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20 ott 2014

CREPES TOSCANE CON LE CASTAGNE

Da taccuinistorici.it , una rivista multimediale di gastronomia e tradizioni, particolarmente interessante per chi ricerca le radici medievali di certi piatti nostrani, è apparsa questa ricetta che si basa sui "Necci" della Garfagnana, la famosa farina di castagne.

Ecco la semplicissima ricetta

Ingredienti 
farina dolce di castagne -
sale
olio evo
ricotta
miele 
pinoli



Preparazione 
Mettete in un tegame della farina dolce di castagne e un pizzico di sale.
Versateci dell’acqua fredda e fate una pastella liscia e piuttosto densa.
Mettete sul fuoco un padellino con un filo di olio evo.
Quando sarà rovente versateci un mestolino di pastella.
 Lasciate intiepidire e quando la pastella diverrà consistente toglietela dal fuoco
Spalmate sulla crepe (neccio) della ricotta, arrotolatela e guarnitela a piacere con pinoli o un filo di miele.

23 set 2014

FRITTELLE DI NECCIO, RICETTA CON LA FARINA DI CASTAGNE

Un’idea per utilizzare l'ottima farina di castagne della Garfagnana con una ricetta originale: le frittelle di neccio.



Questi dolcetti si preparano in dieci minuti e secondo la tradizione vanno gustati con la ricotta, ma sono buonissimi anche cosparsi di zucchero a velo oppure con una marmellata casalinga oppure con dei gerigli di  noce.

Ricetta
Prendete 500 grammi di farina di castagne e setacciatela per evitare grumi. 
Unite acqua fredda, un pizzico di sale e un cucchiaio d’olio, finché non si forma una pastella che non deve essere troppo liquida. 
 Scaldate in una padella un po’ di olio di semi d’oliva e friggete la pastella un cucchiaio alla volta, girate le frittelle finché non sono ben dorate. 
Lasciatele scolare sulla carta assorbente.
Sono pronte!
Per conoscere di più sulla Garfagnana e sulla sua straordinaria farina di castagne Dop, clikkate su : www.turismo.intoscana.it

6 feb 2014

FARINA DI CASTAGNE CON IL MULINO AD ACQUA

...esatto; in Toscana c'è ancora un mulino che lavora senza l'energia elettrica, ma come cento anni fa, anzi mille anni fa, utilizza la forza dell'acqua per molinare a freddo le castagne secche.

Il mugnaio con degli amici

Si tratta del mulino Margheri di Madonna dei Tre Fiumi, frazione di Ronta nel comune di Borgo San Lorenzo.
L’iscrizione che ancora campeggia sulla sua facciata lo fa risalire addirittura all’845.
Milleesessantanove anni fa.

 
Per secoli e secoli i mugnai che si sono succeduti hanno scrutato il cielo nella speranza che le piogge facessero girare le pale alimentate dal torrente Razzuolo.
Ancora oggi il mugnaio provvede a tutto quello che serve per far funzionare il mulino: con infinita pazienza e perizia scalpellina provvede alle macine mantenendole sempre in piena efficienza, provvendoad intagliare il legno per ottenere gli alberi di trasmissione nonchè le grandi pale del retrecine.

Un lavoro legato alle stagioni e alla disponibilità di acqua: a novembre si inizia la molitura delle castagne con una resa in termini qualitativi organolettici fuori dall'ordinario in quanto le caratteristiche del prodotto non vengono alterate, perché la farina non viene surriscaldata.

4 feb 2014

DOLCE AMOR DI CASTAGNA

Ecco la nuova ricetta per una torta a base di mais e castagne tratta dal bellissimo blog giallozafferano.it/profumodidolci .


Ingredienti (per uno stampo da 20 cm. o uno da plumcake non troppo grande):
175 gr. di zucchero
150 gr. di burro morbido
2 uova
2 tuorli
75 gr. di farina di castagne
65 gr. di farina 00
65 gr. di farina di mais
1 pizzico di sale


Per la ricetta completa, basta CLIKKARE QUI: profumodidolci .

3 dic 2013

UN INNOVATIVO PREPARATO PER LA POLENTA DI CASTAGNE

E' stato presentato al MIT Climate CoLab Conference del. 7 ottobre 2013, un nuovo preparato a base di castagne per fare la polenta: si tratta di un pre-cotto che viene disidratato e poi messo in latta.
La polenta, tra parentesi senza glutine, è quindi pronta per essere usata in qualunque momento. 



Announced at the MIT Climate CoLab Conference on oct. 7th,2013; this video is about making your own Chestnut Polenta, a NEW product developed by Badgersett Research. 
It's pre-cooked. If you have a few chestnut trees; or more nuts than you can use quickly; you need to watch! 
This polenta is steamed, extruded in a "ricer", then dried; can be used like either corn meal or whole wheat flour, is gluten free, and will keep for a full year at room temperature. 
Work involved is about the same as canning tomatoes.

27 nov 2013

BACI DI DAMA ALLE CASTAGNE

La nostra amica Monica, blogger di cucina su giallozafferano/profumodidolci ha creato questa ricetta , modificando un dolcetto tradizionale piemontese aggiungendo della farina di castagne all'impasto.


Ingredienti:

140 gr. di farina di castagne

120 gr. di farina di nocciole

100 grammi di zucchero

100 gr. di burro morbido

cioccolato fondente

Per la ricetta completa, clikkate QUI

8 ott 2013

BLOG "PROFUMO DI DOLCI": BISCOTTI ALLE CASTAGNE

La mia amica Monica ha pubblicato sul suo blog giallozafferano.it/profumodidolci un'altra bella ricetta a base di castagne: i biscotti alla farina di castagne .



Ingredienti per 10-11 biscotti:

120 gr. di farina di castagne
60 gr. di farina 00
1 uovo a temperatura ambiente
100 gr. di burro morbido
90 gr. di zucchero di canna
1 pizzico di sale
1 cucchiaino di lievito per dolci
2 manciate di gocce di cioccolato fondente


La ricetta completa la trovate CLIKKANDO QUI:  blog.giallozafferano.it/profumodidolci/

1 ago 2013

TORTA CASTAGNE E MANDORLE: DAL BLOG PROFUMO DI DOLCI

La nostra amica Monica, blogger di GialloZafferano.it/profumodidolci ha preparato questa deliziosa torta con castagne e mandorle "è un dolce soffice e leggermente umido, a metà strada tra una torta e un castagnaccio." 



Ingredienti:

200 gr. di farina di castagne
50 gr. di farina di mandorle
2 uova
1 stecca di vaniglia o 1 bustina di vanillina
120 gr. di zucchero (io ne ho messo metà di canna)
1 tazzina di olio di semi
300 gr. di latte
1/2 bustina di lievito per dolci
1 pizzico di sale
mandorle a lamelle per decorare

La ricetta la potete trovare QUI: profumodidolci blog

24 lug 2013

PLUMCAKE ALLE CASTAGNE, RICETTA DI PROFUMO DI DOLCI

Da uno dei più bei blog di dolci, GialloZafferano.it/profumodidolci/ , ho trovato questo plum cake con la farina di castagne .



Ingredienti:

250 gr. di farina di castagne
100 gr. di zucchero
70 ml. di olio d’oliva
100 ml. di latte
2 uova
3 cucchiai di rum
1 bustina di vanillina
2/3 di bustina di lievito per dolci
un pizzico di sale

La ricetta completa è stata pubblicata QUI profumodidolci blog

13 giu 2012

JAMES JACKSON JARVES & CASTAGNACCIO


James Jackson Jarves (1818–1888) fu un importante scrittore, giornalista ed editore americano: ma soprattutto fu il primo grande collezionista di opere d'arte italiane del periodo rinascimentale.
E' divertente tuttavia notare come descriva il castagnaccio nel suo libro "Italian Rambles" del 1883: infatti, durante un soggiorno prolungato in una zona montagnosa della Toscana, al povero viaggiatore veniva offerto del castagnaccio come unico cibo. Così Jarves lo giudica "appiccicoso" e conclude dicendo che "solo le capacità di una capra lo possono rendere digeribile" .

James Jackson Jarves 

James Jackson Jarves (1818–1888) was an American newspaper editor, and art critic who is remembered above all as the first American art collector to buy Italian primitives and Old Masters.
In his book on "Italian Rambles," reviewed in the journal "The Literary World" in 1883, Jarves complains about a sojourn in a mountain region where chestnut cake, made by flour, was often the only available food: it was the "castagnaccio". Describing the cake as "clammy" in nature, Jarves concluded that "only the habits of a goat could render it digestible."

18 mag 2012

LA FESTA DEL PANE A MARRADI: CI SARA' ANCHE QUELLO DI CASTAGNE


LA FESTA DEL PANE DI MARRADI E' STATA SPOSTATA A 
DOMENICA 27 MAGGIO
a causa di un "allerta meteo" della Protezione Civile


Una volta con la farina di castagne si faceva il pane. Un pane povero ma estremamente nutriente per i montanari che affrontavano pesanti giornate di lavoro.



Così è nata l'idea dall'Associazione Turistica Pro loco di Marradi (FI) di organizzare la "Festa del Pane".

La centrale Piazza Scalelle ospita il "Podere in Piazza", allestimento della vita rurale della nostra realtà.
In via Talenti e Via Fabbroni ci saranno dei punti di degustazione del pane di Marradi a cui si potranno aggiungere marmellate, cioccolata, salumi e olio toscano,  nonchè i tradizionali prodotti a base del marrone di Marradi.



Nel pomeriggio si potranno vedere i mugnai marradesi all'opera nella loro affascinante arte; per i bambini sarà organizzata una "scuola del pane", così che potranno loro stessi provare ad impastare.

La "Corte Torriani", presso l'omonimo palazzo, ospiterà un punto di ristoro presso cui sarà possibile assaggiare prodotti tipici derivanti dalla trasformazione del pane. Sarà ricostruita in piazza la tradizionale trebbiatura del grano, mentre ci si potrà cimentare nella mungitura dei pazienti mucche ed assistere alla tosatura delle pecore.



La "Strada del marrone del Mugello di Marradi" avrà un suo stand con le delicatezze tipiche di questo paese di montagna.








Per informazioni 'Ufficio Pro loco di Marradi tel. 055/8045170 - fax. 055/8042728

21 gen 2012

Kitty's Kitchen: PANE ALLE CASTAGNE

Sul bellissimo blog Kitty's Kitchen che trovate clikkando QUI, è apparsa una ricetta per farsi in casa il pane alle castagne, usando oltretutto del lievito madre naturale.



Ho trovato la ricetta stupenda, sia come idea che come realizzazione:
CLIKKA QUI per leggere il procedimento di Kitty.

17 nov 2011

LUCCA: CASTAGNE AL DESCO, DAL 19 NOVEMBRE AL 11 DICEMBRE

L’autunno nella stupenda Lucca è la stagione de Il Desco, un evento che è una vera esplosione di profumi e colori presso il Real Collegio a partire dal 19 novembre, per quattro fine settimana, fino all'11 dicembre.



Una mostra ma anche un vero e proprio itinerario alla scoperta di tutti quei prodotti, tipici e tradizionali, che rendono unica la provincia di Lucca per la varietà e la ricchezza.
Saranno le aziende produttrici, tra le migliori del territorio e vera anima della manifestazione, a condurvi in questo viaggio attraverso le montagne e le colline, fino al mare della Versilia.

Novità di questa settima edizione è la presenza di prodotti di eccellenza provenienti dalle altre regioni del Paese, con cui i prodotti della lucchesia si confronteranno sul Ring del Desco. Fra le altre cose, è stato indetto un concorso per le blogger "Castagne al Desco" organizzato in collaborazione con La Cucina Italiana e con la provincia di Lucca.
Uno scontro all’ultimo boccone, in cui i partecipanti saranno chiamati a difendere il proprio prodotto decantandone proprietà, qualità e le molteplici possibilità di impiego in cucina.

Per saperne di più, clikka QUI


Video dell'edizione 2010

16 nov 2011

TORTINI DI CASTAGNE CON SPECK E RADICCHIO: DA "TI CUCINO COSI"

Da uno dei più bei blog di cucina che ci sono in rete, TI CUCINO COSI', ho trovato una innovativa ricetta per dei tortini salati a base di farina di castagne, radicchio e speck, da utilizzare come antipasti.



Gli ingredienti
Impasto
150 FARINA DI CASTAGNE
50 GR FARINA 00
50 BURRO
1 UOVO
Ripieno
100 GR RADICCHIO
20 GR SPECK
100 GR GORGONZOLA
½ TAZZINA VINO BIANCO
SALE,
PEPE


La ricetta la trovate clikkando QUI

28 lug 2011

FARINA DELL'ALBERO DEL PANE

Il castagno viene anche chiamato l’albero del pane per la somiglianza della farina di castagne con quella di cereali e soprattutto perché per molto tempo la castagna ha rappresentato un elemento determinante nell'alimentazione.

“Gli abitanti della mia Milano consumano pane in grande quantità e lo possono fare solo per l’abbondanza di castagne da cui si trae ottima farina.”
Così scrive il milanese Bonvesin de la Riva, vissuto fra il 1240 ed il 1315.
Il pane, nel Medioevo, non è un alimento così scontato come lo è per noi.
Il pane bianco è consumato solo nelle città, sopratutto nei monasteri e nelle case signorili.

In campagna il pane si produce con segale, miglio e panìco (simile al miglio), anche sotto forma di polenta.

In montagna invece si usa la farina di castagne, ma addirittura si ricavava farina macinando i tralci della vite.
Da un trattato svizzero di fine seicento:
“La più gran parte degli abitanti di questo baliaggio è molto povera; alcuni sono così poveri che fanno disseccare le vinacce, le riducono in polvere e le adoperano invece di farina.”
Era evidente che sui monti ci si doveva accontentare di quel che si trovava: si otteneva la farina dalle castagne disseccate, dalle vinacce o dai tralci, e si preparava un pane chiamato "fiascia", nome da cui probabilmente deriva focaccia.

La farina di castagne veniva impiegata per supplire alla mancanza di farina di segale e di frumento.
Se era disponibile, si mescolava anche con un po' di farina "bianca" panificabile.
Non si aggiungeva lievito.
Dopo aver preparato l’impasto, si spandeva la pasta di uno spessore di 3-4 cm su una sasso piatto di pietra ollare (dal latino olla, che significa pentola : con questa pietra infatti si può ricavare pentolame).
La si cuoceva davanti al fuoco del camino, mantenendo la pietra in posizione quasi verticale.
Dapprima si faceva scaldare il retro della pietra.
Una volta calda, la si issava ben vicina al fuoco sul lato dove era appoggiato il composto a base di farina.
Durante la cottura, che durava meno di un'ora, si girava la pietra sui quattro spigoli per scaldare in modo uniforme.
Si otteneva una focaccia piatta di forma quadrata o rotonda che poteva esser conservata per mesi, alimento base per la sussistenza.

Questi pani avevano molteplici denominazioni: pan dulc, fiascia, neccio, figascia, fugascia, spianat, trescia e altri ancora.

15 lug 2011

PANE AMORE E CELIACHIA

Non tutti sanno che le castagne sono prive di glutine: a questo proposito si è tenuto ad Aquilea (LU) sabato 2 e domenica 3 luglio un convegno sulla panificazione senza glutine ed un corso di cucina dedicato al pane senza glutine condotto dallo Chef Marco Scaglione, che ha coinvolto i partecipanti nella realizzazione di numerose varietà di pane, da quello più classico, alle ricette a base di farina di mais, di grano saraceno e di castagne.



Caldo e croccante, il pane è stato assaggiato a fine corso dai partecipanti che si sono detti entusiasti di aver avuto l'occasione di constatare come, con i trucchi dello Chef Marco Scaglione, si possa preparare un pane senza glutine ottimo come accompagnamento, ma anche come base per gustose zuppe.

A impreziosire questi approfondimenti il dibattito cibo-territorio, aperto dalla Presidente dell'AIC Toscana, sig.ra Scala, che ha illustrato l'attenzione dell'Associazione Celiachia Italiana nei confronti delle esigenze alimentari dei celiaci.

Lo Chef Marco Scaglione ha svelato i segreti del pane senza glutine e delle farine che lo compongono e l'incontro lo ha visto confrontarsi con Giuliano Manzi, Storico della cucina, Presidente Onorario del Consorzio Università Popolari Italiane e Segretario regionale dell'Unione Cuochi Lazio.

Per l'occasione è stata Edda Bacci di AIC Toscana a preparare il pane secondo le ricette dello Chef Scaglione, procedendo con maestria, ingrediente dopo ingrediente fino alla lievitazione e alla cottura.

I visitatori della "Sagra del senza glutine" di Aquilea, accorsi per assaggiare i piatti preparati dai volontari dell'AIC e da quelli del Comitato Paesano, hanno assegnato un bel 10 e lode alla pasta fritta, da accompagnare a salumi e formaggi, ma anche alla zuppa frantoiana, ricca di profumo e tradizione, alle grigliate di carne e ai dolci della tradizione toscana, come la torta co' becchi.

Se desiderate ulteriori informazioni:
Emanuela Lorenzi, coordinatrice AIC Lucca: Cell. 348.0829566
Lara Balleri, mangiaregiusto.it, 348 9923685
oppure clikkate QUI

18 giu 2011

FARINA DI NECCIO DELLA GARFAGNANA DOP

Nel 1998 è nata l'Associazione Castanicoltori della Garfagnana, un'associazione no-profit costituitasi per promuovere la castanicoltura: nel 2004 ha ottenuto dalla Comunità Europea la DOP per la farina di Neccio della Garfagnana.



Con il termine "neccio" nella zona della Garfagnana si indica il "castagno", una coltivazione che ha avuto inizio intorno all'anno mille quando, per far fronte al crescente incremento demografico, si misero a coltura vaste aree incolte.
In verità abbiamo testimonianze più antiche della presenza del castagno nella montagna lucchese, grazie ad alcuni documenti del VII - VIII secolo d.C, ma si ritiene che un forte incremento dei castagneti nella Valle del Serchio sia avvenuto posteriormente ai secoli del tardo impero romano e dell'alto medioevo.
L'essiccazione delle castagne è fatta nei "metati" cioè in strutture atte a contenere le castagne per l'essiccazione.
A noi oggi i metati sono pervenuti come costruzioni in muratura, generalmente sparsi nei castagneti, di ampiezza variabile, a metà altezza divisi da un solaio a stecche di legno poste una vicino all'altra, il "canniccio", sopra il quale vengono stese le castagne. Sotto si fa un fuoco leggero, senza fiamma, con ciocchi di castagno; il fumo salendo attraverso le castagne le asciuga lentamente, per circa 40 giorni, rendendole pronte per la sgusciatura e la macinatura.

Nella sola Garfagnana sino agli anni '50 i metati erano più di 7000, mentre i mulini, per la macinatura delle castagne secche, circa 250.
Queste sono le varietà garfagnine: Carpinese, Pontecosi, Mazzangaia, Pelosora, Rossola, Verdora, Nerona e Capannaccia.
Si tratta di varietà adatte ad essere trasformate in farina, conferendogli, ognuna di esse, particolari caratteristiche di sapore e gusto.

La Farina di Neccio della Garfagnana infatti si presenta finissima al tatto e al palato, di colore variabile dal bianco all'avorio scuro e con odore tipico delle castagne.
Tra le ricette tipiche troviamo infatti la polenta di farina di neccio, i manafregoli (farina di neccio cotta con il latte), il castagnaccio (pizza al forno ottenuta con farina di neccio, olio, noci e pinoli) e, per concludere, quello che potremmo definire il pane della Garfagnana che prende, appunto, il nome di "neccio" ed è prodotto con farina, acqua e sale.

La zona di produzione comprende questi Comuni della provincia di Lucca:
Castelnuovo di Garfagnana,
Castiglione Garfagnana,
Pieve Fosciana,
San Romano di Garfagnana,
Sillano,
Piazza al Serchio,
Minucciano,
Camporgiano,
Careggine,
Fosciandora,
Giuncugnano,
Molazzana,
Vergemoli,
Vagli,
Villa Collemandina,
Gallicano,
Borgo a Mozzano,
Barga,
Coreglia Antelminelli,
Fabbriche di Vallico,
Bagni di Lucca.

Per saperne di più, clikka QUI
Associazione Castanicoltori della Garfagnana: Via Vallisneri 18, Castelnuovo G.na (LU)

24 mag 2011

UNA STELLA FRA I FORNELLI: CREPES DI CASTAGNE AL RADICCHIO E TALEGGIO

Sul bel blog Una Stella tra i fornelli una nuova, ma purtroppo anche l'ultima per questa stagione, ricetta di Stella con le castagne.
Una interpretazione delle crepes con la farina di castagne più adatta al periodo estivo, per cui vengono aggiunti i più "freschi" radicchio e Taleggio.









Ingredienti per 4 persone:
250 gr di latte
65 gr di farina di castagne
65 gr di farina 00
2 uova
burro
sale

per farcire:
200 gr di radicchio rosso
1/2 scalogno
100 gr di taleggio
un po' di besciamella
50 gr di gherigli di noci
grana grattugiato
burro
olio evo
sale


Per la ricetta basta clikkare QUI !

6 mag 2011

NUOVA DOP TOSCANA: FARINA DI CASTAGNE DELLA LUNIGIANA

La farina di castagne della Lunigiana è un particolare tipo di farina di castagne caratterizzata da una consistenza molto fine e dal colore avorio-crema che si ottiene grazie ad un'antichissima tecnica di affumicatura che ha luogo nei tipici metati alimentati costantemente con legna di castagno e alla molinatura fatta con macina a pietra.
Da aprile 2011 si è aggiunta alle altre quattro denominazioni castanicole toscane: la Farina di Neccio della Garfagnana DOP,
il Marrone del Mugello IGP,
il Marrone di Caprese Michelangelo DOP,
la Castagna dell’Amiata IGP.

La "Farina di Castagne della Lunigiana DOP" è una farina dolce ottenuta mediante la lavorazione di castagne prodotte da castagni della specie Castanea sativa (Mill.) delle varietà di cui si riconosce storica presenza sul territorio interessato: Bresciana, Carpanese, Rossola, che costituiscono il 70 % delle varietà di castagno utilizzate per produrre la farina a cui si aggiungono altre meno diffuse quali Fosetta, Marzolina, Moretta, Primaticcia, Rigola, Rossella.
Le castagne, che devono essere raccolte tra il 29 settembre e il 15 dicembre, vengono essiccate in strutture denominate «gradili» a fuoco lento con l’utilizzo esclusivo di legna di castagno, per un periodo minimo di 25 giorni. Dopo l’essiccazione, le castagne devono essere pulite dalla loro buccia esterna, con le tradizionali macchine e ripassate a mano, per levare le parti impure ed macinate nei tradizionali mulini a macine di pietra.

L’energia per il funzionamento delle macine potrà essere sia elettrica che idraulica, ma il mulino non deve macinare più di cinque quintali di castagne secche al giorno per macina, al fine di evitare che una veloce macinatura impasti la pietra e la faccia riscaldare, causando la conseguente perdita al prodotto finito della sua preziosa caratteristica di «borotalcatura».

Al momento dell’immissione al consumo la «Farina di Castagne della Lunigiana» si presenta così vellutata al tatto e fine al palato con granulometria minore o uguale a 0,8 mm, di cui almeno l’80 % minore o uguale a 0,3 mm, dolce al palato con contenuto in zuccheri totali non inferiori al 20 % e con caratteristico profumo di castagne senza odore di muffe e di stantio. Il colore varia dal bianco all’avorio e l’umidità massima è del 8 %.
Tutta la filiera è sottoposta a controllo ed il Comitato Promotore Farina di castagne della Lunigiana DOP, a Licciana Nardi (MS).

Grazie a questa farina l’arte culinaria lunigianese annovera una notevole gamma di piatti a base di farina di castagne, fra cui si evidenziano il pane (pattòna e marocca), le focaccine (cian), le frittelle cotte in padella (fritei, padléti), lasagne particolari (lasagna bastarda), da accompagnare con insaccati o formaggi della zona.

Per saperne di più, clikka QUI

9 apr 2011

BISCOTTI INTEGRALI ALLE CASTAGNE

Una ricetta integrale trovata sul blog FRAGOLE A MERENDA, appunti di cucina
L'autrice, dopo esser sopravvissuta ad un trasloco, cosa che non riesce a tutti, si dedica a questi biscotti rustici, dal sapore che ci dice "deciso" e tipico delle castagne.



INGREDIENTI

farina di castagne: 100 gr
farina bianca 00: 100 gr
farina integrale di grano: 50 gr
zucchero grezzo di canna: 80 gr
burro: 100 gr
latte: 6 cucchiai
sale fino: un pizzicco


Per la ricetta clikkate QUI