01 mag 2011

CINIPEDE DEL CASTAGNO: LOTTA CHIMICA

Dopo le pressanti informative e le numerose richieste la castanicoltura nazionale potrà utilizzare due prodotti fitosanitari che risultano essere abbastanza attivi nei confronti della cosidetta “vespa cinese”, il cinipide galligeno del castagno.

Sono stati infatti autorizzati:

Il principio attivo lambda - cialotrina,
piretroide sintetico ad ampio spettro, con caratteristiche chimiche assai vicine a quelle delle piretrine naturali, la cui emivita nel suolo varia dalle 4 alle 12 settimane; trascurabile è la percolazione nei diversi suoli.

Lo Spinosad
una sostanza attiva ad azione insetticida, la sostanza è una miscela di due metaboliti ottenuti durante il processo di fermentazione innescato da un batterio naturalmente presente in alcuni terreni; lo Spinosad ha una limitata tossicità nei confronti dei mammiferi, dei pesci, degli organismi selvatici e nei confronti degli insetti utili, il prodotto ha una compatibilità con i programmi di lotta integrata.



Credo però sia imperativo contimuare ad impegnarsi con i bio-allevamenti di torymus sinensis, l’antagonista naturale del cinipide del castagno, in ogni comune castanicolo in modo da attivare una lotta biologica che più si adatta alle caratteristiche del castagneto da reddito e soprattutto ai bosco cedui dove nessuno potrà mai fare trattamenti fitoterapici.

Pertanto non bisogna assolutamente abbassare la guardia e dobbiamo spronare il mondo della ricerca affichè continui con entusiamo e rigore a trovare soluzioni meno invasive e più adatte all’habitat complesso e delicato dei nostri castagneti.

Testo a cura del Dottor Fabio Petitto,
Ricercatore/Tecnico Associazione Castanicoltori Campani.