCast Cooperativa Castanicoltori dei Monti Cimini"
Presidente del Comitato "Parco Tuscia" (Geoparco Europa)

Per informazioni: 
Angelo Bini Vice Presidente CoopCast - Cooperativa Agricola Produttori Castagne di Vallerano, Canepina, Monti Cimini a r.l.
Presidente del Comitato Promotore del Parco Archeologico Naturalistico della Tuscia
Via G. Ianni 4 01030 Vallerano (VT)
E-Mail altacollina@live.it
Cellulare 328 83 75 467
Telefono 0761 75 15 03

2 mag 2014

CASTANEA 2014 a VITERBO

CASTANEA 2014 si terrà a Viterbo dal 22 al 25 settembre 2014 presso la sede del rettorato dell’Università degli Studi della Tuscia.


PROGRAMMA

SESSIONI
Biologia, fisiologia e risorse genetiche
Trasformazione, conservazione, commercializzazione del frutto e dei suoi derivati
Impianto e gestione del frutteto
Selvicoltura, impiego del legno e della biomassa residua
Fattori di disturbo biotici e abiotici Marketing territoriale e multifunzionalità
Poster
TAVOLE ROTONDE
Il castagno: green economy e sostenibilità ambientale
La filiera del castagno: criticità e opportunità di sviluppo
* Lingua ufficiale: italiano



I COMITATI

COMITATO SCIENTIFICO Andrea Vannini (Convener) Elvio Bellini Giancarlo Bounous Roberto Botta Alberto Alma Danilo Monarca Bruno Paparatti Manuela Romagnoli Luigi Portoghesi Fabio Mencarelli Anna M. Vettraino Alessandra Gentile Laura Di Renzo Francesco Carbone Antonio Scalise Giuliano Menguzzato Alberto Manzo Gaetano Magnano di San Lio

 COMITATO ORGANIZZATORE Andrea Vannini Stefano Gasbarra Danilo Monarca Mauro Pagano Anna M. Vettraino Mauro Pacifici Andrea Renna Daniele Ciorba Remo Parenti Petronio Coretti Fabrizio Pini Roberta Libriani Anna Pompei Anna Alberta Ginesi

COMITATO DI SELEZIONE DEI CONTRIBUTI SCIENTIFICI Gabriele Beccaro Anna M. Vettraino Valerio Cristofori

SEGRETERIA ORGANIZZATIVA Ce.F.A.S. Azienda speciale CCIAA Viterbo Viale Trieste, 127 01100 Viterbo +39 0761 324 196 Anna Pompei, Anna Alberta Ginesi info@castanea2014.it

SEGRETERIA SCIENTIFICA DIBAF -Università degli Studi della Tuscia Via S. Camillo de Lellis, snc 01100 Viterbo +39 0761 357449 Roberta Libriani segreteriascientifica@castanea2014.it

Per iscrizioni ed informazioni più dettagliate: www.castanea2014.it

14 lug 2013

INCONTRO SULLA CASTANICOLTURA IN LAZIO

La Cooperativa Agricola Produttori Castagne di Vallerano, Canepina, Monti Cimini invita i tutti i soci, gli amici della CoopCast e di tutti i Castanicoltori a discutere le PROBLEMATICHE DELLA CASTANICOLTURA nel Lazio

All’incontro sarà presente la REGIONE LAZIO rappresentata Enrico Panunzi (Presidente Commissione Ambiente Regione Lazio) e Sonia Ricci (Assessore Agricoltura).

ATTENZIONE : LA DATA E' STATA MODIFICATA 

L’incontro, organizzato dal Comune di Vallerano, si terrà Martedì 16 Luglio 2013 ore 17

a Vallerano, Piazza dell’Oratorio, Aula Scuola di Musica “Otello Benedetti”.

Angelo Bini

Vice Presidente CoopCast



18 giu 2013

VITERBO NEWS24 "Avvelenati i castagneti dei Monti Cimini"

Avvelenati i castagneti dei Monti Cimini

Le sostanze tossiche distruggono l'habitat e inquinano le falde
17/06/2013 - 04:00 viterbonews24.it

VITERBO – Grondano veleni le foglie dei castagneti di Canepina e non solo. Notte e giorno, più di notte che giorno, vengono sparati sulle piante quintali di fitofarmaci e pesticidi di varie specie. L’obiettivo degli avvelenatori seriali dovrebbero essere il cinipide del castagno e gli altri parassiti che, negli ultimi anni, uniti a una congiunzione meteorologica sfavorevole, hanno pressoché azzerato i raccolti. 
Causando perdite per 7-8 milioni di euro l’anno solo a Canepina, una ventina nell’intero comprensorio dei Cimini. Ma in realtà rendono più confortevole l’habitat della micidiale vespa cinese e dei suoi ''complici'': balanino, cydia e via dicendo.

La prima vittima delle nubi venefiche, infatti, è il torimus sinensis, il principale antagonista naturale del cinipide, che la Regione Lazio sta faticosamente tentando di inserire nell’ambiente, e gli altri antagonisti naturali già presenti, meno efficaci ma pur sempre utili. Insomma, con l’uso dei fitofarmaci e dei pesticidi i produttori di castagne stanno facendo harakiri. Un po’ come tagliarsi i ….

Ma l’elenco delle vittime dei veleni è assai più lungo. In prima linea ci sono i terreni circostanti, a volte di proprietà di gente che, avendo scelto di seguire i consigli degli esperti, punta tutto sulla lotta biologica. I venti, però, spingono le nubi venefiche in tutte le direzioni per un raggio di centinaia di metri. 
Le particelle, dannosissime per la salute, cadono sugli orti, tortati in gran voga con la crisi economica, sulle case, troppe case, spuntate come funghi prima della crisi economica, sebbene sotto le mentite spoglie di rifugi agricoli. E poi finiscono nelle sorgenti di cui è ricca l’area  e nelle falde di profondità. Spinte dal vento possono arrivare addirittura in paese: nelle scuole, nei negozi, nei bar.

E ancora: lo spargimento dei veleni, perché tali sono le sostanze irrorate, sebbene legalmente in commercio, fa strage della fauna locale, aumentando lo squilibrio naturale che permette agli insetti dannosi di proliferare. A rischio sono anche le persone: coloro che credono di poter vincere la battaglia con il ''fai da te'', spesso lo fanno in modo illecito, quindi si guardano bene dall’affiggere i cartelli con l’avviso di pericolo, come prescriverebbe la legge. 
Così, chiunque si trovasse a passare nei paragi, inalerebbe sostanze altamente tossiche.

E’ legale tutto ciò? E qui si apre il doloroso e misterioso capitolo dei controlli: a chi competono? Quando e come debbono essere svolti? Quali sono le sanzioni previste? Chi tutela i cittadini e l’ambiente? Come è possibile che nessuno intervenga per risolvere un problema di cui tutti parlano e, talvolta scrivono? E’ possibile che il Comune di Canepina non abbia alcun ruolo? O in vista delle elezioni amministrative del prossimo anno è meglio non farsi nemici, visto che anche gli avvelenatori seriali votano? E la Comunità Montana dei Cimini, nonostante la sua conclamata e cronica inutilità, non ha alcuna competenza in materia o, al contrario, chiude occhi, orecchie e bocca? E la Asl, la polizia Provinciale, il Corpo Forestale dello Stato, i carabinieri del Nas? Sono tutti in tutt’altre faccende affaccendati?

Infine, la Regione Lazio, che da una parte spende cifre considerevoli, nettamente inferiori a quanto servirebbe ma per sempre considerevoli, per introdurre il torimus sinensis, e dall’altra, come le stelle, resta a guardare. 
Com’è possibile che in un decennio di emergenza cinipide non sia stata in grado di varata una legge o uno straccio di disciplinare che detti regole certe sui provvedimenti da adottare?

''Se qualcuno venisse sorpreso a raccogliere un fungo poco più piccolo del consentito – racconta un vecchio agricoltore – verrebbe immediatamente multato, ma non mi risulta che abbiano mai punito chi ci sta avvelenando tutti. Io giro palmo a palmo il territorio – aggiunge-, ma non ho mai incontrato qualcuno intento a fare e controlli nei castagneti irrorati”. Questo commento compendia appieno quanto sta avvenendo a Canepina e sui Cimini in genere. Buon avvelenamento a tutti.

7 giu 2013

VITERBO: SITUAZIONE CINIPIDE DRAMMATICA

Angelo Bini, Vice Presidente CoopCast, Cooperativa Agricola Produttori Castagne di Vallerano, Canepina, Monti Cimini ci ha inviato questo terribile comunicato.
E'infatti incredibile, ma la CoopCast non ha fatto lanci di Torymus Sinensis quest'anno.
Perchè ?
Leggiamo

È inutile immettere il Torymus Sinensis in un ambiente ove nessuno riesce a fermare l’irrorazione dei fitofarmaci. In sede regionale è stato ribadito questo concetto ormai tanto chiaro quanto disatteso. Non esiste ad oggi un Entomologo che avalli l’uso dei fitofarmaci locali come fanno invece alcuni agronomi del viterbese evidentemente avallati dal loro Ordine professionale che non si pronuncia e si rende complice di tanto crimine oltre che a porsi fuori della Scienza e dell’attendibilità. 



Si ipotizza ma non si avalla un possibile periodo finestra nel mese di Agosto per un trattamento al massimo. Il che contraddice e condanna i trattamenti chimici che iniziano già dal mese di maggio. I Monti Cimini dovrebbero trasferirsi armi e bagagli nel Mugello ove, ad esempio, il Comune di Palazzolo sul Senio ha organizzato i produttori con il risultato di quindicimila Torymus lanciati in quei loro castagneti perfettamente incontaminati in virtù di una cultura amministrativa e collettiva che non transige sulla violenza chimica contro la natura così tipica e nota, invece, nelle nostre contrade. 
Siamo famosi nel mondo castanicolo nazionale ed internazionale per la nostra enorme forza di fuoco chimica e siamo ormai un esempio di scuola in ogni convegno e in ogni aula universitaria. Speriamo che la Giunta Zingaretti, preceduta da tanta positiva fama, agisca in modo deciso per una radicale e netta inversione di tendenza: dopo Marrazzo e la Polverini non vorremmo si registrasse un altro flop a conferma della cattiva stella della Regione Lazio. 

La CoopCast sta concordando con il Prof. Alberto Alma una visita ai laboratori dell’Università di Torino ove furono “creati” i primi Torymus Sinensis ed a quei castagneti che “curati” col solo antagonista naturale sono “guariti” dopo sette anni di cura naturale. Facciamo appello a tutti gli Enti Pubblici, Comuni, Comunità Montane o Unioni di Comuni, Provincia, Regione, Università e alle organizzazioni di categoria, e chiunque voglia, affinché questa visita venga fortemente promossa, organizzata e sovvenzionata nella consapevolezza che i molti San Tommaso che albergano tra noi abbiano diritto, anche loro, a poter visionare di persona la realtà dei castagneti piemontesi. Attendiamo fiduciosi perché abbiamo un estremo bisogna di passare dai fitofarmaci alla rinaturalizzazione dei nostri castagneti. 

 Angelo Bini Vice Presidente CoopCast **********************************************************************
Angelo Bini Vice Presidente CoopCast Cooperativa Agricola Produttori Castagne di Vallerano, Canepina, Monti Cimini a r.l. Via G. Ianni 4 01030 Vallerano (VT)
E-Mail altacollina@live.it


21 mag 2013

PROMEMORIA SUI CASTAGNETI CIMINI, PATRIMONIO DELL'UMANITA'

Promemoria dalla CoopCast VT  sulla lotta al Cinipide del Castagno e gli altri insetti infestanti i castagneti:

Metodo Alma
(Solo Torymus – Alberto Alma - Unitorino)
Rinaturalizzazione (Avifauna, Insetti Antagonisti e Nematodi - Silvano Onofri - Unituscia)
Castagneti guariti dopo sette anni: dopo il 1 Giugno 2013 Alma è disponibile ad ospitarci per visitare castagneti piemontesi guariti dopo sette anni di solo Torymus



Fitofarmaci
Arpav Veneto: I metodi di difesa chimica delle colture, attuati per molto tempo con prodotti a largo spettro, hanno provocato una drastica semplificazione dell’agroecosistema, con riduzione della biodiversità, con la significativa contrazione numerica di alcune popolazioni e con la conseguente comparsa di forti densità di specie dannose, in precedenza assai rarefatte, o la tendenza di specie occasionalmente dannose a mutarsi in infestanti stabili.
I fitofarmaci uccidono Il Torymus Sinensis e gli altri insetti antagonisti e predatori del Cinipide del Castagno. Uccidono anche l’avifauna insettivora ovvero quegli uccelli, come la cinciallegra e simili, che divorano enormi quantità di plancton aereo, insetti e loro larve nel terreno, sui tronchi degli alberi, in aria.
Decreto Legislativo 150 del 2012 vedi Articolo 24 Sanzioni
Patrizia Gentilini: Decine di studi confermano: gravi effetti dei fitofarmaci sulla salute, specie dei bambini. 

Rispettare il sottobosco, i Nematodi
Rispettare il sottobosco fino alla seconda metà di settembre quando si procederà non alla sua distruzione ma alla falciatura o alla tosatura senza scalfire il suolo al fine di non uccidere i nematodi che attaccano le larve degli insetti infestanti (Cydie, Balanino, etc.)

Integrazione al Reddito Minimo di Dignità
Integrazione da riconoscere ai castanicoltori colpiti dal Cinipide del Castagno e dalle altre infestazioni purché si impegnino alla lotta biologica ed alla Rinaturalizzazione dei Castagneti. 

UNESCO
Castagneti Secolari dei Monti Cimini Sito riconosciuto come Patrimonio Mondiale dell’Umanità.

6 feb 2013

LE CASTAGNE DEI FURBI


Riceviamo e pubblichiamo l'accorato appello contro l'uso dei fitofarmaci nella castanicoltura da parte di Angelo Bini, vicepresidente della CoopCast di Vallerano.


Le “Castagne dei Furbi”

Mentre i produttori normali ascoltano i consigli della Scienza sulla lotta biologica e lanciano il Torymus Sinensis contro il Cinipide del Castagno i superproduttori si affidano ai fitofarmaci lucrando bene sulla pelle degli altri e pregiudicando il futuro della castanicoltura.



Scienza e Ragione indicano la strada della lotta biologica contro le infestazioni di Cinipide del Castagno, Cydia Precoce, Cydia Intermedia e Balanino consapevoli che la lotta con i fitofarmaci moltiplicherà le infestazioni e renderà più virulente le infestazioni esistenti.

Questa verità scientifica è dura ad essere compresa da quella testarda ed agguerritissima minoranza di produttori che stanno già programmando l’irrorazione di tonnellate di veleni sul nostro territorio.

Ma la colpa non è tutta loro e forse è molta di quei tecnici che trascurano le indicazioni più sensate della scienza: basterebbe visitare su Internet il sito dell’ARPA della Regione Veneto e l’altro della Dottoressa Patrizia Gentilini.

Ad esempio la Dott.ssa Gentilni illustra, tra l’altro, le drammatiche conseguenze derivanti dall'utilizzo di pesticidi in agricoltura per la salute dell'uomo. Conseguenze che spesso si manifestano anche dopo decenni variando a secondo del momento in cui avviene l'esposizione: gravidanza, allattamento, vita fetale, infanzia e pubertà sono momenti cruciali in cui il contatto con tali agenti può comportare effetti particolarmente gravi. 

E l’ARPA Veneto afferma che i fitofarmaci aggravano le infestazioni che vogliono combattere creando ceppi ed aggiungono altre infestazioni stimolando l’aggressività di altri insetti sinora non dannosi.

Sarebbe utile che anche gli ordini professionali esaminassero la questione e prendessero posizione in materia.

Così come le Università.

Non vorremmo che i produttori testardi nel fare trattamenti dannosi siano vittima di consigli tecnici non proprio adeguati.

Speriamo che prima che vengano distrutti tutti i Torymus Sinensis immessi nei castagneti dagli Enti Pubblici e dai produttori responsabili a proprie spese sia compreso il valore e l’efficacia strategica della lotta biologica e della rinaturalizzazione dei castagneti.

Angelo Bini
Vice Presidente CoopCast

Cooperativa Agricola Produttori Castagne di Vallerano, Canepina, Monti Cimini a r.l.
Via G. Ianni 4 01030 Vallerano (VT)


13 ott 2012

CINIPEDE E FITOFARMACI: PRETENDIAMO IL RISPETTO DEL TERRITORIO !

Ricevo dalla CoopCast di Canepina, Viterbo:


Castagneti e Territorio

Cari Soci e Amici, Sabato 20 ottobre ore 18 presso la sede riunioni della CoopCast, Via Pietro Nenni 24, Canepina (VT), incontro pubblico con Marco Boriani tecnico della Regione Lombardia il quale ci racconterà delle esperienze sul Cinipide in Lombardia ed in Piemonte ove è stato ospite del DIVAPRA e del Prof. Alberto Alma; con loro ha visitato i castagneti del Piemonte ove, primi, fu lanciato il Torymus Sinensis.
Intervenite tutti in particolare invitiamo il Sindaco e le Autorità Comunali - Difendiamo il nostro buon nome, evitiamo alle nostre popolazioni di dover ripetere l’esperienza del Lago di Vico: quando le nostre acque e i nostri cibi saranno inquinati sarà molto più complicata anche la produzione di castagne perché sarà ancora più difficile, dopo aver distrutto tutti gli insetti e tutti gli animali ristabilire l’equilibrio naturale e ridare la salute ai cittadini dopo l’esplodere di tumori e leucemie.

La Castagna una volta era il frutto biologico il più elevato simbolo di un ambiente salubre: era promotrice del Marketing Territoriale; oggi chi parla dei Monti Cimini pensa ad un territorio pregiato o pensa al regno dei veleni?
Nessuno ha il diritto di giocare con la nostra vita e di distruggere il nostro territorio: i Poteri Pubblici devono difendere la Green Economy perché è l’unica che ha futuro e quindi reagiscano duramente di conseguenza senza fare melina e se occorrono nuovi provvedimenti li chiedano con forza a chi di dovere perché i partiti sono sempre gli stessi ed ogni scusa non può essere compresa.
Sul paino produttivo, poi, il calcolo non va fatto sull’anno in corso o sull’anno prossimo ma su tutta la prospettiva futura, deve essere un calcolo pluriennale a lungo termine: il pur limitato incremento di oggi fatto coi fitofarmaci comporta una riduzione enorme per il futuro a medio e lungo termine: utilizza i fitofarmaci il produttore affetto da miopia e da incapacità di ragionamento a medio e lungo termine.
Quando le nostre castagne verranno trovate tracce di fitofarmaci tanti sbocchi commerciali ed industriali saranno pregiudicati e non vale il confronto con gli altri prodotti ortofrutticoli perché la castagna la si vuole, per tradizione, pura e genuina.
Assurda e senza logica la pretesa di quei produttori che rivendicano il diritto ad utilizzare i fitofarmaci perché tale uso è normale in altre coltivazioni: a parte la evidente illogicità, non si può avvelenare perché anche gli altri lo fanno senza tenere conto delle esperienze altrui quali quelle delle pere per le quali si sono raggiunti ventisette trattamenti annui (1.900 tonnellate ad ettaro ogni anno ovvero 1.900.000 tonnellate ogni anno per mille ettari ) e non tiene conto della scomparsa degli impollinatori costringendo i produttori a spennellare i fiori per trasportare i pollini (immaginate i castagni ove sui terreni in pendio non sarebbe possibile piazzare le piattaforme aeree).

La trasformazione di Balanino, Cydia Intermedia e Cydia Precoce da infestanti a bassa intensità ad alta intensità è stata causata dall’uso dei fitofarmaci prima contro il Balanino e il Cinipide: conseguenza logica è che l’ulteriore uso di fitofarmaci accrescerà di numero gli infestanti ad alta intensità oltre a attacchi di ragno rosso, acari o afidi e cocciniglia già apparsi in alcuni castagneti (Cfr prof. Alma).
L’uso dei fitofarmaci è incentivato da cono terzisti abusivi e senza scrupoli che approfittano, nel proprio esclusivo interesse, della disinformazione dei produttori ai quali sfugge anche che tanti problemi derivano anche dall’indebolimento delle piante.
Il fenomeno fitofarmaci ha assunto tali dimensioni che è dovere dei Comuni dotarsi, nell’interesse pubblico, di strutture idonee al monitoraggio della presenza di tracce e residui nei castagneti, nelle falde acquifere sottostanti, nei cibi, nei frutti di castagneti e del sottobosco; adottare disciplinare e regolamenti di coltivazione che difendano la produzione di castagne e la sua genuinità.
I contoterzisti ed i produttori irresponsabili sentono la pressione dello sdegno della gente su di loro e si dice che per ciò vogliano organizzarsi in associazione con al servizio un bravo agronomo: si affidino ad un agronomo vero perché non esiste convegno serio ove vi sia un agronomo che difenda le loro tesi e le loro pratiche, come faranno ad inventarselo?
Non si affidino ad agronomi premiati o prezzolati dalle industrie produttrici dei fitofarmaci. Consigliamo loro di convenzionarsi anche con un bravo avvocato perché nel loro comportamento si possono ravvisare diversi reati che chi è deciso a non subire più i loro avvelenamenti non tollererà più a partire dall’anno prossimo.

Dai primi risultati sembra che nel 2012 coloro che hanno trattato più intensamente abbiano raggiunto una produzione quantitativa del 25% del normale ma si ritengono soddisfati dell’incasso totale in euro per gli alti prezzi senza rendersi conto che i prezzi elevati derivano in parte rilevante anche dal fatto che i produttori più responsabili di stanno sacrificando anche per loro oltre che per la salute la qualità della vita, la salubrità dell’ambiente e l’economia dell’intera collettività dei Monti Cimini: i produttori irresponsabili sono un autentico pericolo pubblico.

La vita umana vale molto di più di tonnellate di castagne prodotte a danno della produzione degli altri che invece vogliono tornare ad una produzione normale e fisiologica ottenuta senza inquinare la terra e senza produrre la morte tra le popolazioni residenti e tra i consumatori.
Ora è il momento della pazienza, dobbiamo dare tempo alla natura di risanarsi dalle ferite che le abbiamo inferto, per tornare a produrre in modo normale senza veleni: i Sindaci, in particolare, sono tenuti ad allacciare rapporti di collaborazione con il Corpo Forestale dello Stato ed insieme chiedere alla Regione Lazio norme più severe perché esse sono possibili come, se si vuole, norme severe esistono già si pensi a quelle sulla deriva, a difesa della salute umana, che da sole, se applicate e fatte rispettare, impedirebbero ogni trattamento ed i controlli dovrebbero avvenire a sorpresa nella botte mentre stanno trattando perché è all’ultimo minuto che questi pirati immettono le loro miscele micidiali senza pensare ai dolori ed ai drammi che tumori e leucemie producono anche e soprattutto nei bambini e nelle persone estranee alla produzione (come vi sono stati già, in più ambienti agricoli compreso il nostro, già casi ed esempi tragici e di immenso dolore) che magari ignare e genuine si recano nei castagneti per una passeggiata o per raccogliere funghi o mangiare more e fragole; questi individui hanno un minimo di coscienza umana?
CoopCast

12 set 2012

RIFLESSIONE SULLA LOTTA CHIMICA AL CINIPEDE DEL CASTAGNO


E' stata organizzato un incontro su : 

SCIENZA E RAZIONALITÀ PER SUPERARE LA CRISI
Venerdì 21 Settembre 2012 – Ore 16 
Vallerano (VT) 
Piazza dell’Oratorio – Aula Musica

Durante i lavori porterà il suo saluto Il fondatore del WWF Italia Fulco Pratesi

LA CASTANICOLTURA ITALIANA E DEI MONTI CIMINI DOPO IL LANCIO DEL TORYMUS SINENSIS
CINIPIDE, CYDIE, BALANINO: L’ESIGENZA Di UN COMPORTAMENTO UNICO E RAZIONALE DEI PRODUTTORI
AUTODIFESA DELLA NATURA E LOTTA BIOLOGICA
TOSSICITÀ DEI FITOFATMACI
SOTTOBOSCO, NEMATODI E MEZZI MECCANICI
Introduzione: Sergio Forliti (Presidente CoopCast)

Contributo Video sullo Gnomoniopsis: Ferruccio Romano Schiavella (Castanicoltore di Segni – Roma)
I Nematodi: Stefano Caruso (Cons. Fitos. Prov. Modena) e Nazareno Reggiani (Agrifutur – Brescia)
Riflessione Scientifico-Sanitaria: Felice Seralessandri (Medico - Associazione Amici della Caccia e dell’Ambiente di Canepina)
Relazione di Settore: Gaetano De Feo (Imprenditore Sindaco di Serino - Avellino)
Interventi da parte del Pubblico

Tavola Rotonda
I MODERNI MERCATI DELLE PRODUZIONI BIOLOGICHE E LE CASTAGNE CON I RESIDUI CHIMICI
LA SALVAGUARDIA DEL TORYMUS SINENSIS, LA SALUTE UMANA ED IL
DISCIPLINARE UNICO DI COLTIVAZIONE
Davide Della Porta (Presidente Associazione Castanicoltori Campani)
Benedetto Valentini (Tecnico Agronomo “Assofrutti”)
Luigi Giovannelli (Presidente della Cooperativa “Produttori Frutta in Guscio Monti Cimini” - Canepina)
Antonio Brutti (Cooperativa “Il Castagneto” - Allumiere Tolfa)
Roberto Colla (Presidente Associazione Castanicoltori “Vallecimina”)
Enrico Panunzi (Operatore Commerciale - Canepina)
Aroldo Mastrogregori (Operatore Commerciale - Vallerano)
Maurizio Palozzi (Sindaco di Canepina)
Eugenio Stelliferi (Sindaco di Caprarola)
Agostino Gasbarri (Sindaco di Carbognano)

Formazione del Gruppo di Lavoro per la Redazione del
Disciplinare Unico di Coltivazione dei Castagni dei Monti Cimini

Conclusioni: Angelo Bini (Vice Presidente CoopCast)

14 ago 2012

VITERBO: CASTAGNE PRODUZIONE ZERO...

La Coopcast dei monti Cimini, (VT), tramite il vice presidente Angelo Bini, ci informa che anche per questa stagione avremo i castagni dei Monti Cimini a produzione zero.
Eppure sono stati irrorate tonnellate di fitofarmaci con grave danno per la lotta biologica contro il Cinipide del Castagno iniziata con investimenti sostanziosi effettuati dai produttori più responsabili.
Ed i terreni sono stati nuovamente lavorati senza alcun rispetto per il sottobosco che dovrebbe fornire invece gli antagonisti contro gli insetti infestanti.
 È vero che si registrano gravi carenze da parte degli Enti Pubblici ma è anche vero che la soluzione dei problemi risiede nella testa e nei comportamenti dei Produttori, dei Cacciatori, dei cercatori di funghi e delle popolazioni.
 Poiché produttori e popolo non sanno autogovernarsi si rende sempre più necessaria la istituzione del Parco Naturale dei Monti Cimini.

 Anelo Bini Vice Presidente CoopCast

16 dic 2011

VELLETRI: NUOVO CENTRO MOLTIPLICAZIONE DEL TORYMUS

Nell'ambito dele varie iniziative per la lotta al cinipede del castagno, riceviamo questo comunicato, con la preghiera di darne informazione.

COMUNE DI VELLETRI
Provincia di Roma
Piazza Cesare Ottaviano Augusto, 1 - CAP 00049 -

ASSESSORATO AL PATRIMONIO BOSCHIVO

Questo Assessorato ha organizzato per Lunedì 19 Dicembre 2011, alle ore 15:00, presso la Sala Garibaldi del Palazzo Comunale di Velletri, un

Incontro per la presentazione del “ Progetto di realizzazione nel nostro territorio di un centro di moltiplicazione del “Torymus sinensis” (insetto antagonista in grado di combattere il cinipide galligeno).

Il programma prevede:

Il Saluto del Sindaco di Velletri- Fausto Servadio

Una relazione sulle attività della P.A. dell’Assessore Carlo Guglielmi

Interverranno:

Commissario Straordinario A.R.S.I.A.L. –Dott. Erder Mazzocchi

Responsabile dell’Area Servizi Tecnici e Scientifici –
Servizio Fitosanitario della Regione Lazio, Dott.ssa Alessandra Bianchi

Il presente invito è stato allargato a tutte le autorità pubbliche e private, ai produttori, castanicoltori, aziende, etc, al fine di avere un quadro, il più ampio e chiaro possibile della situazione e raccogliere pareri sulla bontà del progetto.


L’ASSESSORE AL PATRIMONIO BOSCHIVO

CARLO GUGLIELMI